5 maggio 2007

Genova: il Questore del G8, Francesco Colucci: "eravamo condizionati"

Con Diego Marchesi, Fabio Bovi e Carlo Gawen su Genova con un nuovo articolo di Massimo Calandri dal suo confino di Boccadasse

di Gennaro Carotenuto

Il caso della condanna dello Stato per il pestaggio di una militante della Rete Lilliput a Genova censurata in maniera ANTICOSTITUZIONALE dai media, sta finalmente, almeno in Internet, girando, forse anche un po' per merito di GennaroCarotenuto.it. Ma sta girando soprattutto per merito di giornalisti coraggiosi e con memoria come Massimo Calandri de La Repubblica che sicuramente non faranno carriera per questi articoli. Ebbene sì, perfino a Repubblica ci sono giornalisti onesti!

E' triste che in democrazia e in apparente libertà di stampa si debba essere coraggiosi per scrivere non di camorra o mafia ma di repressione da parte di corpi dello stato. E' assolutamente consigliabile leggere in calce a questo pezzo, l'articolo di Calandri sulla vergognosa testimonianza di un questore della Repubblica, Francesco Colucci, che non sa, non ricorda, ma tra le righe afferma una cosa capitale: "eravamo condizionati [dalla politica?] ad intervenire [e quindi violare i diritti umani di liberi e pacifici cittadini]". Ovviamente anche questo articolo di Calandri non ha varcato i confini dell'edizione genovese di Repubblica. E' sostenibile che i processi non siano più un fatto nazionale?. Che fine ha fatto la Commissione d'Inchiesta promessa? Dov'è la grande stampa, Bruno Vespa, Michele Santoro, Aldo Forbice, Giuliano Ferrara, Gad Lerner, Enrico Mentana, Giovanni Floris? Continua a leggere

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Il 9 maggio 2007, ventinovesimo anniversario della morte di Peppino Impastato

FORUM SOCIALE ANTIMAFIA “Felicia e Peppino Impastato”- Cinisi

Il 9 maggio 2007, ventinovesimo anniversario della morte di Peppino Impastato, come accade tutti gli anni dal 1978, sarà un tradizionale momento d’incontro e di riflessione di tutte le realtà e i soggetti che si battono per costruire una nuova società libera dalla mafia, dalle prepotenze e dalle connivenze politico-mafiose e un’importante occasione di confronto per rendere ancora più efficace la lotta contro la mafia dal basso, che è diventata ormai irrinunciabile, visto che quella condotta dal mondo istituzionale mostra sempre più le sue debolezze e le sue falle.

Anche quest’anno vogliamo ricordare la figura di Peppino e il suo impegno creativo ed anticonformista contro il potere mafioso con l’utilizzo dell’innovazione espressiva e politica tipica del forum sociale antimafia, che si svolgerà dal 6 al 9 maggio 2007 e vedrà alternarsi forum di discussione sull’importanza della lotta contro la privatizzazione dell’acqua e in difesa dell’ambiente; sulla fondamentale difesa dei diritti sul lavoro e il contributo dei sindacati nelle battaglie contro le speculazioni economiche e le infiltrazioni nel sociale della mafia; sull’esperienza dei movimenti di massa che hanno animato le piazze nel 1977, sulle radio libere e i trent’anni del nostro impegno: non mancheranno spettacoli teatrali e musicali, seguendo la linea-guida già tracciata da Peppino, che tentava un risveglio delle coscienze tramite l’utilizzo di mezzi di comunicazione e contesti alternativi, come il circolo “Musica e Cultura” e “Radio Aut”.

Questo nostro appuntamento avrà come obiettivo l’introdurre le numerose iniziative che avranno luogo durante il prossimo anno e che culmineranno il 9 maggio 2008, quando saranno passati trent’anni dall’assassinio di Peppino: in occasione del trentennale svolgeremo una nuova manifestazione nazionale antimafia a Cinisi, su esempio di quella tenutasi nel 1979, chiedendo la partecipazione di tutte le persone interessate a livello nazionale.
Tutta la tre giorni sarà una lunga escalation fino all’entusiasmo e alla vivace protesta contro la mafia che si sprigionerà durante la fiaccolata di mercoledì sera, che lascerà poi campo libero alla colorata, ironica e piena di vita espressione musicale degli “Archinuè”, introdotti dall’energia dei “Nergal”.

L’ultima sera lanceremo anche una campagna di sottoscrizione in vista della realizzare di un progetto “ambizioso”: ricordare Peppino a distanza di trent’anni dalla sua morte con un evento contro la mafia e per i diritti di tutti che abbia risonanza a livello nazionale, dando voce a tutti quelli che si sentono parte integrante ed attiva del movimento dal basso contro la mafia.

Chi vuole partecipare può fare riferimento al conto corrente postale 26951889 intestato all’Associazione Culturale Onlus Peppino Impastato, Piazza Stazione 10 - 90045 Cinisi.
Altre coordinate: ABI: 07601 CAB:04600.

2 maggio 2007

Linguaglossa, concerto del 25 aprile

Linguaglossa festa di liberazione nel segno della buona musica.

di Cesare Piccitto

LINGUAGLOSSA (CT) - Il 25 aprile 1945, una tra le date più importanti della storia della nostra repubblica è stato ricordato non solo con giornate celebrative ma anche in altri modi. Nella contrada Sciaramanica si è contraddistinta per un assolata giornata di musica e socialità, cominciata alle 11.00 del mattino. Per tutta la giornata varie band, una ventina circa, si sono esibite sul palco centrale offrendo al pubblico generi musicali differenti. Diverse le iniziative nel meridione per ricordare la liberazione dal nazifascismo, anche in maniera differente ma non per questo meno importante.

A Reggio Calabria, tra gli altri, il csoa Cartella lo ha fatto ricordando in contemporanea l’anniversario dall’occupazione dell’omonimo centro sociale occupato. Il 25 Aprile, per l'Associazione Meter e per tutti gli aderenti, si celebra la Giornata della Memoria dei bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e dell'indifferenza. Linguaglossa si è soffermata maggiormente sull’aspetto festivo, nel 62 anniversario della liberazione. Un pubblico numeroso, oltre 2000 spettatori, da diverse parti della Sicilia orientale non ha fatto mancare la propria presenza All’interno dell’area, predisposta per l’iniziativa, un mercatino con i diversi stand per la maggior parte di organizazioni no-profit, punto ristoro, e mostre fotografiche.

Le band, per la maggior parte emergenti, si sono esibite in generi diversi con una forte predominanza di ska e reggae. Degni di nota, tra le tante band, i catanesi “Wot”. hanno proposto un buon rock, mettendo insieme la genuinità del beat e l’energia del rock, proponendo un sound figlio degli anni sessanta moderatamente influenzato dall’indie-rock britannico.

Altra formazione, che produce un sound caratterialmente forte, sono i “To En”, anche loro catanesi. Musica tra il pop e il rock, un gruppo che stupisce per la creatività e l’utilizzo di suoni e atmosfere a volte spudoratamente anni 70 dal gusto veramente attuale. Le kermesse musicale è poi proseguita fino a chiudersi con l’ultima esibizione dei Vallazanska. Ben curato l’aspetto puramente ludico della giornata; completamente dimenticato l’aspetto storico-politico del 25 aprile. Non sottolineato il senso della giornata, né dall’organizzazione né tanto meno dalle band esibitesi sul palco.

Un’organizzazione, giunta alla seconda edizione, dovrebbe negli anni successivi migliorarsi; almeno è ciò che ci auguriamo, soprattutto per quel che riguarda la gestione di una così ampia scaletta.

Sul palco alcune band, nonostante programmate, non sono riuscite ad esibirsi per una mancanza di gestione attenta dei tempi, una fra tutte e tra la più attesa quella degli "Anzikitanza" . Da apprezzare comunque l’impegno, nella speranza che l’arcistress, organizzatrice, riesca a fare ancora meglio per gli anni a seguire.

N.B. Foto di Alessandra Ximenes: 1. "Wot", 2. "Kill The Sindaco", 3. "To En"

30 aprile 2007

IL POTERE DEL CONFLITTO

Catania: Laboratorio di Teatro dell’Oppresso (5-6 e 12-13 maggio)

COS’E’ IL TEATRO DELL’OPPRESSO

Il TdO è un metodo teatrale elaborato negli anni '60 da Augusto Boal in Brasile per aiutare i “campesinos” a rispondere alle situazioni di oppressione, attraverso una messa in scena di temi conflittuali e condivisi. Consiste essenzialmente nell’uso del linguaggio teatrale diffuso, attraverso giochesercizi, per avviare processi collettivi di coscientizzazione, cioè di cambiamento personale e sociale.

É un teatro politico, ma non ideologico, nel senso che parteggia per chi ha meno potere, senza preclusioni verso diversità di idee politiche, religiose o di altro tipo e considera l’oppressione non come un dato a priori ma come una ricerca continua sulle condizioni che permettono la liberazione dell’essere umano. Fulcro del lavoro è l’analisi per la trasformazione delle situazioni oppressive, di disagio, conflittuali della vita quotidiana.

Dall’influenza del pensiero di Paulo Freire, il TdO prende l’atteggiamento non indottrinante bensì maieutico: non dà risposte ma pone domande e crea contesti utili per la ricerca collettiva di soluzioni. Un'ipotesi centrale del metodo è che “il corpo pensa”, ovvero una concezione dell’essere umano come globalità di corpo, mente ed emozione dove l’apprendimento/cambiamento vede coinvolti tutti e tre gli aspetti, in stretta relazione.
(da TdO Giolli)

OBIETTIVI

Utilizzare l’esperienza teatrale come pratica sociale volta al recupero e alla valorizzazione della dimensione collettiva presa in considerazione nel suo rapporto con l’individuo. Esperire la de-meccanizzazione corporea tendendo ad uno spostamento progressivo della sensibilità verso il corpo in una dimensione della sua espressività a discapito delle convenzioni e delle restrizioni della vita quotidiana. Mettere in scena situazioni conflittuali e problematiche, trasformarle nel Teatro Forum: un evento partecipato e interattivo dove il gruppo prende la parola ed entra in azione per cambiare la scena, tentare di risolvere la situazione o comunque cercare strade alternative possibili.

TEMPI: sabato 5 - domenica 6 maggio, ore 9.30-13.30, 15.30-18.30
sabato 12 - domenica 13 maggio, ore 9.30-13.30,15.30-18.30
CONDUTTORI: Mariagiovanna Italia e Antonella Messina – PERFORMAZIONI
PARTECIPANTI: 15 max
QUOTA D’ISCRIZIONE :10 EURO

"PERFORMAZIONI"
Associazione di idee e percorsi formativi
Via Landolina 41 c/o ARCI
95131 Catania
performazioni@virgilio.it

29 aprile 2007

Fagone... Il sindaco delle tasse

PALAGONIA - Il nostro primo cittadino, sostenuto da UDC di FORZA ITALIA e di ALLEANZA NAZIONALE, nonostante la crisi del comparto agricolo locale, ha già attuato:

  • Aumento ICI sulla prima casa
  • Cancellazione dell'esenzione ICI sui terreni agricoli
  • Aumento del canone idrico
  • Triplicato il costo della nettezza urbana

Non soddisfatto di tutto ciò:
Ha pensato bene di introdurre una nuova tassa: l'addizionale comunale sull'IRPEF

Ma a lui cosa gliene importa: con ben 20.000 euro di stipendio mensile e provvidenze varie da deputato regionale, non avrà certo problemi a pagarle (nel caso risieda a Palagonia).

COMIZIO PIAZZA GARIBALDI
SABATO 19 MAGGIO 2007
ORE 20.30

Le sezioni locali di:
Margherita
Democratici di Sinistra
Ulivo
Sinistra Giovanile