29 agosto 2006

Ken Loach: sì al boicottaggio delle attività culturali israeliane

da infopal.it

Mentre in Italia tutti corrono, a destra come a sinistra (intellettuali, politici, giornalisti e quant'altro), a dichiarare la propria fedeltà a Israele e ai suoi valori di "democrazia", a tacciare di "antisemitismo" (qual termine abusato e usato impropriamente!) tutti gli altri, e soprattutto, pericolosamente, a confondere "ebraismo" con "sionismo" e "stato di Israele", in Gran Bretagna, nonostante tutto, c'è chi ha il coraggio di manifestare dignità e libero pensiero. E di boicottare uno stato che pratica l'apartheid e commette crimini contro l'umanità.


Press Release, PACBI, 24 August 2006

Ken Loach, il famoso regista britannico e vincitore della Palma D'Oro al Festival di Cannes, un artista conosciuto per i suoi film socialmente e politicamente impegnati, ha comunicato la sua personale adesione "all'appello dei registi palestinesi, degli artisti, ecc., a boicottare le istituzioni culturali facenti capo allo stato di Israele, e ha sollecitato altri a unirsi alla campagna".

Ha annunciato che non prenderà parte all'"Haifa Film Festival o a qualsiasi altra occasione del genere", una chiara dichiarazione della propria intenzione e del fatto che i palestinesi i "palestinesi lanciano questo appello al boicottaggio dopo 40 anni di occupazione della loro terra, distruzione delle loro case e rapimento e assassinio di civili".

Comunicato di Ken Loach:


Sostengo la richiesta di registi, artisti, ecc., palestinesi, a boicottare le istituzioni culturali facenti capo allo stato di Israele e sollecito altri a unirsi alla campagna.

I palestinesi sono costretti a lanciare questo appello al boicottaggio dopo 40 anni di occupazione della loro terra, distruzione delle loro case, rapimento e assassinio di civili.

Non hanno immediata speranza che questa oppressione abbia termine.

Come cittadini britannici dobbiamo prendere consapevolezza delle nostre responsabilità. Dobbiamo condannare i governi britannico e statunitense per il sostegno e il rifornimento di armi a Israele. Dobbiamo anche opporci alle attività terroristiche dei governi britannico e statunitense atte a proseguire le loro guerre illegali e occupazioni.

In ogni caso, è impossibile ignorare gli appelli dei compagni palestinesi. Di conseguenza, voglio ignorare qualsiasi invito al Film Festival di Haifa o altre successive occasioni.

Cordiali saluti,

Ken Loach

28 agosto 2006

Catania: Forza Nuova, anche in piazza, il 16 settembre

Lo scorso 21 agosto alcuni membri del Comitato promotore della manifestazione nazionale ORGOGLIOSO ANTIFASCISMO del 16 settembre 2006 a Catania sono stati chiamati dalla Digos per valutare l'opportunità di una variazione del percorso del corteo, in quanto secondo loro troppo tortuoso.

Il giorno dopo apprendiamo dal sito nazionale di Forza Nuova che per il 16
settembre è stata indetta una mobilitazione, a Catania, con la
apparente motivazione di manifestare “contro il governo Prodi sul tema
dell’immigrazione”. Il concentramento è stato dato – guarda caso –
in piazza Stesicoro.

L’attraversamento della via Etnea, in prossimità di piazza Stesicoro, sarÃ
una delle tappe più importanti del nostro percorso, in quanto
il 28 giugno 2006 proprio qui un manipolo di nazi-fascisti tentò di bloccare il
GLBT (Gay Lesbico Bisex Trans-) Pride.

Allora ci consigliarono di sparpagliarci. Oggi ci chiedono di deviare il
percorso!

Riteniamo che sia inconcepibile la presenza, nel giorno dell’orgoglio
antifascista, di una contro-manifestazione fascista!

Al di là delle motivazioni politiche, questa eventualità risulta inopportuna
dal punto di vista dell’ordine pubblico: tale vicinanza,
nello stesso giorno e nella stessa città , renderà inevitabile che le due parti
entrino in contatto, e non solo durante il corteo, ma in
tutte le fasi di arrivo e permanenza in città dei manifestanti.

Prendano atto le forze dell’ordine delle conseguenze di una autorizzazione in
tal senso, per il clima di tensione che un tale atto
creerebbe, e che renderebbe eccezionalmente difficile la gestione della piazza.

In ogni caso, il corteo rifiuterà fermamente qualunque forma di disturbo e
riterrà qualsiasi presenza di facinorosi di estrema destra una
inaccettabile provocazione.

Catania, 25 agosto 2006
Il Comitato promotore
Catania antifascista

Assisi e Sicilia, una sola lingua

da liberazione.it
di Rita Borsellino

Assisi e la Sicilia in questi giorni parlano la stessa lingua. Qui ad Assisi oggi si manifesterà per la pace.

Domenica 10 settembre, domani, a Lampedusa per i diritti dei migranti, di quelle identità negate sulle quali si interrogano tanto i laici quanto i cattolici.

E’ chiaro a tutti che la questione dell’immigrazione e quella della stabilità e della convivenza pacifica tra Israele ed i Paesi arabi s’ intrecciano e non solo perché rappresentano i punti forti su cui basare la politica italiana nel Mediterraneo ma perché nella loro gravità e complessità necessitano di una forte coesione europea.

Alla ripresa dell’attività parlamentare siciliana sarà necessario avviare una seria riflessione tra i parlamentari dell’ARS per capire quale può e deve essere il ruolo propositivo della Sicilia, avamposto dell’ Unione Europea, su questi due fronti. Già nel programma elettorale avevamo deciso di condividere il percorso politico avviato da altre regioni italiane che hanno chiesto la chiusura dei Cpt e dei Cdi e di formulare mozioni politiche rivolte al governo nazionale per rinegoziare gli accordi di riammissione sulla base dei principi di diritto umanitario ed internazionale, bloccando le espulsioni.

A settembre trasformeremo questa proposta programmatica in mozione politica da fare votare a tutti i parlamentari regionali. L’inizio di un percorso che, mi auguro, possa arrivare allâapprovazione di una legge regionale sull’ immigrazione ed ad un’ altra per la cooperazione internazionale e la pace. Oltre gli schieramenti, per la Politica.