1 agosto 2007

Catania contro la violenza fascista, si mobilita

Da CSA AURO - COORDINAMENTO 16 SETTEMBRE -

Fermiamo la violenza fascista
Basta incendi! Basta aggressioni!

CATANIA - La notte tra il 28/29 Luglio veniva appiccato il fuoco alle porte del CSA Auro con il lancio di alcune bottiglie incendiarie. Solo l’intervento dei vigili del fuoco evitava che le fiamme si propagassero anche all’interno del centro nel quale dormiva un giovane occupante. Le svastiche, le celtiche e le scritte: “rossi ai forni”, “dux”, “vincere e vinceremo”, fatte sui muri del centro, sono l’inequivocabile segno della matrice neofascista del tentativo d’incendio di uno dei pochissimi luoghi di libera aggregazione nella nostra città. La stessa notte bottiglie incendiarie venivano lanciate anche contro il CPO Experia al quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà.
Alcuni giorni prima un compagno del coordinamento 16 settembre veniva aggredito nell’affollatissima via Landolina, teatro ormai consueto della violenza squadrista a Catania, da tre noti esponenti del movimento neofascista Forza Nuova. Questi sono solo gli ultimi episodi di un’ ottusa escalation di violenza scatenata dall’estrema destra nella nostra città.

È ora di dire basta!

Di dire basta alla violenza neofascista che da Roma a Catania colpisce impunita i militanti e le militanti di sinistra, il movimento GLBT e gli immigrati, e all’indifferenza di chi ritiene che organizzazioni come Forza Nuova possano avere legittima cittadinanza politica nel nostro Paese. È ora di condannare pubblicamente la complicità ideologica delle amministrazioni Scapagnini e Lombardo.
Non è forse vero che la giunta Scapagnini vede al suo interno ex picchiatori fascisti come l’assessore Fatuzzo di Alleanza Nazionale e che proprio la stessa giunta è il primo nemico degli spazi autogestiti come l’Auro, sotto perenne minaccia di sgombero richiesto più volte dal consigliere comunale Consoli del Movimento Per l’Autonomia ed inserito tra gli immobili da svendere alla società truffa Catania Risorse?
La provincia di Catania non ha forse patrocinato l’iniziativa pubblica: “dalla fiamma alla celtica” alla quale è intervenuto l’esimio Raffaele Lombardo?
Ma soprattutto è ora di svegliare la coscienza di una città che non è ancora stanca di vivere nell’ignoranza e nel degrado!
Mobilitiamoci allora! Per difendere luoghi come l’Auro che anche quest’anno ha offerto alla città iniziative culturali e di dibattito, laboratori d’arte, una palestra, cinema, musica e soprattutto uno spazio di libertà in una Catania sempre più schiava dei suoi antichi padroni.
Svegliamoci! Per difendere tutti insieme le nostre idee, i nostri diritti, i nostri spazi.
Non arrendiamoci alla violenza Fascista perché per noi il sogno di una Catania diversa non è ancora finito.

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