3 ottobre 2006

Rita Borsellino: "non vado all´Antimafia"

di Agostino Spataro

Ne aveva rifiutato la presidenza quando il Polo aveva provato a offrirgliela dopo la sconfitta alle regionali. Ma della commissione antimafia dell´Ars Rita Borsellino non intende neppure fare parte come semplice membro. La leader dell´Unione all´Ars ha preso carta e penna e ha scritto al presidente Gianfranco Miccichè: «In considerazione dei poteri e delle funzioni assegnate alla commissione Antimafia - scrive la Borsellino - assolutamente non efficaci per il contrasto a Cosa nostra, non intendo fare parte della suddetta commissione».

A pochi giorni dal varo della nuova antimafia regionale (si tratta di una commissione speciale che viene istituita con una apposita legge all´inizio di ogni legislatura), la Borsellino torna a sollevare la questione del ruolo operativo della commissione. Un ruolo che lo stesso ex presidente, Carmelo Incardona, di An, aveva riconosciuto come troppo limitato, e che il leader di Forza Italia in Sicilia, Angelino Alfano, aveva proposto di aggiornare radicalmente con un intervento legislativo.

Sulla questione dell´Antimafia regionale c´è ancora un nodo politico da risolvere, che riguarda la presidenza e le vicepresidenze. La prima carica dovrebbe andare all´Udc, che ha schierato in campo l´ex presidente della commissione Lavoro, Antonello Antinoro. Ma anche gli autonomisti di Raffaele Lombardo rivendicano la loro presenza nelle posizioni di vertice della commissione, che dovrebbero invece essere assegnate all´opposizione. Ma è una partita ancora aperta: insieme all´Antimafia, l´Ars dovrebbe varare con legge altre due commissioni speciali: quella per la delegificazione e quella per la revisione dello Statuto, alla cui presidenza ambisce ancora l´Mpa.

da la Repubblica

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