3 giugno 2007

Il CPT di Ragusa, ha chiuso i battenti

In sordina, senza tanto clamore se non a livello provinciale. La Rete Antirazzista Siciliana si è sempre battuta per la chiusura del lager etnico tutto al femminile di Ragusa, tristemente noto per casi di donne scomparse, mortisospette, abusi, violenze. Persino i medici del CPT ammisero che era loro impedito di curare i pazienti ed inviarli presso gli ospedali quando fosse necessario.

RAGUSA - Nel 2005 organizzammo il campeggio nazionale antirazzista per monitorare le coste siciliane e prevenire gli abusi delle forze dell'ordine (coperte dal governo di allora) al momento degli sbarchi. Facemmo sentire la nostra voce con forza anche contro il CPT di Ragusa, e in un'ispezione durante il campeggio (l'1 agosto) denunciammo pubblicamente le detenzioni arbitrarie che avvenivano.

Per tutto questo 19 partecipanti del campeggio subirono altrettante denunce, inventate di sana pianta, da parte della digos, denunce per aver reso pubblico quello che ora è di fatto implicitamente confermato da governo Prodi con la chiusura, in silenzio, del lager ragusano. La R.A.S. rivendica totalmente il ruolo avuto nella chiusura di questo lager. Alla fine abbiamo vinto.

Tuttavia quello che è accaduto non è che la prima tangibile vittoria di quel programma che ci siamo prefissi: chiudere tutti i CPT in Sicilia ed abolire la legge Bossi-Fini senza tornare alla Turco-Napolitano. Se il governo Prodi pensa che chiudere un CPT significhi mettere a tacere tutti quegli abusi e quelle responsabilità nella gestione delle galere etniche, anche con la complicità di qualche cooperativa "rossa" come a Lampedusa, si sbaglia di grosso.

Noi non dimentichiamo che è nell'interesse di tutto l'arco istituzionale coprire i crimini commessi e che si commettono quotidianamente. Continueremo a denunciare la demagogia e la disumanità dei governi nel loro operato di negazione dei diritti umani, finché non finirà questa politica assassina nei confronti dei migranti sempre più capro espiatorio di un malcontento sociale che ha origine dalla globalizzazione neoliberista e guerrafondaia di cui questo governo è complice. La chiusura del CPT di Ragusa è solo la prima di una lunga serie.

Chiudiamo tutti i lager Aboliamo la Bossi-Fini senza tornare alla Turco-Napolitano No alla bozza Amato-Ferrero

Regolarizzazione permanente di tutte/i le/i migrante/i

Rete Antirazzista Siciliana

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