14 ottobre 2006

Rapito giornalista italiano. Si tratterebbe di Gabriele Torsello.

Pochi minuti fa Torsello è stato contattato telefonicamente al suo cellulare. Ha confermato di essere stato rapito, di non sapere dove si trova e poi ha chiesto di spiegare ai suoi rapitori le sue buone intenzioni. Ma dopo un breve contatto, la comunicazione è stata sospesa.

Gabriele Torsello, giovane fotoreporter pugliese che da anni vive a Londra - con la moglie e il figlio - e collabora con l'agenzia fotografica californiana Zuma Press.
Il suo nome d'arte è "Kash".
Torsello non è nuovo al lavoro in zone di guerra: nel 2003, con Amnesty International, ha pubbllicato The Heart of Kashmir, un libro fotografico che documenta la guerra civile nella regione indiana del Kashmir. Dal 2005 ha intrapreso reportage in Afghanistan. “Le mie foto - aveva dichiarato Gabriele durante le presentazione di un calendario fotografico - sono parte di un lavoro piú ampio sull’Afghanistan che spero riesca a far conoscere in Europa le drammatiche condizioni in cui vivonno le popolazioni della zona”.
Due giorni fa era partito da Lashkargah, capitale della provincia meridionale di Helmand, ed era diretto a Kabul.
La settimana scorsa, mentre si trovava ancora nella città meridionale, era stato fermato dalla polizia mentre scattava fotografie al bazar centrale.
Torsello trova ispirazione per il suo lavoro "nel documentare la vita quotidiana di coloro che combattono per essere liberi: liberi dalla guerra, liberi dalla povertà, dalla discriminazione e dalla paura".
Torsello ha lavorato anche in Nepal, trascorrendo alcuni periodi con i guerriglieri maoisti i quali, secondo una descrizione data dallo stesso Torsello, "dedicano la loro vita a combattere contro la povertà e l'ingiustizia del regime di Kathmandu".

da peacereporter.net

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