26 febbraio 2005

Morto Benenson, il fondatore di Amnesty International



Peter Benenson, fondatore di Amnesty International, è morto

Peter Benenson, fondatore di Amnesty International, è morto ieri sera al John Radcliffe Hospital di Oxford. Aveva 83 anni. Ne dà notizia oggi la stessa organizzazione umanitaria. Benenson, un avvocato britannico, aveva fondato Amnesty nel 1961. L'organizzazione conta oggi 1,8 milioni di membri ed è la più importante che si batte per i diritti umani.

Berenson, ricorda Amnesty International, ha attuato una vera rivoluzione nei diritti umani, ma non ha voluto mai riconoscimenti e ringraziamenti, e in nome della indipendenza da ogni potentato politico ha rifiutato anche onorificenze, comprese quelle offertegli dai vari governi britannici. Fondò Amnesty dopo avere letto un articolo che riferiva dell'arresto di due studenti nel Portogallo schiacciato dal regime di Salazar. "Ha fatto luce sulle prigioni, sugli orrori delle camere di tortura e sulla tragedia dei campi della morte in tutto il mondo", ha commentato Irene Khan, segretaria generale dell'organizzazione in un comunicato.

"Si tratta di un uomo - prosegue il comunicato - che ha brillato in un mondo crudele, che credeva nella capacità della gente comune di produrre cambiamenti straordinari e, costituendo Amnesty International, ha dato a ciascuno di noi l'opportunità di cambiare le cose... Ha lasciato un movimento mondiale per la difesa dei diritti dell'uomo che non morirà mai". (26 febbraio 2005)

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