10 giugno 2006

Raffaele Lombardo, il Ponte sullo Stretto ed i messinesi


Messina, 7 giugno 2006
da Daniele Ialacqua – Legambiente Messina -

terrelibere.org

La manifestazione a favore del Ponte sullo Stretto tenutasi a Messina il 5 giugno colpisce per la pochezza dei contenuti e delle conoscenze sulla tematica Ponte; l’arroganza degli organizzatori; il vuoto sicilianismo duro a morire, espresso dai leaders politici partecipanti; l’assenza dei messinesi.

Quest’ultimo aspetto non è stato “stranamente” sottolineato dai quotidiani siciliani, eppure per chi ha come noi assistito alla “marcia dei catanesi” ne ha notato subito l’aspetto addirittura grottesco. Eccezion fatta per lo striscione iniziale ed un piccolo lenzuolo del sindacato di un neo deputato regionale dell’MPA , la parola “Messina” non appariva infatti in nessun cartello, striscione, slogan della manifestazione. Assenti fisicamente inoltre, oltrechè i cittadini messinesi, anche i politici messinesi favorevoli al Ponte (consiglieri comunali, provinciali, rappresentanti istituzionali) che probabilmente hanno colto la speculazione politica di un Movimento che arriva tardivamente sulla scena del dibattito sul Ponte e lo fa pesantemente e goffamente. Lo dimostra il fatto, ed ecco la pochezza dei contenuti ele scarse conoscenze sull’argomento, la mancanza di un qualsiasi documento di base alla manifestazione che affrontasse in maniera seria la tematica Ponte dal punto di vista tecnico, trasportistico, economico, ambientale, sociale, politico.

Si è preferito dare spazio a rivendicazioni ed affermazioni ormai datate e superate, del tipo “Il ponte non costerà una lira allo Stato” (Lombardo), oppure “Il ponte risolverà i problemi occupazionali dei giovani della Sicilia e della Calabria” (Scapagnini), che neanche la Società Stretto di Messina ed i più radicali fautori del Ponte dicono più da diverso tempo a Messina in quanto incalzati da tempo da un Movimento di opposizione al Ponte che li ha costretti ad essere più chiari e precisi nelle loro affermazioni pontiste. Lombardo rivendica oggi il diritto dei siciliani a dire la propria sul Ponte e Musumeci addirittura chiede, buon ultimo, un referendum consultivo, dimostrando di non sapere entrambi che a non far esprimere i siciliani e le comunità locali è la cosiddetta legge obiettivo, varata dal governo Berlusconi, che ha inserito il Ponte e tante altre opere pubbliche, nell’elenco di quelle opere strategiche d’interesse nazionale, consentendo di scavalcare enti locali, comunità locali, le precedenti procedure di valutazione d’impatto ambientale, ecc… Qual è la battaglia che hanno condotto l’MPA ed i suoi alleati contro una legge, quella obiettivo, che limita fortemente quelle autonomie che Lombardo ed i suoi dicono di difendere?

L’MPA ed i suoi alleati conoscono così poco la problematica Ponte e vi arrivano così tardi, che non si sono preoccupati neanche di spendere una parola, ad esempio, su come eventualmente mitigare gli impatti negativi del Ponte sul territorio e la comunità dell’area dello Stretto, tema su cui i pontisti messinesi si sono negli ultimi tempi spesi tantissimo al punto da chiedere una legge speciale per Messina (ne avrà informato i catanesi l’MPA?). Probabilmente degli effetti negativi su Messina e Calabria per l’eventuale costruzione del Ponte non interessa niente agli organizzatori che preferiscono essere invece in prima linea per ricevere gli eventuali e presunti benefici di tale mega-opera. Cosa direbbero l’MPA ed i suoi alleati se i messinesi decidessero di manifestare nel siracusano per chiedere la costruzione dell’inquinante rigassificatore, contro cui si è espresso Lombardo ed i suoi, sol perché porta soldi pubblici e lavoro in Sicilia?

Ancora: se fossero stati veramente e correttamente informati i partecipanti alla manifestazione, probabilmente non vi sarebbero stati coloro che con orgoglio facevano vedere uno striscione con scritto “Licata vuole il Ponte”, perché solo un vuoto sicilianismo duro a morire, che vuol far credere ai siciliani che tutti abbiamo gli stessi interessi e gli stessi valori, interessi e valori che ovviamente ci indicano i capopopolo di turno, solo quell’ideologia sicilianista può far dire a quei licatesi che è più importante per loro il Ponte sullo Stretto e non potenziare le ferrovie, le strade, le autostrade, i porti siciliani in modo che non sia più necessario perdere 6 ore di vita in treno e forse di più in macchina, per raggiungere la loro città da Messina! Che il sicilianismo dell’MPA tuteli poi gli interessi dei siciliani lo dimostra del resto l’alleanza con la Lega Nord che come tutti sanno ha a cuore la Sicilia ed il Sud!

Sarebbero tante le cose da dire su di una manifestazione che al di là dei numeri che si sono fatti dei partecipanti, che conferma l’idea di chi dice che la matematica è una opinione, ha dimostrato in realtà come sia sempre più urgente chiudere definitivamente la questione Ponte e che il governo dia seguito a quanto scritto nel proprio programma elettorale, ovvero sospensione delle procedure del Ponte ed avvio di una seria politica di sviluppo economico e sociale per l’Area dello Stretto, per la Sicilia e per il Sud.

Intanto chiediamo al sindaco di Messina e all’Assessore alla Trasparenza ed alla legalità di cancellare l’associazione Obiettivo Ponte dal sito del Comune. Chiunque si colleghi al sito internet del Comune di Messina può infatti notare che sulla Home page, la pagina principale del sito, vi è un richiamo al tema del Ponte sullo Stretto. Cliccando sull’immagine del Ponte appaiono i documenti della Commissione comunale di studio sulla responsabilità sociale dei territori e dell’Associazione Obiettivo Ponte.

Considerato che quest’ultima associazione ha dichiarato di essere favorevole all’opera al punto di sfilare in prima fila nel corteo pro Ponte del 5 Giugno scorso, visto che il sito è istituzionale e considerato altresì che l’amministrazione comunale ha espresso la sua avversità a tale opera, vanno rimossi dal sito del comune di Messina i documenti dell’associazione Obiettivo Ponte o, in subordine, di aggiungere tutti i documenti di tutte le associazioni che a Messina hanno espresso la propria contrarietà o il proprio favore all’opera.

Rita Borsellino sconfitta, ma la lotta continua.


di Giorgio Bongiovanni
da antimafiaduemila.com

Con il 53% dei voti il Governatore uscente della Regione Salvatore Cuffaro(vedi foto) ha sconfitto RitaBorsellino (vedi foto), che ha totalizzato il 42% dei voti, riconfermandosi alla guida della Sicilia.Rita Borsellino è stata sconfitta. La maggior parte dei siciliani ha votato la mafia.
Rita Borsellino è stata sconfitta. Da un candidato che è sotto processo per favoreggiamento a Cosa Nostra e tutti lo sapevano.

Rita Borsellino è stata sconfitta. Da un candidato che ha intrattenuto rapporti diretti e indiretti con presunti boss mafiosi di alto rango come l’ingegnere Michele Aiello. E tutti lo sapevano.
Rita Borsellino è stata sconfitta. Da un candidato che in gran segreto, senza scorta, si è incontrato nel retrobottega di un negozio di abbigliamento sportivo di Bagheria con Aiello, considerato dagli inquirenti un prestanome di Bernardo Provenzano, e tutti lo sapevano.
Rita Borsellino è stata sconfitta. Da un candidato che è il delfino di quel Calogero Mannino più volte processato per mafia e la cui posizione non è ancora stata chiarita. E tutti lo sapevano
Rita Borsellino è stata sconfitta. Da un candidato che era amico di un mafioso, oggi pentito, Francesco Campanella che sta raccontando nelle aule di tribunale le gesta non proprio onorevoli di Cuffaro prima e dopo la sua nomina alla presidenza della Regione.

E voi lo sapevate, voi siciliani, miei conterranei, sapevate per chi stavate votando.
Si rende necessaria a questo punto una domanda: Quale pressione esercita ancora Cosa Nostra sul territorio siciliano, ne è ancora padrona?
E i superlatitanti come Salvatore Lo Piccolo e MatteoMessina Denaro continuano ad essere i re della Sicilia?

Fino a che punto possono considerarsi successi gli arresti di grandi boss, compreso quello di Provenzano, se poi nel momento cruciale, quando si ha l’occasione di voltare pagina, questo non avviene?
Non lasceremo da sola Rita Borsellino ne quelli come lei impegnati in prima persona nella lotta alla mafia, come Don Ciotti, i magistrati e tutti quegli esponenti della società civile che non si risparmiano per affermare legalità e giustizia.

L’amara sconfitta ci deve però far riflettere: la strada è ancora molto, molto lunga.
Che ne prenda atto il governo Prodi, che capisca che la lotta alla mafia deve ritornare ad essere una priorità nell’agenda di governo, altrimenti non potrà che essere considerato peggiore del governo Berlusconi che almeno ha agito sfacciatamente non trincerandosi dietro ipocriti valori di etica e legalità. Attendiamo al varco le prossime mosse. Aiuti concreti alla giustizia, tanto in termini spicci: dalla carta per le fotocopie alla benzina per le macchine blindate, ad una legislazione severa che abolisca tutte le vergognose leggi ad personam approvate dal governo di centro destra che hanno favorito anche la mafia. Rita Borsellino è stata sconfitta e con lei siamo stati sconfitti un po’ tutti noi, però non lasceremo le mani dall’aratro. Non lasceremo sola Rita Borsellino, come quel 42% di siciliani onesti che vogliono la Sicilia pulita e libera dalla mafia.

GRAZIE RITA!

da www.comitatixrita.it

In questa notte scura, qualcuno di noi, nel suo piccolo, è come quei “lampadieri” che, camminando innanzi, tengono la pertica rivolta all'indietro, appoggiata sulla spalla, con il lume in cima.

Così il lampadiere vede poco davanti a sé, ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri. Qualcuno ci prova. Non per eroismo o per narcisismo, ma per sentirsi dalla parte buona della vita...

Tom Benettollo, citato da Rita Borsellino al Congresso ARCI, Palermo, 11 febbraio 2006
Rita si è augurata che se un giorno dovesse diventare Presidente vorrebbe questa frase nella sua stanza; noi aspettiamo ancora quel giorno.


GRAZIE AL 42% DI SICILIANI!

GRAZIE AL 6% GUADAGNATO

GRAZIE AI COMITATI

GRAZIE AI RAGAZZI DI "RITA EXPRESS"

GRAZIE AI VOLONTARI CHE SI SONO SPESI CON TUTTE LE PROPRIE ENERGIE

GRAZIE ALLE 20 MILA PERSONE CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA STESURA DEL PROGRAMMA

GRAZIE AGLI ARTISTI E INTELLETTUALI, ALLE PERSONE ONESTE, CHE IN TUTTA ITALIA HANNO CREDUTO IN NOI

Poi purtroppo la lista si ferma, perché non tutti sono da ringraziare o almeno c'è chi va ringraziato soltanto per il suo contributo alla sconfitta. Ognuno di noi mentalmente ha preparato la sua lista, fra rabbia e delusione, e non soltanto nella serata del 29 maggio. Molti di noi hanno rimandato il momento del chiarimento a dopo le elezioni, indipendentemente dal risultato ottenuto, così proponiamo di utilizzare questo sito (che ha registrato in questi mesi punte di oltre 400 presenze giornaliere) anche a questo scopo.

PERCHE' QUESTO SITO RESTERA' ATTIVO

Perché attiva resterà la rete dei comitati per Rita, perché Rita resterà leder dell'opposizione in Sicilia.

Perché passo per passo bisognerà proseguire dai punti percentuali conquistati ma soprattutto dal patrimonio di esperienze che questa meravigliosa avventura ha portato.

Allora, perché la riflessione sia propositiva e senza sconti per nessuno, iniziate inviando i vostri contributi scritti a posta@comitatixrita.it (per favore cercate di non dilungarvi troppo)

Al più presto verrà creato qui a sinistra il collegamento ad una pagina di riflessione, in cui cercheremo di organizzare un dibattito articolato