14 febbraio 2007

Le voci della curva

di Emilio Quadrelli
da Information Guerrilla

CATANIA - Gli Ultras e i gruppi di "tifosi facinorosi" non vengono da Marte ma dalle tante periferie metropolitane, non sono sottoproletari residui di un qualche processo di modernizzazione destinati ben presto a estinguersi e neppure quote minimali di una qualche nuova forma di esclusione sociale radicale ma corpose avanguardie di una condizione sociale, culturale ed esistenziale, dei mondi contemporanei.

E con questi, piaccia o no, saranno in molti a dover fare i conti e non basterà certo la messa a punto di "stadi a norma" per risolvere la questione. Che una "norma" sia in grado di risolvere il conflitto sempre più dirompente, ancorché scomposto, delle nostre società è a dir poco grottesco. L'esplosione delle periferie francesi, del resto, è lì a dimostrarlo

Al pari di gran parte delle tifoserie più o meno organizzate anche gli "ultras" del Catania sembrano essere in gran parte egemonizzati dalla destra radicale. Un'egemonia forse più "culturale" che politica ma che, in ogni caso, potrebbe essere di per sé sufficiente per stigmatizzarne l'operato e sentirsi, al contempo, in buona pace con se stessi oltre a
essere, una volta tanto, in sintonia con il vecchio marxismo che, in casi estremi, può sempre essere riesumato. Secondo non pochi sociologismi di maniera, infatti, gli ultras -- fascisti non sarebbero altro che lumpenproletariat e a questo punto i conti sembrerebbero
facilmente tornare. Forse fin troppo. Riedizioni moderne della Brigata dei Macellai, in fondo, sembrano avere ben poco di interessante da raccontarci in quanto facilmente ascrivibili a mera questione di ordine pubblico. A un esame solo leggermente più attento le cose sembrano
essere un poco più complesse e degne di maggiore attenzione.

L'intervista che segue può essere considerata come uno dei punti di vista maggiormente presenti tra le tifoserie legate, in qualche modo, alle suggestioni della destra radicale. C., il nostro intervistato, un giovane operaio precario di 23 anni non svolge attività politica
militante tuttavia alcuni tatuaggi, le spillette che adornano il suo bomber nero con l'immancabile tricolore oltre agli adesivi posti in bella mostra sul suo casco dicono chiaramente quali siano le preferenze politiche sue e del gruppo di tifosi nel quale "milita".

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