2 novembre 2006

Una finanziaria liberista

Controguida alla manovra economica 2007 a cura dell’Area Programmatica "Sinistra Critica" di Rifondazione Comunista - Pisa

Il governo dell’Unione ha presentato la sua proposta di legge finanziaria per il 2007. Tale documento sarà soggetto alla discussione parlamentare e ne risulterà in parte modificato. Tuttavia, possiamo fin d’ora provare a tracciarne un bilancio sulla base dei suoi assi fondamentali che, con ogni probabilità, alla fine non subiranno variazioni sostanziali.

Contrariamente alla propaganda governativa, volta a dipingere la manovra economica come un’operazione di ridistribuzione delle ricchezze, e alla campagna lanciata dalle destre, che hanno parlato di "finanziaria bolscevica", ci pare invece che il documento messo a punto dal governo non rappresenti alcuna reale discontinuità con le politiche economiche perseguite in Italia negli ultimi anni. La manovra 2007 è la seconda più pesante dal dopoguerra (dopo quella di Amato del 1993): secondo il documento presentato dal governo, essa è pari a 33,4 miliardi di euro, dei quali 14,8 miliardi destinati al contenimento del disavanzo e i restanti 18,6 miliardi utilizzati per "interventi sullo sviluppo". La cifra complessiva, tuttavia, appare destinata a salire.

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