24 ottobre 2007

Meno di un animale

Sergi Xavier, 21 enne xenofobo di Barcellona, aggredisce una sedicenne immigrata colpevole di trovarsi nel posto sbagliato al momento della 'demarcazione del territorio'... Così si spiega la xenofobia ad una bambina di dieci anni... il buon Sergi ormai è grande, ma scommetto che qualcuno avrà tempo e piacere di impartirgli ripetizioni in carcere...

post da http://dicronacheeliberopensiero.blog.com/

video

«Nelle società antiche, cosiddette primitive, l' uomo aveva un comportamento simile a quello degli animali. Tuttòra l' uomo si comporta spesso come un animale. Un gatto comincia con la demarcazione del territorio. Se un altro gatto o un altro animale tenta di portargli via il cibo, o di infastidire i suoi piccoli, il gatto che si sente a casa sua si difende e protegge i suoi con le unghie. L' uomo fa lo stesso. Gli piace avere la sua casa, la sua terra, i suoi beni e si batte per conservarli. E questo è normale. Il razzista invece pensa che lo straniero, solo perchè tale, gli voglia portar via qualcosa di suo. Allora ne diffida, senza riflettere, quasi per istinto. L' animale lotta solo se attaccato. Talvolta invece l' uomo aggredisce lo straniero anche quando questi non ha affatto l' intenzione di portargli via qualcosa.

L' animale non ha sentimenti prestabiliti, l' uomo, al contrario, ha quelli che si chiamano pregiudizi. Giudica gli altri ancor prima di conoscerli, crede di sapere già chi sono e quanto valgono. Spesso si sbaglia. Da qui la sua paura. Ed è per combattere la paura che a volte l' uomo si trova a fare la guerra, perchè non la manifesta tremando, al contrario, in lui la paura provoca aggressività. Si sente minacciato e attacca. Il razzista è aggressivo e capita che alla base di questa aggressività ci sia la volontà di appropriarsi dei beni altrui. Si utilizza il razzismo o la religione per spingere le persone all' odio, a detestarsi anche quando non si conoscono nemmeno. Si alimenta la paura dello straniero, la paura che si voglia prendere la mia casa, il mio lavoro, la mia donna...E' l' ignoranza ad alimentare la paura.»

Citazione da "Il razzismo spiegato a mia figlia" di Tahar Ben Jelloun

Nessun commento:

Posta un commento