24 marzo 2007

LA MAGISTRATURA INDAGA LA ITALCEMENTI DI MONSELICE PER MORTI SOSPETTE

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DOPO ANNI DI IMPEGNO DI INFORMAZIONE ATTIVITA' E DI INDAGINE IL COMITATO

CITTADINO LASCIATECI RESPIRARE OTTIENE UN PRIMO SIGNIFICATIVO SUCCESSO
FACENDO APRIRE UN'INCHIESTA DA PARTE DELLA MAGISTRATURA DEL LAVORO PER UNA LUNGA SERIE DI MORTI SOSPETTE DI EX DIPENDENTI DELLA ITALCEMENTI.

ISOLA DELLE FEMMINE - PA - DALLE CONTINUE RILEVAZIONI EFFETTUATE DALL'ARPA SI E' ACCERTATO CHE LE
CONTINUE EMISSIONI DI FUMI NOCIVI E LA PRODUZIONE DI ELEVATI LIVELLI DI
INQUINAMENTO ACUSTICO ED AMBIENTALE HANNO ARRECATO GRAVI DANNI AI CITTADINI.

NELL'AREA SI SONO RISCONTRATI FENOMENI DI INQUINAMENTO COSI' GRAVI DA
CAUSARE INGENTI DANNI ALLA SALUTE DEI CITTADINI, TANT'E' CHE I TASSI DI
INCIDENZA DI TUMORI POLMONARI, TIROIDITE, FORME ASMATICHE E DI ALTRE
MALATTIE RESPIRATORIE, ANCHE MORTALI, HANNO RAGGIUNTO LIVELLI ANOMALI E
PREOCCUPANTI.

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Fava si ritiene censurato da "La Sicilia" denuncia e chiede i danni

C'è un problema nel giornalismo siciliano. Lo ha detto il giornalista e deputato europeo dei Ds Claudio Fava a Catania, e lo hanno ribadito le associazioni locali dei giornalisti e rappresentanti dell'opposizione regionale


La vicenda nasce dalla richiesta di Fava di volere un milione di euro di danni per danni morali e materiali dall'editore e direttore del quotidiano La Sicilia, Ciancio Sanfilippo. "L'iniziativa - spiega Fava - si è resa necessaria dopo l'ennesimo intervento di censura chirurgica operato nei miei confronti dal quotidiano diretto da Sanfilippo, che da anni manipola o sopprime consapevolmente tutte le informazioni legate alla mia attività parlamentare e istituzionale".

Fava fa diversi esempi contenuti anche nella sua denuncia. "L'ultimo risale a pochi giorni fa: un incontro pubblico dei Ds, il mio partito, che illustra alla città le proprie iniziative politiche per rispondere alla crisi in atto al comune di Catania. Il cronista della Sicilia, il giorno dopo, cita i nomi di tutti gli oratori sopprimendo solo il mio". Questi episodi, secondo Fava, "costituiscono ormai un grave danno di immagine politica oltre che patrimoniale". "Ogni mio comunicato, ogni commento, ogni iniziativa istituzionale, ogni interrogazione parlamentare, ogni atto ispettivo, ogni pubblica conferenza - aggiunge - vengono sistematicamente censurati".
Parlando poi con i giornalisti Fava ha aggiunto: "Questa è una vicenda grave. Siamo di fronte ad una attività censoria di tipo chirurgico, che è svolta nei confronti di un parlamentare eletto nell'esercizio delle sue funzioni e del suo mandato istituzionale, esercitata da parte di un giornale che agisce in condizioni di sostanziale monopolio".

"E' grave - ha continuato Fava - perché si adduce come pretesto il fatto che questo parlamentare, il sottoscritto, avrebbe esercitato la propria attività di vigilanza politica anche rispetto ad alcune cooperazioni dell'editore Mario Ciancio che nulla hanno a che fare con la sua attività di editore". "E' grave perché siamo in Sicilia - ha continuato Fava - ed in Sicilia il silenzio diventa isolamento e l'isolamento si paga anche in termini personali".

Sulla vicenda interviene anche Rita Borsellino, deputata regionale dell' Unione: "La denuncia di Claudio Fava pone una questione reale, quella dell'informazione in Sicilia e della difficoltà di fare arrivare alcune notizie nella parte orientale dell'isola dove esiste un monopolio". "Sull'informazione in Sicilia - continua Borsellino - occorre avviare una riflessione seria, coinvolgendo i cittadini ma anche le associazioni di categoria, dalla Fieg all'associazione della
Stampa, all'Ordine dei giornalisti".

23 marzo 2007

Manifestazione: No trivellazioni del 17 marzo, Noto

E' stata una grande manifestazione!

Dal Comitato www.notriv.it

E' questo quello che il comitato Notriv si sente di esprimere dopo la giornata di Sabato 17 Marzo.
Avere circa 2000 persone in corteo, il servizio di apertura su tutte e 3 le edizioni del TG3 R, articoli su grossi quotidiani nazionali (Unità e Manifesto) e su tutti quelli locali e decine di comunicati in giro per il web non è cosa da tutti i giorni. Finalmente la vicenda incomincia a prendere delle forme più consone al gravissimo problema, per certi aspetti ancora fino a Sabato mattina sottovalutato.

Lo dimostra la presenza, in testa al corteo, dei rappresentanti di ben 14 città del Val di Noto ma anche quella di alcuni parlamentari, deputati all'ARS, partiti, decine e decine di associazioni, centri sociali, movimenti popolari , sindacati, studenti e comuni cittadini, che ridà nuova linfa e nuove speranze al comitato e a tutte le persone che realmente credono nella salvaguardia e tutela della nostra splendida Val di Noto.

Fra le tante valutazioni positive ne va comunque fatta una di segno opposto: "l'ingenuità organizzativa" del Comitato nell'aver chiesto che tutti portassero le proprie bandiere, con l'unica intenzione di "colorare" il corteo e dimostrare la trasversalità della battaglia no-triv. Purtroppo questo ha dato adito a critiche e stupide tensioni, anche se da parte di una ridottissima minoranza.

In conseguenza di ciò il Comitato ha deciso che da adesso in poi le manifestazioni da esso indette avranno un unico colore: quello del NO alle trivellazioni e del SI al principio di autodeterminazione del territorio. Il successo della manifestazione non è che un punto di partenza. Non possiamo adagiarci sugli allori, non siamo ancora soddisfatti.

Il nostro obiettivo rimane invariato: chiediamo al presidente della Regione Sicilia di revocare i permessi alla Panther Rosources Corporation e a tutte le altre compagnie petrolifere che vorrebbero ridurre il territorio siciliano in un colabrodo dai cui buchi trarrebbero giovamento solo e sempre i soliti noti, lasciando alle comunità locali il grave onere di pagarne le spese.

Il prossimo appuntamento sarà proprio a Palermo perché Cuffaro dovrà dire a tutti i cittadini, e ai sindaci della zona interessata, quali intenzioni ha per il futuro della nostra terra. Siamo determinati a vincere questa lotta con qualsiasi mezzo , il movimento intorno alla vicenda sta crescendo, ricordiamo che più di 160 sono state le sigle aderenti alla manifestazione, non accettiamo più che le decisioni vengano prese dall'alto, la terra è nostra e la gestiamo noi .

21 marzo 2007

Contro le polveri sottili: energie rinnovabili

Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male respirare le polveri sottili e vedere persone a cui vuole bene morire di cancro intorno a sé per il benessere delle multinazionali petrolifere, e ha chiesto alla Commissione Europea (dipartimento dell'ambiente) di creare una legge che obblighi i padroni del petrolio ad installare accanto ad ogni distributore di benzina almeno un distributore ad idrogeno, e di incominciare a produrlo utilizzando energie rinnovabili.

In parole povere questa legge favorirà l'introduzione sul mercato delle automobili ad idrogeno a **ZERO INQUINAMENTO** e ad alte prestazioni! L'auto del futuro esiste già ed in vari modelli! Visitate www.automobileidrogeno.com Bastano 800.000 firme per far abbassare la testa ai padroni del petrolio, e sul sito potete leggere come firmare. Visitarlo non costa nulla. Ci sono informazioni più dettagliate. Firmate la petizione per voi, i vostri amici e parenti!

Cogliamo questa opportunità e facciamone un'arma, anche per altre piccole battaglie (come di recente per le ricariche dei cellulari). Finalmente potremo respirare a pieni polmoni e potranno farlo anche i figli dei nostri figli! Se non vuoi visitare il sito suggerito sopra vai direttamente all'indirizzo http://www.petitiononline.com/idrogeno/petition-sign.html e FIRMA LA PETIZIONE.

Giuliano Pagliaro

PS: per favore, fatela girare... Non diciamo poi che non cambia mai niente se non ci impegniamo almeno in queste occasioni.