23 marzo 2007

Manifestazione: No trivellazioni del 17 marzo, Noto

E' stata una grande manifestazione!

Dal Comitato www.notriv.it

E' questo quello che il comitato Notriv si sente di esprimere dopo la giornata di Sabato 17 Marzo.
Avere circa 2000 persone in corteo, il servizio di apertura su tutte e 3 le edizioni del TG3 R, articoli su grossi quotidiani nazionali (Unità e Manifesto) e su tutti quelli locali e decine di comunicati in giro per il web non è cosa da tutti i giorni. Finalmente la vicenda incomincia a prendere delle forme più consone al gravissimo problema, per certi aspetti ancora fino a Sabato mattina sottovalutato.

Lo dimostra la presenza, in testa al corteo, dei rappresentanti di ben 14 città del Val di Noto ma anche quella di alcuni parlamentari, deputati all'ARS, partiti, decine e decine di associazioni, centri sociali, movimenti popolari , sindacati, studenti e comuni cittadini, che ridà nuova linfa e nuove speranze al comitato e a tutte le persone che realmente credono nella salvaguardia e tutela della nostra splendida Val di Noto.

Fra le tante valutazioni positive ne va comunque fatta una di segno opposto: "l'ingenuità organizzativa" del Comitato nell'aver chiesto che tutti portassero le proprie bandiere, con l'unica intenzione di "colorare" il corteo e dimostrare la trasversalità della battaglia no-triv. Purtroppo questo ha dato adito a critiche e stupide tensioni, anche se da parte di una ridottissima minoranza.

In conseguenza di ciò il Comitato ha deciso che da adesso in poi le manifestazioni da esso indette avranno un unico colore: quello del NO alle trivellazioni e del SI al principio di autodeterminazione del territorio. Il successo della manifestazione non è che un punto di partenza. Non possiamo adagiarci sugli allori, non siamo ancora soddisfatti.

Il nostro obiettivo rimane invariato: chiediamo al presidente della Regione Sicilia di revocare i permessi alla Panther Rosources Corporation e a tutte le altre compagnie petrolifere che vorrebbero ridurre il territorio siciliano in un colabrodo dai cui buchi trarrebbero giovamento solo e sempre i soliti noti, lasciando alle comunità locali il grave onere di pagarne le spese.

Il prossimo appuntamento sarà proprio a Palermo perché Cuffaro dovrà dire a tutti i cittadini, e ai sindaci della zona interessata, quali intenzioni ha per il futuro della nostra terra. Siamo determinati a vincere questa lotta con qualsiasi mezzo , il movimento intorno alla vicenda sta crescendo, ricordiamo che più di 160 sono state le sigle aderenti alla manifestazione, non accettiamo più che le decisioni vengano prese dall'alto, la terra è nostra e la gestiamo noi .

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