24 febbraio 2007

Rita Borsellino: “Al via cantieri comunali e di quartiere per proseguire il progetto Un'Altra storia”

Palermo - “Nuovi cantieri comunali per promuovere la partecipazione democratica nelle città e proseguire nel progetto di un’Altra storia”

Li ha annunciati oggi all’Astoria Palace hotel di Palermo, chiudendo la giornata di lavoro “un altra storia: idee, progetti e risorse per costruire l’alternativa”, Rita Borsellino. “I cantieri - ha detto Borsellino - sono nati come luogo di incontro tra partiti, cittadini e società civile organizzata. Ed è grazie a questo lavoro comune che è nato il programma elettorale dell’Unione alle ultime regionali.

Un programma innovativo che resta la base di partenza del nostro operato e del quale dobbiamo tenere conto per continuare la nostra azione politica di cambiamento e costruzione dell’alternativa al centrodestra. In tutti questi mesi, dall’indomani delle elezioni ad oggi – ha proseguito Borsellino - i cantieri tematici hanno continuato a lavorare per sostenere il lavoro dell’opposizione all’interno del parlamento siciliano. Oggi è arrivato il momento di fare un passo in più: costruire cantieri anche nelle città, nei vari quartieri, in modo da recuperare a pieno il rapporto con i territori e creare una cinghia di trasmissione tra il territorio e i palazzi, a tutti i livelli”.

Un percorso annunciato e già avviato con la nascita in questi giorni di diversi cantieri cittadini, a partire da Palermo dove sono già operativi i cantieri “Oltre Oreto” e “Montepellegrino”. “Luoghi di confronto ed elaborazione politica che metteremo a disposizione del candidato a sindaco dell’Unione Leoluca Orlando”, ha detto Borsellino che lunedì 26 insieme ad Orlando parteciperà ai lavori del cantiere Montepellegrino.

Tanti i temi al centro della giornata di oggi: da quelli legati al lavoro e allo sviluppo e alle tante vertenze aperte – dalla Tecnosistemi di Carini ai Cantieri di Palermo - alle questioni ambientali o alla malasanità. Tutte emergenze denunciate nelle relazioni presentate dai cantieri. Si è parlato così di Ato e inceneritori, della lotta per la pubblicizzazione dell’acqua e del patrimonio storico e ambientale, continuamente messo a repentaglio come “nel caso della località Xirumi nei pressi di Licata dove è prevista la costruzione di un migliaio di abitazioni nonostante si tratti di zona archeologica e di alto pregio paesaggistico”

Alla giornata di lavoro hanno preso parte oltre ai referenti dei 12 cantieri tematici, tra gli altri: il segretario regionale dei Ds, Tonino Russo; il segretario regionale di Rifondazione, Rosario Rappa; il cordinatore regionale della Margherita, Salvatore Cardinale; il deputato regionale dello Sdi, Maurizio Ballistreri; Salvo Troncale della presidenza dei Verdi; il segretario regionale della Cgil, Italo Tripi; Maurizio Scaglione di Secolo 21; Mario Filippello della Cna. Presenti anche deputati nazionali e europei, il presidente della Commissione nazionale antimafia, Francesco Forgione e il candidato a sindaco dell’Unione, Leoluca Orlando.

Interrogazione parlamentare, A. Cassola, per la Val di Noto

L' on. Arnold Cassola dei VERDI e residente a Malta, eletto deputato dalla comunità italiana all' estero, ha fatto un' interrogazione parlamentare per il Val di Noto.

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministero dell'Ambiente, della tutela del territorio e del mare
per sapere, premesso che:

- in questi giorni nella Val di Noto alcuni petrolieri texani della Panther Oil inizieranno con le trivellazioni proprio nelle vicinanze del gioiello barocco di Noto, patrimonio dell'Unesco, e vicino anche alla Riserva Naturale e Faunistica di Vendicari;

- tutto questo sarà possibile grazie a un provvedimento emesso dall'assessore all'industria della Regione Sicilia, Marina Noè, che ha autorizzato alcune grandi compagnie del petrolio a effettuare ricerche di idrocarburi in loco;

- esiste una forte opposizione locale alle trivellazioni i cui partecipanti si stanno fortemente adoperando per bloccare questa iniziativa;

- giovedì 22 febbraio è stato urgentemente convocato a Noto un consiglio comunale aperto per decidere cosa fare al riguardo e sabato 24 febbraio vi si terrà un sit-in di protesta;

di quali notizie disponga in merito a quanto citato e fortemente osteggiato dalla popolazione locale e agli eventuali rischi ambientali che una decisione del genere può comportare, anche e soprattutto per salvaguardare questo patrimonio unico dell'Unesco.

http://it.wikipedia.org/wiki/Arnold_Cassola
Arnold Cassola

23 febbraio 2007

La Val di Noto è un Patrimonio dell'Umanità, salviamola!

I Petrolieri si stanno preparando per iniziare le perforazioni gas-petrolifere in Noto

E noi come loro ci stiamo organizzando per intensificare la lotta per fermarli. Siamo stanchi di doverci sentir dire che abbiamo ragione a chiedere l'Annullamento dei Permessi dati nel Val di Noto: ORA LO VOGLIAMO VERAMENTE!!

Smuoveremo mari e monti ma quello ci devono dare!! E tante Istituzioni locali sono con Noi. C'è bisogno anche di Voi. Se siete in Sicilia c'è bisogno della Vs presenza agli Eventi che stiamo organizzando. Se siete fuori dalla Sicilia vi chiediamo di inviare i ns. Comunicati alle redazioni di TV,Radio,Giornali,Istituzioni nazionali, Ist. Regionli, altri Cittadini.

Ci affidiamo alla Vs creatività nell'Informazione. Ci permettiamo di chiedervelo SOLO perchè il Val di Noto è un Patrimonio dell'Umanità, e quindi anche Vostro!! SALVIAMOLO INSIEME!!

Allora Stiamo organizzando tutto quanto è nelle nostre possibilità.

*UN presidio permanente è stato attivato da oggi davanti al Municipio di Noto.

*Un Consiglio Comunale è stato chiesto per far esprimere i rappresentanti eletti dai Cittadini che si terrà al Teatro Comunale di Noto Giovedi 22-feb.2007.

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Un Sit-In creativo verrà allestito sabato 24 febbraio a Noto davanti al MUNICIPIO DI NOTO

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Una grande Manifestazione pubblica è stata indetta per sabato 17 MARZO

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Una spedizione a Palermo stiamo organizzando, coi cittadini ed i rappresentanti istituzionali dei Comuni del Val di Noto, per dire in faccia al Sig. Cuffaro di Annullare i Permessi

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Sono previste azioni eclatanti comunicate per tempo a quanti vogliono partecipare.






I VIDEO - PROMO - DI:
"13 variazioni su un tema barocco"

MESSAGGIO AL PRESIDENTE CUFFARO
A QUESTO PUNTO SAPPIA IL SIG. CUFFARO CHE LA NOSTRA DETERMINAZIONE E RABBIA E' DIVENUTA PIU' GRANDE DEL SUO SILENZIO DI QUESTI ANNI E... METTEREMO IN CAMPO TUTTE LE FORZE CHE VOGLIONO L'ANNULLAMENTO DI QUEGLI SCELLERATI PERMESSI DEL SUO EX-ASSESSORE MARINA NOE' CHE TANTE LACERAZIONI STANNO CREANDO E CREERANNO ALL'INTERO VAL DI NOTO E ATTIVEREMO TUTTE LE INIZIATIVE UTILI ALLO SCOPO!!!

www.notriv.it

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Infine una buon notizia dalle Istituzioni locali:
Il 13-feb.2007 si è tenuta a Modica la prima riunione dell'Associazione "Distretto Culturale del Sud-Est" che annovera dieci Comuni ( Modica, Scicli, Noto, Caltagirone, Militello Val di Catania, Piazza Armerina, Mazzarino, Palazzolo A., Acireale, Ispica, Caltanissetta) e presieduta dl Sindaco din Modica.

Il Presidente dell'Associazione ha chiesto, nel documento di costituzione, un incontro al Presidente Regionale On. Cuffaro ed al Presidente dell'A.R.S. On.Miccichè per chiedere di "riavviare il percorso normativo che possa portare alla sospensione prima ed alla revoca poi delle concessioni per le ricerche petrolifere rilasciate nel Val di Noto ed in generale nelle aree a maggiore incidenza turistico-culturale" fermo restando, che prosegue il documento, quelle Concessioni gas-petrolifere sono state un "atto di autentica violenza amministrativa nei confronti di un territorio che al contrario immagina, autonomamente , per se un progetto di sviluppo basato sulla valorizzazione delle proprie risorse e prerogative turistiche e naturali".

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FIRMA LA PETIZIONE ONLINE

http://www.petitiononline.com/sicily/petition.html

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20 febbraio 2007

Sigonella, la base gemella di Vicenza in Sicilia

Cosa lega Sigonella a Vicenza? Non solo le nuove caserme e case per i militari Usa, ma anche l'identità di chi vuole costruirle. Ecco una storia opaca di mattoni vicentini e 'cavalieri' siciliani

di Antonio Mazzeo

Mille casette a schiera, un imprecisato numero di residence, attrezzature per l’istruzione e lo svago, parcheggi coperti, impianti sportivi, due centrali telefoniche, cabine per l’energia elettrica, le immancabili “guardiole per il presidio di controllo e sicurezza”. È quanto previsto dal progetto di urbanizzazione approvato dalla giunta di centrosinistra del comune siciliano di Lentini (Siracusa) per ospitare 6.800 cittadini statunitensi (militari e famiglie al seguito) della base nucleare di Sigonella.

Con un investimento che dovrebbe sfiorare i 300 milioni di euro, 91 ettari di rigogliosi aranceti dovranno lasciare il posto ad un megacomplesso residenziale con un volume di 670.000 metri cubi di costruzioni, superiore perfino a quello previsto dalla Us Army per la conversione a fini bellici dell’aeroporto El Molin di Vicenza. Procede a colpi di variante ai piani regolatori il processo di espansione della maggiore delle infrastrutture della Marina Usa nel Mediterraneo. Dall’autunno 2003 la base di Sigonella è al centro di un vasto programma di potenziamento delle infrastrutture, il cosiddetto “Piano Mega IV”: una spesa di 675 milioni di dollari in 4 anni per ampliare le piste di volo per i cacciabombardieri, migliorare la logistica e creare migliaia di nuovi alloggi per i reparti di stanza in Sicilia.

Due residence sono già stati consegnati nei territori di Belpasso e Mineo per un totale di 930 alloggi. Con Lentini sarebbero tre i megacomplessi per i militari Usa, quattro se si giungesse a realizzare anche quello analizzato e approvato dal consiglio comunale di Motta Sant’Anastasia, comune alla falde dell’Etna. In realtà in Sicilia è in atto una vera e propria gara all’oro americano. Sono già una decina i progetti approvati da comuni vicini a Sigonella per insediare complessi “chiusi ad uso collettivo” per i militari statunitensi. È come se si attendesse una moltiplicazione in tempi brevissimi degli addetti e dei rispettivi familiari, condizione che però non trova conferma nei documenti del Pentagono relativi ai piani di ammodernamento delle infrastrutture militari Usa all’estero.

Ci troveremmo invece ad una consistente diminuzione del personale in forza a Sigonella. Il “Base Structure Report” del Dipartimento della Difesa alla data del 30 settembre 2005 fissa la presenza nella base siciliana di 2.310 militari e 788 tra civili e contractor. Due anni prima i militari erano invece 3.438 mentre i “civili” 829. Conti alla mano, pertanto, il personale di Sigonella è calato nell’ultimo biennio del 27,4%. La riduzione del numero dei militari statunitensi risponde al nuovo modello di “offesa” delle forze armate Usa: da una parte si risparmia sui reparti terrestri e navali per destinare la spesa allo sviluppo delle tecnologie di guerra aerea; dall’altra c’è uno spostamento di reparti su nuove basi “avanzate” (nel Golfo Persico, nei Balcani ed in alcuni scali aerei di Polonia, Bulgaria e Romania).

Altro elemento è la “delega” alle società private (mercenarie) di molti dei servizi bellici un tempo attribuiti ai coscritti. Così assistiamo ad un trend negativo nelle presenze Usa in Sicilia e in buona parte delle infrastrutture allestite a livello internazionale, nonostante Washington sia impegnata in sanguinose guerre globali.

Legittimi i sospetti che dietro la progettazione di nuovi residence per i militari di Sigonella si nascondano operazione meramente speculative. Nel caso del megaprogetto di Lentini c’è però una fitta ragnatela d’interessi che accomunano e non solo strategicamente, la grande base di Sigonella a Vicenza, rendendolo particolarmente credibile. A presentare il piano per l’approvazione in consiglio comunale ci ha pensato la Scirumi Srl, società con sede a Catania in via XX Settembre 42 presso lo studio del professore Gaetano Siciliano, già presidente dell’ordine dei commercialisti ed odierno presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune di Catania.

Tra i soci della Scirumi compare invece la Cappellina Srl, società nella titolarità della famiglia di Mario Ciancio Sanfilippo, l’ultimo dei cavalieri di Catania, già alla guida della Fieg (la Federazione degli editori di testate giornalistiche), proprietario dell’impero industriale-editoriale de La Sicilia ed azionista di tutti i quotidiani e di buona parte delle emittenti radiotelevisive che operano nel Sud Italia. Da sempre Ciancio e le sue testate sono stati tra i più fervidi sostenitori dei processi di militarizzazione del territorio siciliano, sponsorizzando inoltre le più devastanti opere implementate o progettate nell’isola, prima fra tutte il Ponte sullo Stretto di Messina.

Altro importante socio della Scirumi Srl è la Maltauro Costruzioni di Vicenza, azienda attiva nel settore delle grandi opere pubbliche e private con un portafoglio lavori di circa 220 milioni di euro all’anno. La Maltauro ha operato ad Aviano per l’ampliamento della base della Us Air Force ed è in gara a Vicenza per accaparrarsi i lavori per la nuova megabase Usa. La società di costruzioni veneta è particolarmente attiva in Sicilia.


Nel novembre 2006 ha rilevato l’impresa Ferrari di Genova, la quale, a sua volta, aveva acquisito due aziende storiche in mano ai chiacchierati “cavalieri” dell’apocalisse mafiosa di Catania (Gaetano Graci e Giuseppe Costanzo): l’IRA e la Fratelli Costanzo. Proprio la Ferrari e l’ex IRA sono state al centro di importanti indagini relative all’infiltrazione di Cosa Nostra nei lavori per il raddoppio della linea ferroviaria Messina-Palermo. La Maltauro Costruzioni ha inoltre realizzato la nuova casa circondariale di Siracusa, un liceo scientifico a Rosolini (altro piccolo comune del siracusano), ed il tronco autostradale Palermo-Caltavuturo sulla A/19. Sempre in Sicilia la società di Vicenza ha appena concluso i lavori di Etnapolis, il maggiore centro commerciale di tutto il Mezzogiorno d’Italia.

Ricadente nel comune di Belpasso – lo stesso dove sorge da due anni un residence con 526 unità abitative per i militari di Sigonella – Etnapolis è un vero e proprio scempio urbanistico-territoriale con i suoi 270.000 metri quadrati di superficie e parcheggi per oltre 6.000 auto.

La Maltauro ha anche aderito al consorzio pubblico-privato “EtnaFiere Spa” che prevede di realizzare ancora a Belpasso, nei terreni adiacenti ad Etnapolis, un centro fieristico di 180.000 metri quadrati. Tra i soci della S.p.A. fieristica compare Banca Nuova, istituto interamente controllato dalla Banca Popolare di Vicenza. Banca Nuova ha pure fatto parte del pool di banche che hanno concorso al finanziamento del megacentro commerciale di Belpasso. Costituita a Palermo nel 2000, Banca Nuova è oggi uno degli istituti di credito più aggressivi nell’isola.

Prima ha assorbito la Banca del Popolo di Trapani, poi ha rilevato dal Gruppo Intesa una ventina di sportelli sparsi in tutta la Sicilia, buona parte dei quali già appartenuti alla Banca Agricola Etnea del cavaliere di mafia Gaetano Graci. Coincidenza vuole che il presidente della Banca Popolare di Vicenza sia l’industriale vinicolo Giovanni Zonin, proprietario dei più prestigiosi vigneti siciliani. Il 9 gennaio 2007, durante la breve visita a Vicenza dell’ambasciatore Usa in Italia, Ronald P. Spogli – oggetto un “sopralluogo” alla base di Ederle e all’aeroporto El Molin - Zonin è stato l’unico imprenditore locale ad essere ammesso ad un colloquio privato con il diplomatico. L’incontro, manco a dirlo, è avvenuto presso la sede centrale della Banca Popolare di Vicenza.

Terrelibere.org / Carta n. 6, 17 febbraio 2007

19 febbraio 2007

Cantieri navali. Rita Borsellino presenta ordine del giorno per istituire commissione regionale d’indagine.

Palermo - 17 febbraio 2007.
“Istituire una commissione di indagine parlamentare sui cantieri navali di Palermo”. Lo chiede Rita Borsellino che annuncia la presentazione di un ordine del giorno in tal senso all'apertura della prossima seduta d'aula.

“Sulla storia del cantiere e soprattutto sul mancato recupero produttivo dei bacini galleggianti nonostante i lauti finanziamenti nazionali e regionali – dice Borsellino - occorre fare chiarezza una volta per tutte. Occorre capire perché i lavori previsti ai bacini non sono mai stati realizzati e se ci sia stato un uso improprio dei fondi da parte di Fincantieri.

La politica, le istituzioni, non possono continuare a rimanere immobili davanti alla lenta agonia dei cantieri, un tempo fiore all’occhiello della città di Palermo e oggi in perenne crisi”.

18 febbraio 2007

RAFFINERIE E LOMBARDO: IPOCRISIA AVVELENATA

ACA SICILIA
Ass.ne Eco-Animalista
Via LANDOLINA, 41
95131 CATANIA


SCONVOLGENTE! LOMBARDO SI ACCORGE OGGI, DOPO 40 ANNI, CHE ESISTONO IN SICILIA LE RAFFINERIE CON IL LORO CARICO DI VELENI, DI DISTRUZIONE E DI MORTE


EPPURE LUI ESISTE COME POLITICO IN SICILIA DA 40 ANNI e FACENTE PARTE DI QUEI PARTITI CHE PIU' DI OGNI ALTRO HANNO VOLUTO TALI RAFFINERIE PER POI DIVIDERSI I POSTI DI LAVORO IN CAMBIO DI CONSENSI ELETTORALI: CHE IPOCRITA!

Eclatante! Dopo 40 anni di distruzione delle coste, di inquinamento delle acque, di morti di cancro guarda il Presidente della provincia di Catania e leader del MPA si è accorto che in Sicilia esistono delle raffinerie con i loro carico di disastri e morte.

Eppure Lombardo non solo fa di mestiere il politico, da 40 anni in Sicilia, ma , come tutti sanno, ha militato nelle fine di quei partiti che da 60 anni governano la Sicilia e che più di ogni altro hanno non solo appoggiato l'insediamento di tali raffinerie ma si sono spartiti i posti di lavoro in cambio di consistenti consensi.

Ancora una volta Lombardo cerca di ricavare consensi sulla pelle dei Siciliani ed in particolare di coloro che costretti a lavorare per anni in tali raffinerie hanno perso la cosa più importante la loro vita. Che ipocrisia, che cinismo!

Il Presidente - ACA SICILIA - Alfio Lisi