4 febbraio 2004

Esecuzione mafiosa in pieno centro

di Cesare Piccitto

PALAGONIA - L’apparente tranquillo paesino torna nuovamente al centro della cronaca catanese. Dopo episodi di gravi danneggiamenti (colpi d’armi da fuoco nelle vetrine d’alcuni esercizi commerciali e nelle vetrate della sede del comune), aggressioni nei confronti dei rappresentanti delle forze dell’ordine, lupara bianca, torna,e in modo ancora più eclatante la "violenza mafiosa" che sembra inarrestabile.

Ieri alle ventuno e trenta nella centralissima Via Umberto è caduto sotto i colpi d’arma da fuoco Salvatore Schiaccianoci, di ventisette anni. Il tutto è avvenuto nelle vicinanze dell’affollatissima piazza, che come in tutti i paesi d’economia agricola è centro oltre che urbano anche economico. Il giovane era conosciutissimo dalle forze dell’ordine, nonostante l’età aveva molti precedenti penali per rissa, lesioni, reati contro il patrimonio. Era appena risalito nella propria auto quando è stato freddato con diversi colpi d’arma da fuoco. I primi rilievi e preliminari d’indagine sono stati effettuati sotto la guida del capitano della compagnia dei Carabinieri di Palagonia Giuliano Gerbo e dalla titolare d’inchiesta la Dottoressa Lucia De Santis, della procura della Repubblica di Caltagirone.

Dalle prime ipotesi d’indagine, la più avvalorata è quella del regolamento di conti. Già in passato Salvatore Schiaccianoci era stato tra i protagonisti di una rissa tra bande rivali, che solo per fortunate circostanze non registrò vittime. Al di là del fatto delittuoso in se stesso, c’è da evidenziare l’enorme aumento degli episodi criminali all’interno del piccolo centro urbano e il coinvolgimento di giovani in esecuzioni mafiose storicamente riservate a boss di un certo calibro. La giovane età della vittima (al di sotto dei ventotto anni) evidenzia in modo lampante che oltre ad un’emergenza di ordine pubblico, c’è anche quella sociale.