8 novembre 2006

“Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” con l’associazione “P. Impastato” e “Storie di note”

presenta:

19 Novembre 2006

Ancora Musica e Cultura:

ore 18:00 - Presentazione del libro “Peppino è vivo” a cura di Salvo Vitale, una raccolta di poesie, scritti e riflessioni dedicate a Peppino Impastato: ne parleranno con l’autore Salvatore Lo Bue, docente di poetica dell’Università di Palermo e lo scrittore Paolo Messina. Lettura di alcuni brani tratti dal testo.

Forum di discussione su “La cultura dal basso contro la gestione affaristica”, spunti ed esperienze dall’arte che sottolinea la sua vicinanza alle problematiche sociali e civili, rifiutando le speculazioni economiche. Interverranno Giovanni Impastato, Salvo Vitale, Pippo Pollina, Rambaldo degli Azzoni ed altri.

ore 21:00 - Pippo Pollina con la partecipazione di Serena Bandoli in “Racconti e canzoni”, recital musicale con testimonianze di Ignazio Butitta, Bertolt Brecht, Salvador Allende ed altri.

Il 19 novembre a Cinisi riprende vita l’esperienza di Musica e Cultura, il circolo che negli anni ’70 ha rivoluzionato le consuetudini delle aggregazioni giovanili, grazie all’ingegno e allo spirito rivoluzionario di Peppino Impastato.
In una giornata colma di testimonianze si paleserà lo spirito di iniziativa dell’arte che rifiuta ogni tipo di gestione affaristica, sottraendosi alle pressioni che vorrebbero relegarla in piccole oasi felici, rinunciando alla sua capacità di suscitare il dubbio, la riflessione.
Verrà messa in luce la necessità di salvare la cultura e, soprattutto, la musica dalla gestione di potentati che concepiscono i programmi culturali come un modo più elegante per realizzare speculazioni economiche, approfittando della scarsa attenzione che ad essa viene dedicata dalle istituzioni, che la collocano troppo spesso all’ultimo posto nella scala delle priorità.
Sono stanziati sempre meno fondi, che si concentrano, oltretutto, nelle stesse mani e nelle stesse tasche, costringendo progetti validi ed interessanti a vivere di autofinanziamenti o a non decollare affatto.
Come pensano, a questo punto, di favorire la crescita sociale e civile di un paese senza una corretta politica di promozione culturale e senza rispettare la giusta distribuzione dei finanziamenti che permette la libertà di espressione?

Esiste tuttora un’altra musica, un’altra cultura che parte dal basso, che nasce dal popolo, dalle esperienze di vita ed è per questo autentica, legata alla difesa della libertà e all’impegno civile e sociale. In quanto figlia del quotidiano e della vita comune non può che essere sensibile ai problemi e le incertezze di questo nuovo mondo, troppo spesso incentrato sull’economia e sulla falsa politica, lontano dagli occhi e dalle mani di chi subisce ingiustizie.
C’è, quindi, una forma d’arte che resiste, che sfugge ai magnati del settore e per questo troppo spesso non ha spazio ne voce, ma continua nell’umiltà dei suoi contenuti, nella determinazione di quanti si impegnano per alimentarla, rifiutando l’ottica del semplice professionista.

La cultura è un diritto universale che deve riappropriarsi delle sue alte finalità, favorendo la crescita intellettuale, la condivisione di valori, ritornando ad essere alla portata di tutti e non di piccole elites, grazie ad una corretta politica economica che permetta prezzi abbordabili.
Partendo dall’analisi dell’attuale scorretta dislocazione dei finanziamenti pubblici alla cultura, che favorisce comunemente gli interessi di pochi soggetti con le mani in pasta, il dibattito avrà come fine la costituzione di una rete di persone ed associazioni sensibili a queste tematiche, corredando la proposta con la creazione di una piazza virtuale che permetta la condivisione di progetti culturali di vario genere, cominciando dal recupero del festival “Nuove tendenze”, un valido esperimento di scoperta delle migliori tradizioni e innovazioni musicali e non solo, condotto da Peppino Impastato e i suoi compagni.

Concludiamo questa comunicazione invitando, quindi, a partecipare al confronto tutti coloro (associazioni, artisti, organizzatori di eventi) che sono interessati ad apportare il proprio contributo, condividendo le proprie esperienze ed idee, per costruire una vita culturale fertile e sincera, sostenuta da una sistema di canali di divulgazione per contenuti alternativi.
Chiunque voglia può lasciare la sua testimonianza o le sue riflessioni, che verranno poi riportate nel dibattito, sul sito www.peppinoimpastato.com, postandole come commento alla notizia dell’evento.

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