17 marzo 2007

L'uranio impoverito di Sigonella

Un incidente aereo del 1984 dietro l'allarme. Dopo la denuncia di un biologo indaga la magistratura

di Gioia Reffo
da Magcity

Era il 12 luglio 1984 quando un C 141-B "Starlifter" dell'US Air Force, precipitò nella contrada di Biviere, alle porte di Lentini. Levatosi in volo dalla vicina Sigonella, doveva raggiungere Nairobi, in Kenya. Quali furono le cause dell'incidente e cosa trasportasse l'aereo non è dato sapere. Di certo non lo sanno le autorità italiane a cui fu sottratta l'indagine, diventata affare interno dell'Us Air Force. All'epoca alcuni organi di stampa ipotizzarono la presenza a bordo di armi nucleari ma la notizia non ha mai avuto conferma.

Di certo rimangono solo le testimonianze dei soccorritori. Raccontano che la temperatura intorno al luogo dell'impatto era elevatissima, tanto da generare spontaneamente fuoco dal terreno. Una scena infernale: le fiamme avvolsero anche un automezzo dei vigili del fuoco. Agli abitanti di Lentini non rimase altro da fare che tenersi alla larga dalla zona controllata dai militari americani e sperare che un incidente simile non si ripetesse più.

Tre mesi fa però un'assemblea organizzata dal Comune di Lentini ha ripescato quell'episodio dallo scatole del passato dimenticato. Dimostrando che l'aereo americano precipitato 23 anni fa trasportava uranio impoverito come contrappeso. Diverse centinaia di chili. A denunciarlo pubblicamente il dottor Elio Insirello, biologo specializzato in biochimica che lavora presso l'istituto di Ricerca Medica e Ambientale di Acireale. Dal 2000 Insirello si dedica a studiare le conseguenze delle armi batteriologiche. «La compatibilità tra uranio impoverito e patologie presenti a Lentini è evidente», spiega Insirello. Che ricorda come dopo lo schianto ci furono movimenti sospetti. «Per circa un mese dopo lo schianto fu prelevato uno strato di terreno adiacente all'area proprio come nelle procedure di decontaminazione. Inoltre il tipo di cargo e le patologie registrate a Lentini negli ultimi anni sono compatibili per entità e tempi in cui si sviluppano con gli effetti della radioattività». È noto infatti che le conseguenze dell'esposizione ad agenti radioattivi si manifesta dopo un periodo che va dai 5 ai 10 anni.

I primi dati disponibili riguardano gli anni 1992-1995. In questo lasso di tempo emerge un significativo incremento di leucemie, tumori al cervello e alla tiroide. «Il tasso di mortalità è tre volte maggiore che nel resto d'Italia - spiega Anselmo Madeddu, responsabile del Registro Tumori della Usl di Siracusa - ma l'elevata incidenza di certe malattie sul territorio di Lentini può essere anche ricondotto all'uso di pesticidi in agricoltura visto che la popolazione maschile adulta è quella più colpita». Senza contare gli effetti che può avere sulla salute degli abitanti la vicinanza a un polo industriale come quello di Priolo e le numerose discariche abusive della zona.

Ora la magistratura vuole vederci chiaro. Ha acquisito i documenti due giorni dopo le dichiarazioni di Insirello che nel frattempo è stato ascoltato dalla commissione "tutela ambiente" della Provincia di Siracusa. Perché attorno alla base Usa di Sigonella non ruotano solo interessi politici o economici. Anche la salute di chi vive intorno alla più grande base aereo navale del Mediterraneo va tutelata. «Gli incidenti capitati devono servire da imput per controllare le condizioni di sicurezza che un tale insiediamento militare comporta - conclude Insirello -. È indispensabile una verifica degli accordi Usa-Italia».

Approfondimenti:

http://www.uranioimpoverito.it/

http://it.wikipedia.org/wiki/Uranio_impoverito

14 marzo 2007

Darfur: La guerra dimenticata

Roma - Cosa è "il conflitto del Darfur". Intervista a Suleiman Ahmed, rifugiato politico del Darfur che, dopo quasi un anno di attesa, è riuscito a riabbracciare il figlio minorenne in Italia

Approfondimenti:

Padova, iniziative a favore del comitato "No Triv"

Questi sono gli appuntamenti della settimana per lanciare e per sostenere anche da Padova la manifestazione popolare che si terrà in val di Noto in Sicilia.

Contro le trivellazioni gas-petrolifere che minacciano la terra del Barocco Siciliano (oggi patrimonio dell'umanità!), la Riserva Naturale di Vendicari, l'agricoltura biologica e di qualità e tutto il sistema turistico locale improntato sulla conservazione e la valorizzazione del territorio,
dell'ambiente e di un suo sviluppo sostenibile...

-1- Giovedì 15 marzo ore 18,00 - Video proiezione: "13 variazioni su un tema barocco, ballata ai petrolieri in val di Noto", il film-inchiesta sui rischi delle trivellazioni gas-petrolifere in val di Noto, Sicilia.

Interviene:

-Mariella Gasparini...dei Verdi di Padova e responsabile di Ecomagazine su Radio Sherwood
"Officina Sociale Kilombo" via Gradenigo 8 - zona portello

-2- Sabato 17 marzo ore 11,15 - In diretta su Radio Sherwood/Ecomagazine la manifestazione popolare contro le trivellazioni e l'intervista al responsabile del comitato NO TRIV



Si alle energie rinnovabili!

No alle trivellazioni in val di Noto!

(clicca sulla locandina per ingrandire)