4 gennaio 2008

Liberate Fouad Al-Farhan

da http://www.pandemia.info/

Fouad Al-Farhan è un blogger arabo imprigionato dal suo governo per aver scritto sul suo blog fatti non graditi al governo stesso. Non ci voleva questo ultimo caso per scoprire che nel mondo, in paesi dove la libertà di espressione è un lusso, scrivere su un blog non è una attività priva di rischi per la propria sicurezza personale: è sufficiente seguire Advocacy, il blog di Global Voices dedicato alla censura dei blog nel mondo, per rendersene conto una volta per tutte.

Cosa fare di fronte a fatti simili? innanzitutto è bene capire che l'opinione pubblica, quindi noi singoli individui, può - e deve aggiungo io - fare molto e incidere concretamente su questi accadimenti. Una pressione forte, esercitata nel momento opportuno, può innescare un meccanismo capace di piegare anche governi apparentemente immobili, come in questo caso.

Si può comunicare civilmente il proprio sdegno all'ambasciata dell'Arabia Saudita in Italia inviando una email o un fax: ambasciatore@arabia-saudita.it e 06 8551781. Oppure si può scrivere un email al Ministro degli Esteri saudita e al corpo diplomatico negli USA inserendo i propri dati nel sito della campagna.

Si può aderire alla campagna internazionale di sensibilizzazione interrompendo per un giorno le pubblicazioni del proprio blog, informando i propri lettori di quanto sta accadendo, invitandoli a far sentire la propria voce.

Gli strumenti del social web dovrebbero servire a divertirsi ma anche a mobilitarsi dal basso quando è necessario. Ho saputo della campagna dal blog Advocacy, che consiglio di monitorare costantemente, e successivamente dal gruppo Facebook della campagna.

PARTECIPA: Liberate Fouad Al-Farhan.

Nessun commento:

Posta un commento