28 marzo 2008

G8-Genova, meglio tardi che mai

Veltroni chiede la commissione d'inchiesta, a destra (e a sinistra) viene accusato di far campagna elettorale per tentare di rubare voti in zona SA. E anche Di Pietro fa marcia indietro, rispetto a quando le iniziative in tal senso da parte del governo dell'Unione andarono in fumo anche per la posizione di IdV. Resta da chiarire una delle pagine più vergognose della nostra Repubblica

di Emiliano Sbaraglia,
da www.aprileonline.info
Approfondimenti: G8 genova 2001
Distratti dalla libertà
I fatti_del_G8_di_Genova

Meglio tardi che mai, verrebbe da dire a bruciapelo. Che è in sostanza il pensiero anche di Patrizia Sentinelli, quando afferma che "una posizione netta del PD sui fatti del G8 di Genova e sulla necessità storica di una commissione d'inchiesta sulle violenze del luglio 2001 si è davvero fatta attendere. Ma non è mai troppo tardi per accertare la verità e rendere giustizia a chi, manifestando in modo pacifico e non violento, ha dovuto subire gli inaccettabili abusi di potere di una parte delle forze di polizia".

Il riferimento è alla dichiarazione di Veltroni, che dopo posizioni non troppo chiare da parte dei Ds prima e dell'Unione poi rispetto a quanto accaduto nei giorni del luglio 2001 a Genova durante il G8, ora chiede "chiarezza sui fatti di Bolzaneto e sulle responsabilità politiche di quella vicenda".
Meglio tardi che mai, dunque. Certo che la mancata attenzione mostrata negli anni precedenti è difficile da dimenticare. Lo ricorda ancora Sentinelli: "Non può non essere rimarcata la responsabilità di chi corre oggi con il Pd. Penso in particolare a quell'Italia dei Valori che ha sulle spalle il peso gravissimo di aver impedito che la commissione d'inchiesta partisse in questa legislatura, infliggendo a chi è stato vittima di violenze un'ulteriore e penosissima attesa".

Che la commissione d'inchiesta sia stata impedita nella legislatura appena conclusa lo ha ricordato anche il vicesegretario Pd, Dario Franceschini: "Durante questa legislatura abbiamo tentato di far partire la commissione di inchiesta, ma non ci sono stati i numeri per farlo. Crediamo che ci debba essere un accertamento delle responsabilità politiche". Poi una puntualizzazione quanto meno necessaria: "Purtroppo quando si parla di queste cose in campagna elettorale c'è sempre il sospetto che si utilizzino questi argomenti per ottenere consenso. Noi abbiamo la consapevolezza che sotto un governo nostro quelle cose non sarebbero mai accadute. Per questo va individuata la responsabilità politica di chi ha consentito quelle condizioni di clima perché quei fatti terribili accadessero". Ci permettiamo di nutrire qualche dubbio rispetto al fatto che sotto il precedente governo certe cose non sarebbero accadute: chi manifestò a Napoli nel marzo 2001 per il vertice Osce, con D'Alema premier, ne sa qualcosa. Ad ogni modo, nella caserma Raniero (dove pure delle verità sarebbero da accertare) non è accaduto quanto accaduto in quella di Bolzaneto.

In particolare, nessun vicepremier in quel di Napoli si è sognato di "visitare" le postazioni di controllo (e di comando), da dove partivano gli ordini per carabinieri e poliziotti sguinzagliati per le strade di Genova. Gianfranco Fini invece c'era, e dopo quasi sette anni sarebbe ora che spiegasse perché. A dir la verità, qualche timido tentativo prova a farlo: "Se vi sono state da parte di agenti o funzionari comportamenti irrispettosi devono essere accertati e puniti. Chi ha sbagliato deve pagare ma chiedere la commissione di inchiesta significa sovvertire la realtà". Per il sottoposto di Berlusconi nella nuova formazione politica del Pdl, a Genova "si è trattato dell'azione di paraterroristi che hanno assaltato le istituzioni e aggredito le forze dell'ordine". E lui, che era insieme al maresciallo-senatore-ex(?)fascista Filippo Ascierto, lo sa bene.

Tornando alle dichiarazioni di Sentinelli, laddove vengono chiamate in causa le responsabilità dell'Italia dei Valori, c'è da aggiungere che anche Di Pietro ha espresso le proprie opinioni al riguardo: "Credo che una verifica politica su questo tema sia doveroso farla per una questione di lealtà, chiarezza e verità. E su questi fatti la magistratura sta facendo chiarezza, avendo già richiesto le condanne. Si è poi verificato un altro fatto, sia a Bolzaneto che alla Diaz: comportamenti di alcuni esponenti delle forze dell'ordine che non per legittima difesa, ma per ritorsione, hanno aggredito cittadini quando non erano in condizione di offendere. Questo è ancora più grave, perché non è stato fatto dal cittadino normale, ma dal cittadino con la divisa. Anche per questo la magistratura sta procedendo. Italia dei valori -conclude Di Pietro- ritiene che dobbiamo lasciare alla magistratura il compito di accertare i fatti penalmente rilevanti. Resta un interrogativo: ma questi esponenti delle forze di polizia hanno fatto tutto questo perché sono impazziti improvvisamente, o perché eccitati, indotti, indottrinati da una classe politica che voleva mostrare il pugno di ferro attraverso la repressione?" .
Sarebbe bello chiederlo a Gianfranco Fini. O a Roberto Castelli, che da neoministro della Giustizia proprio in quei giorni visitò Bolzaneto, e che ora si lascia andare a considerazioni piene di omissioni e inutili puntualizzazioni.

Il centrodestra, figuriamoci, reagisce. Ad esempio con Gregorio Fontana, del Coordinamento Nazionale di Forza Italia e membro della Commissione Difesa della Camera, secondo il quale "la trovata di Veltroni di rilanciare l'istituzione della Commissione d'inchiesta sull'operato delle Forze dell'Ordine durante il G8 di Genova è un disperato tentativo da parte del PD, che secondo molti sondaggisti è ormai in calo di consensi, di strappare voti a sinistra a Bertinotti e company".
In effetti di simile avviso sembra essere anche Manuela Palermi, capogruppo Verdi-Pdci al Senato e capolista in Toscana per la Sinistra l'Arcobaleno: "E' veramente fastidioso che il Pd faccia campagna elettorale in modo così spregiudicato fingendo di dimenticare come andarono davvero le cose sulla Commissione d'inchiesta sul G8 di Genova. Le parole di Franceschini e Veltroni arrivano fuori tempo massimo.Solo la Sinistra arcobaleno, isolata dal resto della maggioranza - sottolinea Palermi - ha spinto veramente perché si istituisse la commissione parlamentare di inchiesta sul G8".

Per il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, invece, la proposta avanzata da Veltroni di istituire una commissione d'inchiesta per gli episodi della caserma di Bolzaneto è "scandalosa": "Difendo la polizia e le Forze dell'ordine, l'idea che la politica faccia una commissione d'inchiesta contro di loro è scandalosa. Se a Bolzaneto ci sono stati episodi squallidi o violazioni della legalità è giusto che la magistratura lo accerti senza remore. E' giusto che i poliziotti che hanno sbagliato paghino pesantemente; ma che una commissione d'inchiesta delegittimi le forze dell'ordine è uno scandalo internazionale".

La realtà di quanto accaduto ci dice che lo scandalo internazionale è stato prodotto tra il 19 e il 25 luglio del 2001, a Genova e Bolzaneto, come la stessa Amnesty International ha denunciato. E se l'allora presidente della Camera Pierferdinando Casini avesse dubbio in merito, dovrebbe rivolgersi alle migliaia di cattolici che hanno manifestato in quei giorni. Molti dei quali, con le mani alzate e dipinte di bianco, furono pestati a sangue senza pietà: solo per citare uno dei mille episodi di una pagina tra le più violente e vergognose della storia della Repubblica italiana.

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