28 ottobre 2006

L’AMBIENTE GRANDE OCCASIONE DI SVILUPPO ECONOMICO PER ISOLA DELLE FEMMINE

Dopo la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia: Isola delle Femmine, vede il suo sviluppo economico sociale e turistico con la BONIFICA e la RICONVERSIONE di un’area SIC. ,ai sensi della Direttiva CEE, recepita in Italia dal Decreto Presidenziale 357 dell’8.9.97, area di protezione ambientale.

Verdi: Il Ministero dell’Ambiente apra un tavolo per Isola delle Femmine- ottobre 2006

On. Fundarò: riqualificare l’area significa vita migliore e posti di lavoro

"Il Ministero dell’ambiente intervenga sulla grave situazione di Isola delle Femmine, aprendo al più presto un tavolo di lavoro". E’ la proposta di Salvo Troncale, presidente provinciale dei Verdi a Palermo, dopo la sentenza del Tar che ha bocciato il ricorso dell’Italcementi. "L’Arpa aveva già diffidato l’Italcementi per la vicenda-petcoke negli impianti di Isola delle Femmine, e il TAR ha confermato il provvedimento.
Ora bisogna intervenire sull’impatto ambientale del petcoke, il combustibile prodotto dallo scarto della lavorazione del petrolio. Questo richiederà comunque l’assunzione di provvedimenti condivisi tra tutte le parti interessate. I Verdi attendono fiduciosi l’operato della magistratura, e valutano positivamente le decisioni sin qui adottate. Nel contempo, si faranno promotori di un tavolo attivato dal Ministero dell’Ambiente cui prendano parte anche le associazioni ambientaliste, le rappresentanze sindacali e l’assessorato regionale all’ambiente".
"In questo progetto - prosegue Troncale - andranno considerati con particolare rilievo i diritti alla salute ed all’impiego dei dipendenti dell’azienda, e andranno valutate con attenzione anche l’impatto occupazionale che il degrado ambientale comporta sul comparto turistico e delle attività legate alla costa, come pure le opportunità offerte in campo forestale dai necessari progetti di rinaturalizzazione e ripristino ambientale delle cave".
Secondo Massimo Fundarò, deputato nazionale dei Verdi, riqualificare l’area avrà ricadute positive sia sul piano della qualità della vita che su quello occupazionale. "Nel quadro degli annunciati investimenti dell’azienda - ha detto Fundarò - vengano prese tutte quelle misure atte a ridurre l’impatto ambientale, contenere le emissioni, reperire aree idonee ai nuovi impianti, evitandone l’inserimento al centro del contesto abitativo e l’eccessiva vicinanza alla costa ed alle attività turistiche e di ricettività alberghiera. Questo sarà indispensabile sia per la salute dei cittadini che per il rilancio dell’attività turistica, e creerà nuovo lavoro per le operazioni di ripristino dell’area".



COMUNICATO STAMPA da: COMITATO CITTADINO Isola Pulita

Isola Pulita Il T.A.R. respinge il ricorso della ITALCEMENTI. Di Isola delle Femmine

Le proposte del Comitato Cittadino “Isola Pulita”: si salvaguardino i lavoratori e i cittadini

Il ricorso era avverso alla diffida del 25.7.06, da parte dell'Assessorato Territorio Ambiente della Regione Sicilia.

L’Assessorato diffidava l’Italcementi S.p.a. dal continuare ad apportare modifiche all’impianto ed al ciclo produttivo in assenza della preventiva comunicazione alle Autorità Competenti e dell’eventuale autorizzazione ai sensi dell’art 269 del citato 152/06 inoltre si diffidava l’Italcementi S.p.a. dal continuare ad utilizzare il petcoke come combustibile, nonché a continuare ogni attività che dia luogo alla produzione di emissioni diffuse di tale composto in assenza della necessaria autorizzazione ai sensi del D.Lgs 152/06.
La diffida imponeva alla Italcementi l’obbligo del rispetto degli adempimenti discussi e concordati in una riunione tra L’Italcementi Funzionari dell’Arpa il giorno 12.06.06, nel contempo l’atto di diffida evidenziava che ogni ulteriore violazione delle prescrizioni contenute nel provvedimento comporterà necessariamente la sospensione delle autorizzazioni concesse.

La Italcementi dal canto suo non ha mai comunicato l'uso del Pet-coke come combustibile, ciò non risulta neanche dagli atti forniti dalla Italcementi, peraltro non risulta neanche dai certificati analitici sulle emissioni in atmosfera, come non risulta in in nessuna altra forma di comunicazione che il combustibile utilizzato fosse il pet-coke. Al contrario la Italcementi in modo generico parla di carbone o polverino di carbone. Pensiamo che la Italcementi ha conoscenze e mezzi per sapere che il carbone naturale ha caratteristiche chimico-fisiche e contenuto di inquinanti (qualitativamente e quantitativamente) diverse dal petco-ke. che per la sua composizione, comprende oltre ad IPA (in particolare benzopirene) e metalli pesanti come nichel, cromo e vanadio, va movimentato con cura per evitare di sollevare polveri respirabili.

L’interrogazione Parlamentare presentata al Senato dal Presidente della Commissione ambiente sen Sodano, il 13.settembre c.a. si esprime in tal senso:

”……Le polveri sospese nell'aria provocano diverse malattie nell'uomo: allergie e malattie dell'apparato respiratorio in genere. Quelle più sottili (pm 2,5) si depositano nei polmoni e possono incistarsi o essere trasportate dal sangue provocando anche tumori. Le polveri di silice sono responsabili dell'asbestosi, una malattia mortale che colpisce i polmoni. Il nichel, presente nel pet-coke (carbone di petrolio, si tratta dei residui della raffinazione del petrolio) in quantità che oscillano da 0,1 milligrammi a 3.000 milligrammi per chilogrammo, provoca il cancro ai polmoni e si riscontra in livelli eccessivi nell'uomo in casi di infarto, ictus, cancro all'utero, tossicemia gravidica. I sintomi di intossicazione da nichel sono: emicrania, vertigini, nausea, vomito, problemi respirator….i”.

Alla luce dell’ordinanza del TAR il Comitato Cittadino Isola Pulita rinnova l’invito alle autorità competenti di attivare tutte le procedure provvedimenti e controlli atti a salvaguardare la salute dei lavoratori dei nostri concittadini e di quelli dei comuni limitrofi.
Inoltre il Comitato Cittadino Isola Pulita nel riaffermare la volontà di salvaguardare l’attuale stato occupazionale, invita Le Organizzazioni Sindacali, ambientaliste, maestranze della Italcementi, A.S.I. Sindaci dell’Unione dei Comuni, a costituire un tavolo di concertazione, sulle tematiche del lavoro, della salute dell’ambiente e del futuro turistico di Isola delle Femmine.

Il Comitato Cittadino Isola Pulita
www.isolapulita.it

Perquisizione a democrazialegalita.it e bomba sotto casa di A. MUSELLA

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA

O.N.L.U.S - Sicurezza Sociale

Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie
Osservatorio sui reati Ambientali

Sede Centrale:
Via Sergio Piombelli 15
16159 Genova


sito http://www.genovaweb.org
e-mail osservatoriomafie@genovaweb.org

COMUNICAZIONE URGENTE venerdì 27 ottobre 2006

1)PERQUISIZIONE E SEQUETRO A "DEMOCRAZIA E LEGALITA'"

2)
BOMBA SOTTO CASA DI ADRIANA MUSELLA

La redazione di Democrazia e Legalità, di Elio Veltri è stata perquisita questa mattina prima dell’alba (all’ora dei “camorristi”) con sequestri di computer, cd, materiale cartaceo, su ordine della Procura di Reggio Calabria. Motivazione del provvedimento: la pubblicazione della Relazione della Commissione di Accesso sulla Asl di Locri. Questo documento che il sito internet di Democrazia e Legalità ha pubblicato e reso disponibile (www.democrazialegalita.it) a quanto risulta non era più secretato da tempo. Conosciamo Elio Veltri e sappiamo che non cerca ne scoop ne pubblicità. E’ persona, come l’intera Redazione, corretta e rigorosa.

Questo importante documento conoscitivo è stato oggetto (e quindi di conoscenza) della trasmissione RAI di Santoro “AnnoZero”, è stato ampiamente pubblicato e diffuso dal sito del quotidiano la Repubblica, è stato ripreso da stampa nazionale e locale, tra cui la Gazzetta del Sud. Anche noi l’abbiamo pubblicato sul nostro sito con un’analisi di dati pubblici relativi alle ditte citate, in modo tale che vi fosse la massima informazione e chiarezza (www.genovaweb.org). Il Sottosegretario Marco Minniti, in riferimento alla Relazione in questone ha dichiarato pubblicamente che “la Relazione dovrebbe essere letta e discussa nelle Scuole”.
Perché questa reazione? Non vorremmo che si riponessero esperienze di un passato grigio, anche considerando la notizia che Elio Veltri era tra gli “spiati” dei Servizi.
La Relazione è stata pubblicata su internet il 15 ottobre ed a partire dal giorno seguente diffusa da altri siti (come il nostro) ed organi di informazione. Perché il 27 ottobre all’ora dei “camorristi” si vista, perquisisce e sequestra materiale? Auspichiamo un immediato ritiro del provvedimento, che sappia sgomberare il campo dall’ipotesi che si voglia lanciare un messaggio a chi è nella possibilità di“rendere note” notizie pubbliche di importanza estrema: pensarci cento volte e poi cestinarle, se queste sono scomode!

Questa notte in Calabria sotto la casa di Adriana Musella, presidente di “Riferimenti – coordinamento nazionale antimafia”, fondato da Antonino Caponnetto, è esploso un ordigno. Adriana fortunatamente era fuori regione. Adriana Musella, è simbolo e anima del movimento antimafia e tra i promotori della Consulta Antimafia regionale della Calabria. Tra l’altro, proprio di recente, anche Elio Veltri è stato chiamato a fornire il suo apporto in tale organismo per combattere la Ndrangheta ed i suoi rapporti “improri”. Inoltre, Adriana Musella è stata oggetto di un gravissimo tentativo di denigrazione da parte di uno di quei movimenti cosiddetti “antimafia” che casualmente perseguiva anche il “silenzio” sull’inquietante realtà della Asl di Locri. Come la storia ci ha insegnato (ma non ha insegnato a tutti, purtroppo!) screditare chi combatte la mafia, aiuta a renderlo vulnerabile e più facilmente colpibile.

Alla redazione di Democrazia e Legalità, ad Elio Veltri ed Adriana Musella va tutta la nostra solidarietà ed appoggio pieno nella loro azione.

26 ottobre 2006

Giornata Nazionale di Emergency

SIRACUSA - Si svolgerà sabato 28 ottobre 2006 la Giornata Nazionale di Emergency che vedrà la presenza di migliaia di volontari in 300 piazze italiane per far conoscere gli oltre 12 anni di attività dell'associazione e dire insieme no alla guerra.

Anche Siracusa sarà protagonista di questa importantissima giornata i volontari di Emergency saranno :

in v.le Tisia dalle 17.00 alle 20.00
in c.so Gelone dalle 17.00 alle 20.00
e in p.zza Duomo per tutto il pomeriggio e la sera.

La giornata nazionale di Emergency si festeggerà anche a Sortino per tutto il pomeriggio di sabato in via Principe di Piemonte.

Con una piccola donazione di 7 euro potrai ricevere il nuovo calendario 2007 realizzato con i disegni originali di 12 illustratori italiani.
I fondi raccolti andranno a sostegno del Centro chirurgico per vittime di guerra intitolato a Tiziano Terzani, uomo di pace e amico di Emergency. Il Centro chirurgico, operativo da settembre 2004, sorge a Lashkar-gah nel sud dell'Afganistan, in una regione caratterizzata da una grave mancanza di strutture chirurgiche e offre assistenza sanitaria gratuita di alto livello ai feriti per cause di guerra e ai pazienti traumatologici. Il Centro negli ultimi mesi ha registrato un notevole incremento della sua attività in seguito all'inasprirsi del conflitto nell'area.

Accompagnano le immagini citazioni e pensieri di autori che rifiutano la guerra, da Gandhi a Kant, da Hannah Arendt a Fabrizio De Andrè.

Per maggiori informazioni : www.emergency.it

per informazioni sulle iniziative a Siracusa :http://emergencysiracusa.dotcoma.org

EMERGENCY SIRACUSA
emergency.siracusa@libero.it

Falcone e Borsellino. Per non dimenticare.

25 ottobre 2006

La finanziaria vista da un blog: «Ce ne siamo accorti: pagheremo il conto>>

di Antonella Marrone

Storie di una generazione che non ce la può fare con le proprie forze. Nati dal 1976 in avanti, per lo più. Trent’anni. Generazione blog. Parlano di finanziaria, ne discutono senza ideologie, senza livore. Con molta amarezza, però. Non sono militanti politici in senso stretto: sono piuttosto militanti della vita. Hanno firmato (sono già centinaia) un appello/catalogo in rete. Lo trovate in un blog, appunto, http: //finanziaria2007. splinder. com. Potete firmare anche voi, se volete. Qualcuno di loro si qualifica “cittadino anch’io”, ovvero: e se non avessi dietro le spalle una mamma e un papà che possano mantenermi mentre studio o cerco un lavoro almeno un po’ stabile? Se dovessi, invece ragionare già come “cittadino” (affitto, bollette, figli, cibi e bevande) ce la farei? No è la risposta unanime. «Abbiamo visto la finanziaria 2006 e ci siamo accorti di essere i nuovi poveri invisibili. Lo sapevamo già, ma ne abbiamo avuto finalmente la conferma definitiva.

Abbiamo allora pensato che è difficile, come nuove generazioni, fare rete, cambiare le cose... Abbiamo stilato perciò un decalogo a favore delle nuove generazioni. Sono degli spunti, nulla di più. Tante cose altre potrebbero trovare spazio tra queste proposte. Ma abbiamo pensato a ciò che c’è di più urgente. Abbiamo pensato che, nonostante le lacune di questo decalogo, con soli 5 di questi punti realizzati riusciremmo a vivere con maggiore dignità e ad avere migliori opportunità negli anni a venire», è scritto nella presentazione del blog. Ci sono storie, discussioni, anche qualche punta di qualunquismo. Ma ci sono soprattutto loro, gli atipici e i precari.

Qualche firma, veramente rappresentativa, dei tanti firmatari:
- Luca, classe 1976, naturalista e esperto nella promozione del territorio, 2 lingue parlate, conoscenza pc, esperienze maturate in diverse realtà sia private che pubbliche... per ora parcheggiato in attesa di un futuro migliore... sempre e comunque in attesa....

- Andrea,1977, Bologna, sistemista cococo da 5 anni. Non se ne può più..

- sottoscrivo l’appello condivivendolo in toto. Michelangelo Co. Co. Co. della P. A.

- Fabio 1976. Consulente di marketing pagato a nero... quando capita!!! Laureato e masterizzato, investimento che non rientrerà mai se continua così.

- Antonio artigiano abitazione in affitto negozio in affitto sottoscrivo
- Luca S., 1973, geologo che si arrangia a fare di tutto.

- Giulia S.,1980. Dottoranda senza borsa e infaticabile hostess.

- Margherita B, classe 1978, telelavoro a progetto nel mondo editoriale e un lavoro in nero nel week end.

- Sara S, 1980, mamma di un bimbo di 4 anni, separata, impiegata e appena iscritta ad Economia...

- Daniela B, 1976. Impiegata a tempo indeterminato con mutuo trentennale.

- Nicoletta M. (1977), manager didattico co. co. co

da Liberazione.it

LA FRANCIA A BASTONATE : Alina Reyes sostiene Bellaciao... Grazie Alina

di Alina Reyes

Sostenete Bellaciao firmando qui

Apprendo che il rinvio a giudizio di Roberto Ferrario, considerato come unico responsabile del collettivo Bellaciao !!??, per avere diffuso, come avrebbe potuto farlo qualsiasi blog o sito, un comunicato stampa della CGT nella vicenda dei Cantieri Navali di St-Nazaire, é stata notificata dal Giudice istruttore. Questa misura repressiva, esemplare di una volontà di controllo della parola su Internet, é sintomatica di un estremamente malsano irrigidimento politico in Francia, tale e quale lo riscontravo in recenti articoli di stampa.

La Francia, non é cosa nuova, ha una scopa in schiena. E’ la rigidità del nostro temperamento e delle nostre istituzioni che ci ha obbligati ad aspettare più a lungo che certi nostri vicini dei diritti fondamentali quali il diritto di voto per le donne, o il diritto all’aborto.

E che ci farà senza dubbio attendere ancora un bel pezzo prima di rispondere a domande tanto diverse quali la legalizzazione dell’eutanasia, o la depenalizzazione della cannabis... Campionessa autodichiaratasi dei diritti dell’uomo e del cittadino, la nostra giacobina Repubblica mi ricorda la Signora Mesure, la mia professoressa alle elementari, che faceva regnare l’ordine in classe a colpi di righello di ferro sulle dita dei bambini.

La Francia ha una scopa in schiena, con il suo triumvirato ai vertici dello Stato siamo ogni giorno al teatro dei burattini. Bum ! Bum ! Arlecchino siamo noi, il popolo « di giù », e tra il raggiro intellettuale, il disprezzo e la repressione che ci attende ad ogni angolo della vita, quante botte in testa ! E alé ! Un’altra bastonata di rinculo ! Si prescrive di vietare, eccola la moda ! Di fisso i Francesi, estremamente criticati dai loro vicini, rinchiudono qualche matto in una casa per convincere quelli rimasti fuori che non lo sono, scriveva il mio compatriota Montesquieu.

Fratelli di sangue degli Inglesi grazie alla ben libera e sensuale Alienor, Guasconi o Girondini, più ispirati dalla libertà che non dalla sacrosanta « égalité » dei Montagnardi, non sono stati degli adoratori di questo demone secolare e centralizzatore che erige una « Francia dell’alto » non solo geografica e politica, ma anche sociale e culturale. Predicare la fraternità praticando il vassallaggio non é un raro paradosso in questa cittadella nazionale dove mancano le scale...

Se oggi sentisse parlare del disegno di legge Perben, l’autore dello Spirito delle Leggi si chiederebbe se non stiamo dimenticando la sua lezione, ossia che la sola garanzia delle libertà pubbliche risiede nella separazione dei poteri esecutivi, legislativi e giudiziari...

E cosa constaterebbero i suoi Persiani, di ritorno da noi tre secoli dopo? Ebbene, senza dubbio che i Francesi si considerano ancora volentieri come dei giudici infallibili, e sono sempre altrettanto impallati del loro modello : é la regola con laquale giudicano di tutto cio’ che si fa in altre nazioni : cio’ che é straniero pare loro sempre ridicolo (...) Accettano di assoggettarsi alle leggi di una nazione rivale a condizione che i parruccai francesi decidano come legislatori della forma delle parrucche straniere...

Francia benpensante, non ho voglia che mi si vieti di vestirmi come voglio dove voglio, foss’anche in sacco di patate o con piume di Quetzacoatl ! Non ho voglia, perché porto degli stivaletti a tacchi alti e dei collant neri, di essere sospettata di adescamento passivo e controllata da poliziotti armati fino ai denti, come mi é successo una domenica pomeriggio davanti al Sacro Cuore, da dove ammiravo in compagnia dei miei giovani figli la vista su Parigi - che di colpo mi é parsa nettamente meno bella...

Francia amministrativa, sono stufa di doverti lasciare entrare nella mia intimità ogni volta che spero un certificato d’alloggio per accogliere qualche giorno amici dei paesi del Sud in vena di turismo ! Sono stufa che tu possa dubitare della mia esistenza, come é successo molto concretamente al mio figlio maggiore, allora studente : un giorno che si presento’ in carne ed ossa davanti a uno sportello della CAF (n.d.a.: sussidi per l’alloggio) con la sua carta d’identità e l’estratto di nascita, si fece pregare di tornare col pretesto che, quest’ultimo documento essendo privo della menzione « non deceduto », niente poteva dimostrare che fosse ben vivo... Kafka o Gogol avrebbero inventato simili scene ? Le gioie della burocrazia non imperversano solo nei paesi dell’est europeo...

Francia securitaria, non ho voglia che i miei atti siano sottomessi alla delazione legale e anonima, ne trattati da una polizia onnipotente ! Non ho voglia di essere condannata alla salute forzata da autorità sanitarie che dal canto loro non si riconoscono mai colpevoli (tutt’al più responsabili, quando le prove sono troppo flagranti) dei loro sbagli su larga scala...

Francia generosa, spero proprio che, come lo hai fatto per me dandomi la possibilità di entrare in facoltà senza diploma, io che ero uno di quei numerosi bambini abbandonati dalla società, ti impegnerai nella riparazione dell’ascensore sociale, e con un termine migliore che « discriminazione positiva », darai prova del desiderio della Repubblica di rispettare e promuovere la Liberté, l’Egalité e la Fraternité...

Dare vita alle parole, uscire dal linguaggio politichese che ci stordisce anche noi, é proprio una questione di desiderio... Sapere ritrovare questa cultura del desiderio eminentemente francese sarebbe senza dubbio il miglior modo di respingere le varie tentazioni oscurantiste che avvelenano la nostra società, e che una politica delle bastonate, non fa che molto logicamente rinforzare.

Traduzione dal francese di Bruno

Chi è Alina Reyes?

Italy in the "Sziget"

Festival internazionale: "Sziget"

24 ottobre 2006

Anna Politovskaja

di Riccardo Orioles

23 ottobre 2006 n. 342

Anna Politovskaja, giornalista siciliana. Anche stamattina, al giornale,
i colleghi hanno dato un'occhiata alla scrivania vuota e si sono messi
al computer a lavorare. Il potere e' mafioso, lo si sa: pero' loro lo
scrivono, fanno i nomi e i cognomi, e sono soli. Di chi e' la scrivania
vuota? Chi e' il collega, assassinato dagli imprenditori mafiosi, che
fino all'altro giorno scriveva? In che lingua scriveva? In russo, in
italiano, in castigliano? Russia, Sicilia, Colombia? E che
importanza ha. Siamo in un paese dove l'informazione non e' libera, dove
i politici al massimo livello fanno accordi coi mafiosi (si chiamino
Cuffaro o Putin, gioviali notabili o cupi apparatniki), dove
l'imprenditoria e' collusa, dove il popolo fiaccato da rassegnazione e
miseria non osa alzare la testa eppure (essi sanno benissimo) un giorno,
grazie a loro che resistono, la rialzera'. E in quale chiesa si sono
svolti stavolta - sempre piu' soli e inutili - i funerali? Pochi
compagni attorno, dichiarazioni sprezzanti ("La mafia qua non esiste",
"Nessuno stava a leggere il suo giornale") delle Autorita'. E
quell'applauso commosso, di quelle poche centinaia di impauriti ma
consapevoli cittadini. E loro che si allontanano, a spalle chine, per
ritornare alla redazione, a scrivere tutto cio' che e' successo, anche
in questa giornata. Manderanno ai giornali esteri ("I servizi hanno
sequestrato il suo computer", "stava facendo un'inchiesta sui massacri")
note redazionali. Aggiorneranno il palinsesto di questo numero, sperando
che gli edicolanti - almeno per un altro po', almeno qualcuno -
acconsentano a esporre ancora il giornale. Non parleranno, fra di loro,
di lei, salvo che per ragioni di lavoro. Ma a lei penseranno ogni
attimo, firmando le nuove inchieste, guardando la rotativa che le
stampano, seguendo con lo sguardo le macchine che si allontanano
portando dovunque possibile le copie del giornale.
* * *
Nessuno scrive piu' di te, Anna, ed e' passato appena un paio di
settimane. Ci sono altre cose da scrivere, guerre, re, star system,
presidenti, cantanti: altri eventi del vasto mondo ingombrano la grande
stampa internazionale. Hanno scritto che eri una giornalista, una brava
giornalista, e che sei morta: cosa potevi chiedergli di piu', a questi
illustri e - per quasi due giorni - partecipi colleghi? E' nelle povere
stanze e fra i computer rabberciati, con gli altri redattori dei tuoi
stenti giornali, che ancora vive il Giornalismo. Lui non ti ha
dimenticata, ne' tutti gli altri come te.

da "La Catena di San Libero"

Licio Gelli intervistato da "Effetto reale"

23 ottobre 2006

Cancellato il pizzo sulla circolazione delle informazioni

La Commissione Bilancio alla Camera decide di togliere dal collegato alla Finanziaria quelle misure che hanno allarmato rete ed editoria e che avrebbero modificato il diritto d'autore

20.10.2006

Roma - La notizia l'ha data in una nota Franco Grillini, deputato dell'Ulivo: è quella della cancellazione di certe misure del collegato alla Finanziaria che, come ben sanno i lettori di Punto Informatico, rischiavano di creare non pochi problemi alla libera informazione in rete. Una questione talmente centrale da aver spinto la celebre associazione Peacelink a varare una campagna di informazione e protesta.

"La commissione Bilancio della Camera - spiega Grillini - ha soppresso la parte relativa all'editoria ricompresa nel collegato fiscale. Per questa parte avevo presentato un emendamento che abrogava la proposta di far pagare, a qualsiasi titolo, la rassegna stampa".

In sostanza la Commissione ha abolito l'art. 32 destinato a modificare le attuali normative sul diritto d'autore in senso restrittivo, proponendo un complesso sistema di autorizzazioni e compensi per la riproduzione parziale o totale con qualsiasi mezzo di articoli di riviste e giornali. Gli effetti sulla libera circolazione di informazioni in rete con una normativa di questo tipo avrebbero potuto essere ad ampio raggio.

"Si trattava - sottolinea Grillini - di un provvedimento non necessario, difficile da applicare e che avrebbe finito per limitare la libertà di diffusione delle informazioni e di circolazione delle idee".

Ma la storia di questo articolo potrebbe non finire qui. La cancellazione in Commissione fa sì, infatti, che l'argomento sia rimosso anche dal futuro dibattito in Aula. Ma esiste la possibilità che il Governo presenti nuovamente il testo di quell'articolo in una fase successiva, quando cioè decidesse di chiedere la fiducia sul collegato. La richiesta di fiducia, come noto, si traduce in un voto diretto sul provvedimento senza spazi per correzioni ed emendamenti. La speranza, dunque, è che il Governo prenda atto della cancellazione avvenuta in Commissione.

Lo spiega lo stesso Grillini: "Rivolgo un appello alla Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché nella discussione, prevista per la prossima settimana, qualora si ponga la questione di fiducia questo articolo non sia reintrodotto".

da punto-informatico.it

Santanchè story

Premesso che nessuno al mondo deve esser discriminato o tanto meno condannato, ne politicamente ne a morte, per le proprie idee ed opinioni; ricordiamo anche che l'onorevole Daniela Santanchè non è nuova a queste... Chiamiamole così "provocazioni"... Se la ricordano bene gli studenti che protestarno contro la riforma scolastica della Moratti qualche anno fa.

22 ottobre 2006

Guidoni (P.d.C.I.): Bush vuole occupare lo spazio. Che ne pensa l'Ue?

U.S.

Bruxelles 19 ottobre 2006

Umberto Guidoni, euro-parlamentare dei Comunisti Italiani, ha presentato un'interrogazione prioritaria alla Commissione europea chiedendo all'Ue di prendere posizione in merito alla firma del Presidente americano George Bush del documento sulla "Politica nazionale dello Spazio". Il documento afferma il diritto degli Stati Uniti a negare l'accesso allo spazio a chiunque sia ostile agli interessi americani e respinge futuri accordi sul controllo delle attività militari che possano limitare la flessibilità delle proprie operazioni nello spazio. "Si tratta di una strategia - ha spiegato Guidoni - che fa perno sull'idea di utilizzare le orbite basse (quelle tra 500 e 2000 chilometri) per scopi militari. Da sempre ci sono satelliti spia che costantemente osservano la superficie terrestre svolgendo un'accurata funzione di sorveglianza, ma la nuova dottrina della Casa Bianca rappresenta una sostanziale novità: si passa da una funzione di intelligence ad una di deterrenza armata. Un'escalation che rischia di aprire nei fatti una militarizzazione dello spazio che fino ad adesso era stata evitata grazie allo specifico trattato ONU che sancisce il divieto di collocare armamenti nello spazio".

L'amministrazione Bush fa ancora una volta leva sul concetto di guerra preventiva. "Una ricetta - sostiene l'euro-parlamentare - il cui tragico fallimento è sotto gli occhi di tutti in Iraq ed in Afghanistan, ma che adesso si vorrebbe applicare anche allo spazio. Inoltre, secondo i documenti del Pentagono, i nemici cui bisognerebbe impedire l'accesso allo spazio non sono certo Al Quaeda o Hezbollah, i quali ovviamente non possono rappresentare una minaccia spaziale, ma i cosiddetti paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). Paesi che possiedono, o sono pronti a sviluppare, quelle tecnologie spaziali che possono rappresentare una minaccia per la supremazia militare degli Usa. La Commissione europea deve assumere una posizione in merito e spiegare come intende reagire a questa pericolosa decisione unilaterale degli Stati Uniti che rischia di compromettere la cooperazione internazionale in materia utilizzazione pacifica e a scopi scientifici dello spazio."

Scusate il disturbo: Gabriele Torsello libero!

- Questo blog si assoccia all'appello lanciato da Gennaro Carotenuto -

Rapiscono Giuliana Sgrena, emerita compagna del collettivo del Manifesto e agiamo come un sol'uomo, ci indigniamo, denunciamo, sfiaccoliamo... Rapiscono un Gabriele Torsello qualsiasi e a nove giorni di distanza, con la vita dell'ostaggio in serio pericolo, non si vede una bandierina della pace in giro.

Veltroni non si sbraccia e non stende tazebao dal Campidoglio perché non c'è mercato e lo applaudirebbero in quattro gatti. In giro c'è più solidarietà per tal Massimo Ceccherini, espulso dall' "Isola dei famosi", una prece, che per Torsello rapito in Afghanistan. Certo che siamo strani noi società civile, noi pacifisti, noi progressisti, noi bravi ragazzi, convinti di essere meglio degli altri, e che invece consumiamo come gli altri, pur struggendoci la coscienza.

Consumiamo come gli altri, noi sensibili alle foglie, e quindi il personaggio pubblico Sgrena ci appassiona, ma del carneade Torsello ce ne freghiamo. Ne scrive un po' Peacereporter, ma lo fa in punta di piedi, quasi con pudore. Torsello stesso chiede ai media di aiutarlo, sostanzialmente inascoltato. Qual'era lo slogan di Indymedia? Qualcosa tipo "fatti media". Se sull'Home Page di Indymedia non c'è una riga su Gabriele Torsello vuol dire che Indymedia ha fallito. E più ancora di Indymedia, in questo riflusso da elettroencefalogramma piatto, quella che scompare, coperta di vergogna, è la gloriosa piazza pacifista del 15 febbraio 2003. Quella che doveva fermare la guerra e cambiare il mondo. Anche quella era un prodotto di consumo, o meglio: era solo moda.

E non si dia la colpa alla sindrome da governo amico. Questo ha scelleratamente scelto di restare in Afghanistan, ma non è colpa di Prodi o Parisi l'indifferenza della società civile italiana verso Torsello. Forse Gabriele, se ti ammazzeranno diverrai un'icona, un'icona pacifista, in fondo è quello che è successo da morto anche ad Enzo Baldoni. Per il momento resti una sottomarca del consumismo pacifista, un prodotto da Hard Discount, un Olio Farchioni incomparabile con un prodotto di marca come Giuliana Sgrena. Per una volta sposo parola per parola il pezzo di Mario Giordano sul Giornale. Ce lo siamo proprio meritato. Perfino l'appello del figlio di Torsello, un bimbetto di quattr'anni, è scivolato via tedioso, pleonastico, melenso.

Scusate il disturbo, avrete senz'altro di meglio da fare ma c'è qualcosa di semplice e urgente da dire: GABRIELE TORSELLO LIBERO!