12 maggio 2004

I dittatori non finiscono con Saddam

di Cesare Piccitto

La caduta di un dittatore in qualsiasi latitudine storica e geografica, sia venuta da lotte o da cause naturali, ? fonte di immensi lutti. Si pensi alla sorte dell'ex Jugoslavia dopo la morte del maresciallo Tito. Si tema, in vista del domani, per la Cuba del dopo Fidel Castro. Paradossalmente, dimenticando le sofferenze dei loro popoli, fermandosi al contingente e in assenza di una prospettiva storica e un'etica, si potrebbe sostenere che certi despoti non dovrebbero mai morire! Venendo a noi, debellato, deposto e catturato il sanguinario tiranno iracheno, quanti "altri Saddam" ci sono ancora oggi in giro per il mondo? Un metodo incerto per identificarli potrebbe essere quello di guardare ai cosiddetti "Stati canaglia" e ai loro leader. Ma, prima di tutto, chi ha il diritto di stabilire quali siano questi "cattivi" paesi è L'espressione ebbe successo già con Bill Clinton e il suo segretario di Stato Madeleine Albright che la adottarono a proposito di Iran, Libia, Iraq, Corea del Nord e Cuba. Successivamente all'11 settembre dal 2001, con maggior forza fu fatta propria da Gorge Walker Bush che aggiunse alla lista l'Afghanistan. A quanto affermano gli studiosi, caratteristiche precise degli Stati canaglia sono: volont? e tentativi di entrare in possesso di armi di distruzione di massa, sostegno al terrorismo, trattamento biasimevole dei propri cittadini, propaganda ostile nei confronti degli Usa che, in quanto nel mirino, si arrogano il diritto di includere nell'elenco, o escludere, questo o quello Stato. Un secondo, possibile approccio potrebbe essere quello di guardare al sistema di governo.

Chi comanda al di l? o contro la democrazia ?, in questa prospettiva, un "altro Saddam"? Ma cosa ? mai la democrazia, per esempio, nel mondo islamico e arabo in particolare? Ci si pu? ben fare tale domanda ove si pensi che perfino il mite ed equilibrato presidente Hosni Mubarak ha di recente invitato gli occidentali a farsi i fatti loro visto che la democrazia sarebbe del tutto estranea al modo di vivere e pensare dell'Islam appunto arabo. Per inciso, ? fortemente da dubitare che ovunque, specie nel terzo mondo, si sappia cosa davvero sia la pi? volte citata democrazia. Dunque alla fine restano forse il coreano del Nord Kim Jong-il, forse Fidel Castro. Ma non va mai dimenticato che, con i continui mutamenti della politica internazionale, il nemico di oggi pu? domani diventare un fedele alleato, si pensi al Saddam sostenuto dagli americani ai tempi della guerra Iraq/Iran.
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10 Lader senza opposizione:
>Cuba: Fidel Castro In carica dal 1959. Dopo la rottura con gli Usa ? stato a lungo alleato dell'Urss. Sotto embargo dal '63, ha eliminato l'opposizione.

>Guinea Equatoriale: Teodoro Mbasogo In carica dal 1979. Alle elezioni del 2002, caratterizzate da brogli e violenze, ha riscosso il 99% dei consensi.

>Zimbawe: Robert G. Mugabe In carica dal 1980, Padre-padrone dell'ex Rodhesia. Con lui ? finita la segregazione razziale. Ma anche le libert? politiche.

>Uzbekistan: Islam Karimov In carica dal 1989. Dopo l'11 settembre ha soppresso l'opposizione interna. I partiti islamici sono stati bollati come terroristi.

>Sudan: Umar al-Bashir In carica dal 1989. Nel '93 impone la legge cranica e inizia una guerra civile contro la popolazione cristiana.

>Myanmar (ex Birmania): Khin Nyunt: In carica dal 1992. Dietro il generale c'? il potente ministro degli Esteri Shwe. E' dal '62 uno dei regimi pi? repressivi del pianeta.

>Eritrea: Isaias Afewerki In carica dal 1993. Addestrato militarmente dalla Cina nel 1966. Dal '93 ha spento con la forza ogni forma di opposizione.

>Corea del Nord: Kim Jong-il: In carica dal 1994. Ha reso ancora pi? dure le condizioni di vita di una popolazione stremata da carestie e isolata come un lager.

>Turkmenistan: Saparmayrat Niyazov:In carica dal 1999. Nel 2002 ha rinominato i mesi dell'anno con i nomi ispirati a lui e a sua madre.

>Pakistan: Perzev Musharraf:In carica dal 1999. Al potere in seguito a un sanguinoso golpe. Dopo l'11 settembre ? diventato un prezioso alleato degli Usa.