14 aprile 2007

PALERMO: Lettere, occupata la presidenza, Ruffino sospende le lezioni

di Stefania Brusca
da http://www.ateneonline-aol.it/index.php

Il collettivo universitario ritiene esclusivamente politici i motivi del divieto. Gli studenti hanno fatto sapere poi che l'iniziativa "verrà svolta ugualmente giorno 18". Il preside spiega i motivi per cui ha preso questo provvedimento: "Questo atto non può passare sotto silenzio"

Gli studenti del "collettivo universitario autonomo" hanno occupato per un giorno la presidenza della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo. La loro è una protesta simbolica contro il preside, Giovanni Ruffino, che non ha dato loro il permesso di incontrare l'ex membro di Potere Operaio, Oreste Scalzone. Militante del movimento extraparlamentare, Scalzone è tornato in Italia a seguito della prescrizione per i reati di partecipazione ad associazione sovversiva, banda armata e rapine, per cui era stato condannato a sedici anni di reclusione, poi ridotti a nove. I ragazzi - una trentina -riempita la stanza, gridano: "Contro la censura, lotta dura".

"Da più di un mese Ruffino ci nega l'incontro con Scalzone per motivi chiaramente politici e non possiamo accettarlo", dice Gaetano Mazzola, membro del collettivo. "Noi abbiamo occupato la presidenza mentre lui - il preside - ha bloccato le lezioni per cercare di metterci contro gli studenti ma finora abbiamo ricevuto solo manifestazioni di solidarietà da parte loro", dice un altro ragazzo del collettivo, Ruben Monterosso. Dal canto suo Ruffino ha ritenuto l'occupazione della presidenza "un fatto che non può passare sotto silenzio" e ha motivato così la sospensione delle lezioni.

Il collettivo universitario ritiene che il ruolo dell'Università debba essere quello di garantire l'approfondimento di tematiche "appartenenti alla nostra storia" e che "la possibilità di avere una testimonianza diretta degli anni '70 "se non approfondita, discussa e criticata in un dibattito, rischia di far ricadere nell'oblio le lotte, le vittorie e gli errori commessi proprio in quegli anni". Gli studenti hanno fatto sapere poi che "l'incontro verrà svolto ugualmente giorno diciotto.

13 aprile 2007

War games nelle acque siciliane. La Nato in missione antiterrorismo

Le acque orientali dell’isola sono al centro della grande esercitazione “Noble Manta 02”

di Antonio Mazzeo
www.terrelibere.org

Le acque orientali dell’isola sono al centro della grande esercitazione “Noble Manta 02”: sommergibili nucleari, unità navali e caccia si danno la caccia e mimano sbarchi e attentati terroristici in Sicilia. Lea base di Sigonella e l’aeroporto di Catania Fontanarossa trampolini di lancio dei nuovi giochi di guerra della Nato.

Un mercantile che approda in un porto siciliano ed esplode improvvisamente a seguito di un attacco terroristico. Sommergibili in transito lungo la costa della Sicilia da cui emergono per un’operazione di sbraco incursori e sabotatori. Saranno questi i momenti clou dei giochi di guerra che hanno preso il via l’11 aprile nelle acque dello Ionio a sud-est della Sicilia.

Il nome in codice è "Noble Manta 07", la più grande delle esercitazioni annuali antisommergibile della Nato che si concluderà domenica 22 aprile. Imponente il dispositivo militare che incrocia le acque del Mediterraneo: circa duemila uomini appartenenti a dieci nazioni (Canada, Francia, Germania, Stati Uniti, Italia, Grecia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Turchia), otto sommergibili tra cui, secondo l’agenzia Italpress, anche uno degli Stati Uniti a propulsione e capacità nucleare, undici pattugliatori ed otto unità di superficie.

Il comando dell'esercitazione è stato affidato al comandante della Componente marittima alleata di Napoli (Cc-Mar Naples), l'ammiraglio di squadra Roberto Cesaretti. "Un'operazione finalizzata all’addestramento degli equipaggi su azioni antiterrorismo, mettendo in pratica tattiche per il contrasto ai mezzi subacquei e di superficie, nonché di sorveglianza costiera”, ha spiegato Cesaretti. Nel corso delle attività belliche, le unità navali ed i sommergibili forniti da Germania, Grecia, Olanda, Turchia e Stati Uniti si alterneranno nei ruoli di cacciatore e preda e svolgeranno in particolare “attività addestrative legate alla difesa anti-terrorismo”. Il supporto tecnico-logistico è garantito da cinque unità di superficie della Forza navale permanente della Nato nel Mediterraneo (Snmg2), da una fregata francese, da un cacciatorpediniere Usa e dai pattugliatori della Marina militare italiana.

Altrettanto micidiale la componente aerea: decine di caccia e pattugliatori delle forze armate di Canada, Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America opereranno decollando dalla base siciliana di Sigonella. Per l’occasione gli elicotteri italiani antisommergibile Atlantic del 41° Stormo sono stati dislocati presso il vicino aeroporto di Catania Fontanarossa. Per la “Noble Manta 07” i dottor Stranamore della Nato hanno pianificato più di 70 missioni aeree.


10 aprile 2007

Cento alberi per Peppino

Lettera aperta a chi ha spiantato un albero dedicato a Peppino Impastato

Cari mafiofili o cari mafiosi,

sradicando un alberello in uno spiazzo di Termini Imerese dedicato a Peppino Impastato e scrivendo «Viva la mafia» avete voluto mandarci un messaggio, chiaro, inequivocabile: spiantare la memoria di Peppino e vergare la vostra professione di fede nella vitalità della mafia.

Dovete rassegnarvi. La memoria di Peppino Impastato è riuscita a vincere il conformismo e lo spirito gregario di quanti lo hanno isolato da vivo e ha vinto la ferocia dei suoi assassini e la complicità, interessata o vigliacca, di quanti lo volevano far passare per terrorista incapace o suicida.

Grazie a una madre e a un fratello che hanno saputo rinunciare alla religione barbarica dell’omertà e della vendetta, ai compagni che hanno voluto continuare sulla sua strada, ad altri che ne hanno fatto il compagno di strada per un percorso trentennale che coniuga analisi e mobilitazione, Peppino Impastato ormai fa parte della storia della Sicilia migliore ed è riconosciuto da moltissimi, in Italia e fuori, come esempio di intelligenza e di impegno civile e politico.

Dovete prenderne atto: se i mafiosi pensavano di cancellare un nome e una storia, hanno clamorosamente e definitivamente perso. E il vostro desiderio di rivincita, se è questo che cercate, è destinato a un nuovo fallimento. Il vostro gesto, insieme stupido e vile, avrà un effetto boomerang. Un amico sconosciuto ci ha scritto: “Per ogni albero sradicato ne pianteremo altri cento come quei famosi passi”. Facciamo nostra la proposta e rilanciamo una campagna che faccia conoscere, sempre più e meglio, il Peppino Impastato reale, al di là dell’icona cinematografica. Proponiamo di presentare dovunque sia possibile la mostra fotografica e i libri di Peppino e su Peppino, intensificando un’attività che svolgiamo da tre decenni.

Cari mafiofili o cari mafiosi, cogliamo perfettamente il senso del vostro «Viva la mafia». Sappiamo che anche se in questi ultimi anni sono stati arrestati, processati e condannati, capi e gregari, la mafia con il suo seguito di complicità c’è ancora e la ragnatela di interessi è ampia e forte. Ma sappiate che in Sicilia, e non solo in Sicilia, ci sono uomini e donne, giovani che non cesseranno mai di lottare contro la mafia e ogni forma di violenza e di sopraffazione. E ci auguriamo che anche nelle vostre file si faccia strada la consapevolezza che possono esserci strade diverse dal delitto e dalla viltà. Lo sapete benissimo: tutto il presunto onore dei mafiosi è fondato sulla viltà. E se siete già mafiosi o se aspirate a diventarlo, con il vostro gesto, consumato nel buio, di sradicare un arboscello che aveva il torto di essere dedicato a Peppino Impastato, avete dato una pessima prova di voi stessi. Abbiate almeno il coraggio di vergognarvi.

Con l’augurio di un domani alla luce del sole, anche per voi
Umberto Santino
Presidente del Centro Impastato

La mostra fotografica Peppino Impastato: ricordare per continuare va richiesta al Centro Impastato, come i libri Lunga è la notte, con gli scritti di Peppino, La mafia in casa mia, storia di vita della madre, Cara Felicia, dedicato alla madre. Il libro di Salvo Vitale, Nel cuore dei coralli e il volume con la relazione della Commissione parlamentare antimafia Peppino Impastato: anatomia di un depistaggio vanno chiesti in libreria.