13 ottobre 2002

“Brand: New: Tour” a Catania

di Cesare Piccitto

CATANIA - Da tre anni a questa parte in giro per diverse città italiane si svolge il Brand: New: Tour dal nome del più seguito e “alternativo” programma notturno di MTV condotto da Massimo Coppola, per la prima volta tappa a Catania. Nonostante l’ideatore sia stato l’irriverente presentatore, la conduzione è stata affidata a Paola Maugeri. Il tour da sempre si propone di far conoscere e lanciare per tutto lo stivale il meglio della musica emergente, attualmente prodotta, nel miglior stile MTV.

La cosa ormai rara (purtroppo) che contraddistingue la kermesse rock è l’ingresso gratuito. Permettendo così a tutti coloro che non possono spendere o spendere troppo poco (la stragrande maggioranza) di avere la possibilità di assistere ad esibizioni di diverse band di rilevanza nazionale.

Tra i gruppi emergenti hanno aperto la serata i JULIE’S HAIRCUT band di impronta punk sonorità che si rifanno molto allo stile Verdena, anche se ancor meno maturi artisticamente di questi ultimi. A seguire i MEGANOIDI che oltre ad essere stati i più energici e coinvolgenti, hanno saputo dare quell’ottimo mix di vibrazioni sonore e spettacolo. Con il loro inconfondibile ska con contamizioni rock e punk diversi i pezzi tra vecchi e nuovi: Supereroi, King of ska? , Meganoidi ecc. l’unico solista della serata BUGO è stata l’esibizione meno riuscita, per vari inconvenienti tecnici, ingiustamente ricoperto di fischi. Dallo ska al folk con la BANDABARDO’ di maggior carisma e sicuramente quella che ha prodotto vere e proprie danze. Inevitabile ovviamente quando di folk si tratta e soprattutto di una certa esperienza producendo musica dal 1993. Degno di nota il fattore musicale anche il fattore ideologico di questa formazione che si pone l’obiettivo di rigenerare e diffondere lo stile “fricchettone”. Il loro manifesto politico: “Siamo per la rivalutazione dei rapporti umani, dei miscugli razziali e umani. Lottiamo per un mondo a misura di donna e bambino e per vedere un giorno trionfare allegria e gentilezza”. Trascinanti pezzi come: estate paziente, W Fernadez, Les plus belles filles, Manifesto, Pedro. La formazione genovese dei BLINDOSBARRA è stata la più completa e matura, che però nonostante i dieci anni di carriera non riesce ancora ad imporsi al grande pubblico. Tra gli altri hanno suonato: Sono io il cattivo, Il migliore dei mondi possibili, Fuori rotta.

A chiudere la serata i PUNKREAS il miglior punk che c’è attualmente in Italia. Hanno sottolineato con il loro sound un po’ l’aria che si respirava dentro e fuori il palazzettto pieno, voglia di ballare e ascoltare buona musica anarchicamente ordinati. Ultimo “pogo” quindi al ritmo di: Anarchia, Ultima notte, Voglio armarmi, Sosta, Tolleranza zero chiudendo così la prima tappa del Brand New Tour che proseguirà in tutta Italia.

Technorati Tag: , , , , , ,

Grammichele: Va in scena la storia

rievocazione storico-artistica della strage di S. Rocco 16 agosto 1905

di Cesare Piccitto

Grammichele - Il comune di Grammichele insieme all’associazione culturale “ La casa di Iside”, hanno allestito e presentato due giorni dedicati alla memoria. Sabato e Domenica nel set naturale di piazza Carafa (scenario reale di tale avvenimento) la rievocazione storico artistica degli eventi di lotta e ribellione scatenati dall’estrema miseria e dalle condizioni drammatiche in cui vivevano i contadini che portarono alla strage dell’agosto 1905. Molto bello e emozionante, il lavoro che ha visto la partecipazioni di molti attori di Granmichele oltre alla professionale regia di Giusi Campione.

L’opera teatrale divisa in due tempi, attraverso la narrazione della quotidianità e delle tante e piccole storie in un paese Siciliano del primo ‘900, è riuscito a dare al pubblico un fedele spaccato dell’epoca. Curando contesto e particolari, ad esempio spiegando cosa fosse in gergo contadino l’usanza-contratto delle “cinque munnie” evidenziando l’analfabetismo diffuso e la miseria profonda in cui la gente viveva oltre alla grande voglia di riscatto da una situazione apparentemente senza uscita. Quindi un crescente malessere diffuso, che porterà nell’ultima e fondamentale parte della rappresentazione alla strage di S. Rocco, data importante non solo religiosamente ma anche perché lo stesso giorno si inaugurava la camera del lavoro e un corteo di braccianti sfilava con la nuova bandiera, speranzosi che tale istituzione avrebbe se non risolto sicuramente alleviato i loro problemi. Sostanzialmente come riportano i verbali dell’epoca è stato un corteo degenerato in rivolta repressa nel sangue, come diverse altre all’epoca in tutta la Sicilia (Giarratana 1902, Palagonia 1904, leghe contadine del ragusano 1910). Inchieste giornalistiche dell’epoca, parlarono dell’allora funzionario di pubblica sicurezza Basilicò che avrebbe espresso in dialoghi informali in previsione del corteo dei braccianti granmichelesi, la volontà di volergli infliggere “un indimenticabile lezione”.

Le varie proteste-malumori (ovunque in Sicilia) erano indirizzate alla borghesia e al potere politico locale, praticamente le due cose coincidevano. La borghesia che comandava politica e economia infliggeva oltre alle disumane condizioni di vita nei campi anche il massimo delle tasse previste dalle leggi nazionali. La rievocazione è servita a far conoscere una pagina forse minore della storia, che però non può e non deve essere dimenticata. Manifestazioni di questo tipo servono a ridare dignità e a far conoscere tutte quelle persone “comuni” che hanno dato la vita, per difendere e creare dei diritti oggi patrimonio di tutti. Mai più nell’oblio. Mi piacerebbe poter scrivere il nome di ognuno di essi ma purtroppo non li conosco. So solo che morirono 14 persone il 16 agosto 1905, con l’unica colpa di aver lottato per ciò che gli spettava di diritto.