22 aprile 2007

Cambia il governo ma le metodologie sono sempre le stesse.

Il cambio di governo aveva nei più suscitato contentezza e speranze che degli effettivi cambiamenti nella gestione del fenomeno immigrazione sarebbero avvenuti di lì a breve

La campagna elettorale è stata caratterizzata anche a Ragusa da firme di appelli per la chiusura dei cpt e roboanti proclami contro le tragedie del mare, le deportazioni, contro l'inumanità di strutture in cui si nega la libertà solo perchè si giunge da un altro paese senza un pezzo di carta.Ma anche i più entusiasti non potranno, ad appena un anno di distanza, negare che c'è qualcosa che non va.

I cpt sono sempre lì, le gestioni ormai divenute indifendibili, come quelle della Misericordia, cambieranno; verranno, come piace dire al Ministro Ferrero "superate". Uno dei risultati di questo superamento è stato il DDL Amato - Ferrero, che delle richieste mosse unanimamente dal movimento antirazzista nazionale non ha preso quasi nulla. Richieste che da Goriza a Torino, da Crotone a Bologna, da Lampedusa a Ponte Galeria, da Ragusa a Via Corelli sono sempre le stesse: CHIUDETE I CPT.

Ma purtroppo tutti i segnali sembrano indicare che questo Governo ha ben poco interesse ad affrontare i problemi legati al fenomeno dell’immigrazione:infatti a parte aver recepito alcune direttive europee in tema di ricongiungimenti familiari, permessi brevi e carta di soggiorno di cui si sono ridotti i tempi da 6 a 5 anni, (ripetiamo: direttive europee già in vigore) l’attuale Governo ha rinviato ai lunghi tempi di un disegno di legge delega ancora da approvare e ad futuro decreto governativo la riforma della legge. Ha deciso quindi di non intervenire con decreti legge (quindi urgenti) in materia di sfruttamento dei lavoratori in nero, in materie di garanzie di difesa (sospensione e garanzie in tema di espulsione) e non ha attualmente previsto alcun intervento sul diritto di asilo di cui non viene presentata uno straccio di disegno di legge (l’Italia è l’unico paese europeo a non avere la legge!!!).

Ellis Island: Il primo CPT
da - terrelibere.org -


Se poi diamo uno sguardo al decreto flussi la situazione non migliora per niente: la procedura è bloccata, delle 50.000 richieste solo 3-4 mila permessi sono stati rilasciati. E per presentare la domanda l’immigrato deve versare 70 euro. Le vere cause del problema sono sempre le stesse: l'immigrazione è un business...lo è quando l'immigrato è regolare e lo è ancora di più quando clandestino...quando lavora senza protezioni nei cantieri, o si spacca la schiena a raccogliere patate o pomodori o quando è costretta a subire violenza in silenzio o a vendersi per le strade, senza ottenere protezione.

Il 14 aprile scorso, attivisti dello Zetalab, l'Ask, del Collettivo20 Luglio e altre realtà hanno occupato simbolicamente la sede della Legacoop in cui si trova anche la sede della Sisisfo. Quest'ultima ha vinto (insieme ad un altra cooperativa La Blu coop di Agrigento) l'appalto per la gestione del cpt di Lampedusa. Gli occupanti hanno potuto parlare con i dipendenti della Legacoop che non hanno nascosto il loro imbarazzo di fronte a questa situazione. Ma come ha ribadito il presidente Elio Sanfilippo: "Le nostre cooperative dovranno segnare una discontinuità col passato, ma chiudere i Cpt non è compito nostro". Ha ragione il presidente Sanfilippo a dire che non è compito loro chiudere i cpt, ma non è gli stato certamente ordinato dal dottore di partecipare alla gara d’appalto per gestire queste galere etniche.

Ai militanti della rete antirazzista siciliana va tutto il nostro appoggio e solidarietà per questa azione che ha svelato ancora una volta il vero volto di un Governo che si dice amico del movimento ma allo stesso tempo continua ad usare le stesse metodologie che tanto deplora. Questi Rappresentanti delle Istituzioni appaiono più interessati ad andare a partecipare a trasmissioni comiche radiofoniche o a parlare ospiti al Congresso di uno degli autori della razzista lege Bossi – Fini; piuttosto che confrontarsi con chi da anni veramente lavora sul fenomeno immigrazione, in prima persona e senza tessere di partito in tasca. Vorremmo che coloro che siedono in Parlamento cominciassero ad agire di conseguenza ai principi che tanto gli piace sventolare durante le campagne elettorali. Non straremo alla finestra a guardare. Continueremo, insieme a tutti gli antirazzisti la nostra lotta e non faremo sconti a nessuno.

Chiediamo anche di sapere che intenzioni hanno riguardo alle raccomandazioni della Commissione istituita dal Ministro Amato sui Cpt, che riguardano anche la nostra città. Ci auguriamo che questo anno sia servito ai membri del Governo per riflettere sui problemi dell’immigrazione e che a breve diano un segnale concreto di un vero cambiamento di rotta e in discontinuità con il precedente governo.

Collettivo Migranti di Catania e Ragusa
Email: collettivomigranti@hotmail.it

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