18 dicembre 2006

CASTELLO DI ALTOMONTE: LA CASSAZIONE ANNULLA LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DEL RIESAME DI COSENZA













Nella giornata di Lunedì 18 c.m. ci sarà un sopralluogo da parte di funzionari della soprintendenza di Cosenza inerente la preclusione all’accesso ad un fondo vincolato ai sensi delle vigenti disposizioni normative a seguito della costruzione di un parcheggio in cemento armato a ridosso del Castello medioevale di Altomonte.

Parcheggio oggetto di un pronunciamento della Corte di Cassazione la quale pochi giorni fa ha ritenuto ammissibile il ricorso avverso la sentenza del Tribunale del Riesame di Cosenza presentato dalla Procura della Repubblica di Castrovillari. In altri termini viene confermata la decisione della Procura di Castrovillari circa il sequestro del cantiere del parcheggio ed il relativo fermo dei lavori, lo ricordiamo che serve ad ospitare solo 38 auto, adiacente il Castello dei Conti di Altomonte. Costruzione che sta deturpando in maniera irrimediabile uno dei più bei centri storici d’Italia.

La petizione popolare lanciata da Fare Verde, che ha prodotto finora migliaia di firme da ogni parte d’Italia e dal mondo, continua a registrare decine di firme di cittadini indignati per come si possa permettere una tale distruzione nel totale silenzio delle Istituzione e nella loro assenza. Ci riferiamo ai proclami propagandistici (in quanto alle parole non ha fatto seguito alcun fatto concreto) del Presidente della regione Calabria, dell’Assessore all’urbanistica della stessa Regione, al Presidente della Provincia di Cosenza. Altro grande assente è il Ministero dei Beni Culturali attraverso le proprie strutture periferiche.

Un grande plauso va alla tenacia ed alla competenza dimostrata dalla Procura di Castrovillari nelle persone del Procuratore capo Rizzo e del sostituto Procuratore Cutrunielli. La vicenda ormai nota a tutti si basa su una serie di concessioni, nelle quali la Procura ha riscontrato varie ipotesi di reato, che non potevano e non dovevano essere rilasciate.

E’ forse un primo flebile passo in avanti da parte delle Istituzioni preposte al controllo del territorio in ordine a questa contorta vicenda? La mobilitazione popolare ha, forse, contribuito notevolmente alla lacerazione del muro di silenzio che era stato costruito intorno ad un progetto violante pienamente tutte le normative in materia di edilizia urbana e di proprietà privata? Di certo, lunedì, la sede provinciale di Fare Verde parteciperà attivamente a tale sopralluogo grazie all’invito ricevuto dall’Amministrazione comunale di Altomonte, riconoscente il ruolo di difensore dei diritti dei cittadini se dell’Ambiente senza alcun recondito fine.

http://www.fareverdecalabria.it/
Il Presidente Provinciale Fare Verde
f.to Francesco PACIENZA


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