20 dicembre 2008

Avola, 2 Dicembre 1968 in un film-documentario

Il documentario, prodotto da Videoscope con il contributo della Film Commission - Provincia Regionale di Siracusa e del Comune di Avola, prende le mosse da uno sciopero, che fu quasi una rivolta bracciantile, conclusosi tragicamente con l’uccisione di due scioperanti, A. Sigona e G. Scibilia, da parte della polizia

da http://www.fattidiavola.it/

Quelle rivendicazioni e quell’eccidio furono nel clima politico del ’68 italiano e negli anni successivi un tassello importante.

Se a livello nazionale quei fatti, seguiti da altri fermenti e dall’”autunno caldo” del 1969, diedero un notevole impulso a una maggiore tutela dei lavoratori, sul piano locale l’eccidio fu come uno spartiacque tra prima e dopo l’eccidio e il bracciantato ebbe rapidamente una deriva assai diversa da quella che l’unità, il credo politico e i fermenti di una lunga stagione di lotte, conclusasi tragicamente, avrebbero lasciato prevedere.

Dopo essersi trasformato e sfaldato, il bracciantato di Avola e della Sicilia sud orientale è oggi quasi inesistente: nelle campagne sono arrivata una nuova forza lavoro, migrata dal sud del mondo, dai Balcani e dall’Europa orientale. Lavoratori che vivono situazioni ancora più drammatiche di quelle che, quarant’ anni or sono, spinsero i braccianti Avolesi alla rivolta.

Chi e che cosa si ricorda oggi delle lotte, costate vite umane, nella propaggine più meridionale dell’Europa? Quali forze e interessi ne segnarono presto l’oblio? Cosa rimane delle spinte energiche e orgogliose di quegli anni per ottenere un minimo di equità salariale e una nuova dignità? E se c’è un lascito che ci arriva da quei giorni che appaiono, anche dalle immagini di repertorio, molto lontani, di cosa si è tratta?

Riguarda solo quella stagione politica e sociale, il peculiare ’68 del sud estremo della Sicilia o anche il mondo del lavoro di oggi, un universo variegato e “nascosto”, sempre più difficile da conoscere, tutelare e difendere? Avola può parlare ancora di lavoro, in un presente quanto mai difficile e incerto?

Ringraziamo gli ex braccianti di Avola, i quali si sono prestati a raccontare il loro vissuto personale, diventando i protagonisti di questo nostro lavoro, le donne del rione priolo per la gentile collaborazione.
Ringraziamo infine, per aver partecipato con entusiasmo: il senatore Sergio Zavoli, il giornalista dell´Espresso Fabrizio Gatti, il professor Saro Mangiameli (Universita´ di Catania), l´on. Mario Capanna, lo scrittore e giornalista Toto Roccuzzo, il segretario provinciale della FLAI-CGIL SR Salvatore Alfo´.

Giovanni Di Maria
Gioacchino Tiralongo

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