22 settembre 2007

Catania: Violenza neofascista, la musica come risposta

di Cesare Piccitto
http://www.girodivite.it/Catania-Violenza-neofascista-la.html
http://www.utopiaproject.info/
http://namir.blog.excite.it/permalink/499364
http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=3156
http://emiliaromagna.indymedia.org/node/160
http://lernestosicilia.wordpress.com/


La buona musica in risposta alle aggressioni violente dei neofascisti, a Catania, avvenute nei mesi scorsi. Piazza Dante è stato il teatro di una serata musicale “Orgoglioso antifascismo”, che ha visto alternarsi sulla scena diverse band catanesi e del comprensorio, con la scenografia naturale e suggestiva dell’ex monastero dei benedettini.

CATANIA - Ha introdotto la serata Pier Paolo Montalto, del prc Catania, che si è soffermato principalmente sui mali dell’amministrazione Scapagnini, in relazione alle iniziative sociali e culturali sempre meno presenti nell’agenda politica. La kermesse musicale è iniziata con il folk di Michele Franchina. A seguire: Gente Strana Posse, zen.it posse; dopo un altro intervento politico del segretario dei GC Valerio Marletta, la conclusione accompagnata dalle note degli Skaramanzia. Le associazioni, che hanno voluto e appoggiato la serata, erano lì in piazza molte con degli stand; tra cui il “centro iqbal masih”, “open mind”, “Anpi” e molte altre. Queste realtà associative svolgono diverse tipologie di attività nell’ambito sociale e politico, e per il secondo anno consecutivo, unite nel “Coordinamento 16 settembre”, danno vita all’iniziativa Orgoglioso Antifascismo.

Per capire il senso di questa manifestazione serve a ben poco la politica: piuttosto dobbiamo, purtroppo, rifarci alla cronaca di questi ultimi anni. Si sono susseguiti e sono aumentati gli episodi di aggressione di matrice neofascista su esponenti o su iniziative della sinistra radicale catanese. L’episodio che ha fatto dire basta alla violenza, risale al 2006, quando gli esponenti di estrema destra hanno impedito fisicamente lo svolgimento del Gay pride. Da lì una grande mobilitazione, con la partecipazione di associazione da ogni parte di Italia. Circa 4000 le presenze, hanno attraversato pacificamente la Via Etnea principale arteria della città.


La situazione sembrava si fosse normalizzata, la politica era tornata ad esser fatta solo di idee e parole, ma qualcosa cambia negli ultimi mesi. Nuovamente azioni violente, le più eclatanti e pericolose danno anche l’impulso ad una pesante interrogazione parlamentare Queste azioni criminose sono, ad oggi, arginate e seguite dalle forze dell’ordine per ciò che concerne l’ambito penali.
Il contesto sociale e culturale è un po’ differente. Lascia esterrefatti, ad esempio, notare come un certo ambiente politico e culturale catanese molto spesso “accarezzi” questi “ambienti”. Lo fa, ad esempio, il 5 giugno quando la Provincia di Catania promuove e patrocina una iniziativa culturale molto discutibile, cosa che giustamente provoca una forte presa di posizione da parte dell’ANPI.



Lo stesso Marletta, alla fine del concerto, sottolinea quali sono le priorità per il futuro: “Sul versante ordine pubblico le forze dell’ordine stanno già lavorando. A noi, inteso come tutti quelli che si riconoscono nella sinistra catanese, resta il preciso compito di portare avanti l’antifascismo. Serve l’organizzazione di una serie di manifestazioni politiche e culturali, per evitare che ‘la violenza neofascista’ conquisti spazi e soprattutto adepti”.



Ti piace questo post? Votalo su OKNotizie!

21 settembre 2007

UNA FOTO DI NAPOLITANO ACCANTO AL CROCIFISSO...

A SAN CATALDO MANCA LA FOTO DEL PRESIDENTE NAPOLITANO IN CONSIGLIO COMUNALE: IL COMITATO "RIPRENDIAMOCI LA CITTA'" NE REGALA UNA COPIA AL SINDACO! Lettera del Comitato Civico alle Autorità comunali, al Vescovo, al Prefetto ed al Capo dello Stato: “In aula oltre al Crocifisso anche il simbolo laico dell’unità nazionale”

Da http://riprendiamocilacitta.blogspot.com/
Le foto della consegna

SAN CATALDO (CL) - Nell’aula del consiglio comunale di San Cataldo (Caltanissetta) alla parete principale sono posti lo stendardo del comune ed un crocifisso. Della foto del Capo dello Stato – regolarmente presente in tutti i pubblici uffici – nemmeno l’ombra. Una mancanza subito notata dal Comitato Civico “Riprendiamoci la Città” che, dopo averlo fatto notare (invano) in occasione della prima seduta consiliare, ha scaricato dal sito web del Quirinale la foto ufficiale del Presidente Giorgio Napolitano e, con una delegazione formata da Anna Marfia, Ennio Bonfanti e Rosetta Anzalone, si è recato in Municipio per donarla al Sindaco di San Cataldo, Giuseppe Di Forti.

Ad accompagnare questo “singolare” dono una lettera del Comitato civico indirizzata al Sindaco ed al Presidente del Consiglio del Comune di San Cataldo, al Prefetto, al Vescovo di Caltanissetta e, per opportuna conoscenza, anche al “diretto interessato” Presidente della Repubblica. Nella lettera si legge: “Nella prima seduta de Consiglio comunale di questa legislatura, dopo la lettura di un messaggio augurale del vescovo della nostra Diocesi, il nuovo Sindaco di San Cataldo ha voluto pubblicamente porre il suo lavoro istituzionale e la vita della città sotto la protezione di una Madonna, precisamente della Madonna del Carmelo. Sarebbe stata una parentesi, per molti aspetti inopportuna perché portatrice di ineguaglianze tra credenti e non, se non si fosse stati attenti anche a due altri particolari: sulla parete principale dell’aula consiliare un grande Crocifisso, mentre mancava la foto del nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano”.

“Ad oggi, dopo mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio comunale e della nuova Giunta municipale, nulla è cambiato. Su tale argomento – ricorda il Comitato - il sottosegretario all’Interno Pajno ha affermato che l’iniziativa di non esporre l’immagine contrasta con la prassi protocollare e con i principi generali del nostro ordinamento, che conferiscono al Capo dello Stato la prerogativa di simbolo dell’unità nazionale”. Così la decisione, originale, di “fare dono al Sindaco di una immagine dell’attuale Presidente della Repubblica, con l’invito ad incorniciarla ed affiggerla nell’aula consiliare, rimediando a quello che - solo per magnanimità - interpretiamo come dimenticanza o distrazione”.

Circa la presenza del Crocifisso nell’aula consiliare, secondo il Comitato “pur se sistemato in una sede che deve “odorare” di laicità da tutti i pori, non si è a priori contrari, sempre che la figura venga intesa come richiamo ai valori della tolleranza, della solidarietà, dell’affermazione dei diritti e della negazione di privilegi; sempre che a questi principi facciano riferimento lo stile ed i comportamenti degli Amministratori; sempre che il potere si finalizzi al servizio e rifiuti la corruzione, il nepotismo, l’appropriazione illecita, la disonestà, illegalità, la menzogna”.

“Se così non fosse, se in una sede istituzionale del nostro Stato repubblicano l’eventuale aspetto religioso non si fa rientrare in una dimensione sociale – prosegue la nota di “Riprendiamoci la Città” - allora si cadrebbe nell’errore di collocare i credenti in una sfera di superiorità civile e morale, come i soli capaci di atteggiamenti eticamente orientati. Se così non fosse, si perpetuerebbe la contraddizione tra l’arroganza intollerante della verità e l’umiltà della democrazia, la quale è invece disponibilità alla ricerca, apertura, incontro, impegno a districarsi nelle difficoltà, accettazione delle diversità, uguaglianza partecipata”.

Il documento del Comitato civico si conclude con un accenno alla realtà politica sancataldesi: “Purtroppo su questa linea negativa si leggono e si interpretano le azioni di nostri politici, che con baci, abbracci, pacche sulle spalle, sorrisi, strette di mano e promesse trasformano i piazzali delle chiese all’uscita delle Messe in luoghi di mercato di voti; politici, che utilizzano fede e religione ad usum delphini ed accettano quel che è avvenuto durante la recente campagna elettorale sancataldese, quando ai poveri della Caritas si sono consegnati con una mano alimenti e con l’altra i fac-simile”.

19 settembre 2007

NO al PIANO REGIONALE SICILIANO dei RIFIUTI del GOVERNO CUFFARO

GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE CONTRO GLI INCENERITORI


MANIFESTAZIONE REGIONALE

22 settembre 2007 ore 15.00

Concentramento a P.zza S. Cristina - Borgonuovo-Palermo



Gli inceneritori immettono nell'aria che respiriamo e disperdono nel suolo sostanze velenose (diossine, furani, metalli pesanti, nanopolveri, ecc.) che entrano nella catena alimentare fino ad arrivare all'uomo causando tumori e malformazioni genetiche.

Gli inceneritori hanno costi altissimi di costruzione e gestione che ricadono sulla popolazione attraverso:
- l'aumento esponenziale della TARSU, gia' incrementata in Sicilia tra il 75% e il 150%;
- il contributo-truffa CIP 6 sulla bolletta ENEL, che sovvenziona il nostro avvelenamento piuttosto che incentivare l'utilizzo delle fonti rinnovabili (sole, vento).

Gli inceneritori hanno necessita' di funzionare a pieno regime 24 ore su 24. Quelli previsti nel Piano sono progettati per bruciare molta piu' immondizia di quella prodotta in Sicilia, quindi verrebbero riversati nell'isola i rifiuti di gran parte dell'Italia e del bacino mediterraneo.

A CHI GIOVEREBBE QUESTO FOLLE PIANO ATTUATO CON SOLDI ESTORTI AI CITTADINI, CHE POI NE SAREBBERO LE VITTIME?


Per legittima difesa GRIDIAMO
NO AL PROFITTO DI POCHI AFFARISTI PAGATO DALLA SALUTE DI TANTI !!!
Appalti e gestioni private miliardarie di impianti che devastano in modo permanente il territorio con ogni sua forma di vita, avvelenano le falde acquifere, depredano e uccidono le persone dei centri abitati che gravitano nelle aree interessate.

Si' A INIZIATIVE SANE E PULITE CHE TUTELANO LA SALUTE E L'AMBIENTE
Attivita' che creano migliaia di posti di lavoro stabile e duraturo attraverso sensati piani di raccolta differenziata porta a porta e riciclaggio con trattamento meccanico-biologico (come gia' oggi accade con operazioni esemplari in diverse realta' nazionali).

DIFENDIAMO LA VITA NOSTRA E DEI NOSTRI FIGLI
contro il piano illegale che viola le direttive europee, internazionali e il protocollo di Kyoto


GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE CONTRO GLI INCENERITORI


MANIFESTAZIONE REGIONALE

22 settembre 2007 ore 15.00

Concentramento a P.zza S. Cristina - Borgonuovo-Palermo
Presidio - Conferenza stampa ore 11 a Piazza Indipendenza - Palermo

Mobilitiamoci contro gli inceneritori prima che l'imminente conferenza dei servizi ne autorizzi la costruzione!

COORDINAMENTO REGIONALE CONTRO GLI INCENERITORI
http://www.zetalab.org//index.php?mod=read&id=1188669215

17 settembre 2007

Carlo Lucarelli, G8 Genova 2001: "Ogni secondo significativo di quei giorni è stato registrato, i fatti sono tutti lì su pellicola o su file digitali"

Tra il 20 e 22 luglio del 2001 si riuniscono a Genova i leader degli otto paesi più industrializzati del mondo: è il Vertice G8. Negli stessi giorni il Genoa Social Forum, il controvertice organizzato dal movimento "new global" italiano, programma una serie di manifestazioni di protesta pacifiche. Genova è sotto i riflettori nazionali e internazionali.

La città diventa teatro di scontri violentissimi tra manifestanti e forze dell'ordine. Una spirale di violenza e odio provoca la morte di un ragazzo, più di mille feriti, danni per 50 miliardi di lire, 250 arrestati, diverse inchieste e processi ancora in corso. Perché tutta quella rabbia e quel sangue? Di chi è la responsabilità? Carlo Lucarelli cercherà di raccontare i misteri e i dubbi di quei giorni.

http://www.blunotte.rai.it