25 settembre 2016

Corleone: l’ombra di Riina e Provenzano dietro lo scioglimento del Comune

La ricostruzione dei motivi dello scioglimento del consiglio comunale di Corleone effettuata da Salvo Vitale, compagno di lotte di Peppino Impastato, per l'emittente Telejato.

di Salvo Vitale
da http://www.cittanuove-corleone.net/

Lo scioglimento del Comune di Corleone ha destato scalpore, e non poteva non farlo: da un lato è quasi scontato pensare che il paese ha una lunga storia di mafia, a cominciare dagli assassini di Bernardino Verro, a quelli di Placido Rizzotto e quindi ai vari Navarra, Liggio Riina, Provenzano, Bagarella ecc.

'Ndrangheta, matrimoni ed elicotteri: chiesto lo scioglimento di Nicotera

La prefettura di Vibo Valentia ha chiesto lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del comune calabrese di Nicotera, di recente teatro di un discusso matrimonio in elicottero 




di Emiliano Federico Caruso
da http://www.antimafiaduemila.com/

La prefettura di Vibo Valentia, retta dal prefetto Carmelo Casabona, ha inviato al Viminale una proposta di scioglimento per infiltrazioni mafiose di Nicotera, la cui giunta comunale è stata già sciolta in passato, una prima volta nel 2005 con l’allora sindaco Adilardi Princivalle e una seconda nel 2010 con il sindaco Salvatore Reggio, che presentò anche un ricorso, poi respinto dal TAR, contro lo scioglimento. I motivi sono gli stessi: condizionamenti della criminalità organizzata negli organi elettivi del Comune.

L'archivio della Dc nella casa di un'ignara signora avellinese

Lo ha rivelato Gianfranco Rotondi. I faldoni chiusi per anni in due stanze. I documenti segreti del partito, dal '46 al '93. La signora Iole è morta due anni fa. Non ha mai saputo cosa c'era in quelle scatole. Il deputato irpino ha ora consegnato tutto alla redazione de “Il Tempo”


di Luciano Trapanese
da http://www.ottopagine.it/av/

Un pezzo importante della storia politica italiana è stato conservato per anni nella casa di una inconsapevole donna avellinese, la signora Iole. In due camere, chiuse a chiave, è stato depositato l'intero archivio della Dc, dal 1946 al 1993, anno che sancisce la fine del partito di De Gasperi.