26 agosto 2007

Deterritorializzazione – identità - Glocal

Cosa è la geografia se non un modo per sapere dove siamo, un pretesto per dividere, spaccare, creare confini…cosa i confini se non barriere immaginarie per dire mio - tuo, possibile – impossibile, vero – falso, siciliano – americano, africano - italiano… La geografia definisce, scruta, ci fotografa, ci giudica e a volte si impone prepotente diventando più importante dei nostri bisogni e delle nostre scelte…perché se essa decide dall’alto di un potere verticale sordo, tutto il resto non importa, passa in secondo piano, ignorato o preso in giro da parole piene di finta comprensione.

Così si delinea il corpo di questo “nostro mondo”, o di una “nostra terra”, cartografato e stazionario, falso di una vicinanza e fratellanza che ci rende soli e distanti. Ma il disegno di questo mondo sta cambiando, cambia veramente! Non dobbiamo più subire una geografia verticale che ci guarda zitta e onnipotente, possiamo e dobbiamo reagire, ne abbiamo i mezzi (anche se non in tutto il mondo), ne deteniamo l’energia…e la rete è la rivoluzione della geografia.

…Noi siamo geografie soggettive, territori in espansione, che tracciano linee che svelano la faccia immanente di confini inesistenti… Ma il sistema in tutto questo fa la sua parte: In India dei dipendenti di una grossa multinazionale americana vivono gran parte del loro tempo più negli stati uniti che nel loro stesso paese. Difatti tra gli uffici dei call-centers ufficialmente non troverai una persona che si chiama Yogananda o Bramupada ma piuttosto indiani che per 8-10 ore al giorno si fanno chiamare Francis, Jack o non so, forse James, cambiando identità, lingua, aspetto ed atteggiamenti, pensiero e cultura, dovendo sembrare dalle parti di Menphis o Chicago
…devono apparire del tutto e per tutto americani…

Mutano così la loro identità, il loro spirito si deforma e la loro geografia scompare, per divenire la storia degli altri. Così con perdita di nome; e con la voce e la cuffia, li troverai al 34° piano di un grattacelo di New York tra le 10:30 e le 19:30 americane, e con i piedi e tutto il resto tra le 22:30 e le 7:30 del mattino in India… Il brasile è un paese che ha un P.I.L superiore all’Italia, eppure è “terzo mondo”. Nelle favelas di Rio de Janeiro vivono milioni di fantasmi senza identità politica e sociale, essi semplicemente non esistono! Vivono completamente fuori dalla concezione di “diritto umano” o “dignità”…

…Sembrano sassi in movimento nella loro terra! Così in Messico il “Movimento Zapatista” combatte per i diritti dei popoli nativi già da 60 anni senza essere riuscito ad ottenere le proprie rivendicazioni, ma soltanto prese in giro dei vari governi che si sono susseguiti al potere… In Sicilia i petrolieri americani hanno preso accordi con il governo regionale che permetterebbero agli stessi di bucare gran parte dei terreni siciliani senza il permesso dei proprietari terrieri, ciò significa che se io ho un terreno e non voglio venderlo loro potrebbero prenderlo ugualmente e fare quello che vogliono…ma non solo!

I buchi queste simpatiche persone vogliono farli (oltre che su buona parte della Sicilia orientale) in Val di Noto, che è una zona dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Sempre in Sicilia, a Paternò (un paese in provincia di Catania) vogliono costruire un inceneritore di rifiuti nella valle del Simeto, un oasi naturale che sta rimanendo salva grazie al contrasto delle comunità locali che combattono l’amministrazione comunale e regionale impedendogli di portare a compimento affari mafiosi che non tengono assolutamente conto di niente. Questa geografia globale ci pone come agenti-riceventi in una rete fittissima di canali comunicazionali rappresentati da linee tratteggiate su un pezzo di carta…traiettorie di corpi-concetto che si spostano continuamente da un punto all’altro della palla, saltellando qua e là, evitando di passare attraverso, per arrivare subito a destinazione.. velocemente, evitando problemi e situazioni. …Siamo i figli del nuovo mondo che si sposta e si raggira attorno all’essenza del nostro spirito ballerino!

New animism - autodeterminazione - contro lo strapotere dell’uno.

Tutto l’intero sistema sta cambiando e le pedine della partita non danno più lo stesso gioco, si cambiano, si rovesciano, danno il senso di una nuova partita e noi dal nostro canto ci riferiamo consci e vitali alla sua speciale essenza. Per questo ci sentiamo i padri e gli agenti incorporanti di un pretestuoso New Animism, che dal basso tenta di rivalutare ogni simbolo tratteggiato e raffreddato. Non siamo idealisti o contro il tecnologico, anzi, contiamo di interpretare le tecnologie come nuovi feticci, vogliamo emozionarci di fronte ad un “blu tv” raggiungere la luna attraverso la sua immagine e vogliamo trovare nello schermo e nell’immanenza i presupposti per una ritrovata carica spirituale che rovesci il materialismo in misticismo, la perdita in crescita e così via…dal sistema contro il sistema… Contrariamente, quello che ci pone in una situazione di lotta è l’uso ignorante e insensibile della tecnologia e di questa nuova idea di geografia che il potere attua.

In che senso?
Ci dà fastidio che degli accordi vengano presi senza tenere conto di quello che ci sta in mezzo, ci dà fastidio che se qualcuno vuole venderci qualcosa lo debba fare per forza e per di più ignorando la voce meno metallica di comunità e gruppi a cui non interessa quel prodotto, ma come in un incubo la “televendita” continua.. e il telecomando che serve a cambiare canale sembra essersi inceppato o perso…

Spostamenti – si cammina con i piedi - spazio

Il camminare è l’attività più antica del mondo, è il modo più umano di relazionarsi con lo spazio intorno, camminare significa passare attraverso, significa che non è importante solo la destinazione ma anche e soprattutto il percorso…è solo una questione di tempo, un arricchimento progressivo, un incrocio di entità mobili. Il camminare è un gesto di apertura, significa fatica, posti, vento, sole, elementi, persone, ascolto, amore.

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Responsabili del progetto:
Andrea Coppola - laboratoriumandrea@hotmail.com
Daniele Puglisi - dony-84@hotmail.it
Ellen Michiels - elay@pandora.be

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