23 dicembre 2007

"Danneggiata l´automobile all´avvocato di Conticello"

VIDEO: TG1 - Cronaca, condannati gli estorsori dell'imprenditore siciliano Vincenzo Conticello

video

DA LA REPUBBLICA EDIZIONE PALERMO 17 DICEMBRE 2007
Del MARTEDÌ, 18 DICEMBRE 2007 Pagina IX - Palermo

L´ALLARME

È il secondo episodio in poche settimane. Il legale era stato minacciato da un familiare di Spadaro. Danneggiata l´automobile all´avvocato di Conticello. Coro di solidarietà per Stefano Giordano La vittima: "Strategia per intimidirmi"

la vigilanza mobile disposta dopo i primi atti intimidatori non è bastata. Se c´è qualcuno che vuole fare paura all´avvocato Stefano Giordano, difensore di parte civile dell´imprenditore Vincenzo Conticello nel processo che ha portato alla condanna dei suoi estortori, non si lascia scoraggiare dalla sorveglianza. E così, ad un mese dalla sentenza, il legale ha trovato nuovamente bucate tutte e quattro le ruote della sua auto e di quella della sorella, due Smart posteggiate sotto casa in via Garzilli. Lo stesso identico segnale che, qualche settimana prima della deposizione di Conticello in aula, aveva indotto il comitato ordine e sicurezza a disporre un servizio di controllo davanti all´abitazione e allo studio dell´avvocato. E pochi giorni dopo minacce verbali erano arrivate da un familiare di Francolino Spadaro, il figlio del boss della Kalsa, poi condannato a 16 anni di carcere insieme con Lorenzo D´Aleo (10 anni) e Giovanni Di Salvo (13 e 6 mesi). Quest´ultimo è stato poi arrestato nuovamente, la settimana scorsa, in un´operazione dei carabinieri, che hanno sgominato un traffico di stupefacenti.

Condanne sulle quali ha sicuramente pesato la puntuale testimonianza dell´imprenditore vittima del pizzo che, nonostante l´avvertimento subito proprio la sera prima, ha avuto il coraggio di riconoscere in aula la persona che si era presentata nel suo locale per conto della famiglia mafiosa della Kalsa.

«La sentenza contro Spadaro e gli altri - ha detto ieri Stefano Giordano - era stata emessa il 16 novembre: esattamente un mese dopo qualcuno ha forse voluto ricordarmelo. Non so se sia questa la spiegazione, però la situazione comincia a diventare pesante e non solo per me. È una strategia adottata da queste persone che vogliono intimidirmi, creando ansia e paura. Ma io continuo ad andare avanti, certo non nascondo di avere paura».

Un´interpellanza parlamentare per chiedere l´intervento urgente del ministro dell´Interno Amato a tutela dell´avvocato Giordano è stata annunciata da Leoluca Orlando e Fabio Giambrone dell´Italia dei Valori. Solidarietà al legale è stata espressa da più parti, dal presidente della commissione antimafia Francesco Forgione al vicepresidente Giuseppe Lumia, dal senatore di Forza Italia Carlo Vizzini al presidente della Regione Salvatore Cuffaro, dai rappresentanti di An alla Camera di Commercio.
a.z.

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