4 dicembre 2008

Salviamo Catania!

Lettera di Enrico Giuffrida - Sinistra Democratica - "Per risanare Catania". Venerdì 5 dicembre dalle 17.00 Sinistra Democratica sarà in piazza Stesicoro con un banchetto per iniziare la campagna di informazione ai cittadini

di Enrico Giuffrida
da sinistrademocrat.ct

E' sotto gli occhi di tutti come la crisi del Comune di Catania sia giunta ad uno stadio irreversibile. La nostra città è sempre più sporca, quartieri al buio, strade piene di buche, gli operai delle cooperative senza stipendi, gli asili nido e le scuole materne sotto sfratto, mancano i servizi essenziali e un serio piano di risanamento. Catania è ormai una città abbandonata a sé stessa, non amministrata. Il vero dissesto è questo.

In questi mesi il sindaco Stancanelli ci ha fatto credere che la situazione si potesse risolvere in tempi brevi, promettendo una serie di interventi che ad oggi si sono dimostrati del tutto insufficienti a colmare l'enorme debito accumulato e la situazione disastrosa in cui si trova la città. Anche l'impegno da parte del governo nazionale di stanziare per Catania la somma di 140 milioni di euro si sta dimostrando una questione a rischio, dato che il dibattito alla Camera non si è ancora concluso e rischia di far slittare l'approvazione oltre i termini utili.

Lo spauracchio che la "dichiarazione di dissesto" da parte dell'Amministrazione comunale costituisca un grave danno per i cittadini e per le imprese è generato, a mio avviso, da un'informazione non corretta, alimentata dall'attuale maggioranza politica. Dal dissesto riparte, in realtà, la fase del risanamento economico. Dato che un Comune non può cessare di esistere come una semplice azienda privata, la dichiarazione di dissesto crea, in effetti, una frattura fra il passato ed il futuro. Un organo apposito, nominato con decreto del Presidente della Repubblica, si occupa del "passato", presentando un piano di risanamento per eliminare le condizioni patologiche che hanno determinato il dissesto.

Tutti i debiti pregressi passano ad una gestione straordinaria, mentre inizia una nuova vita amministrativa libera dal peso del passato e con un bilancio che prevede tutti i principi di una gestione sana ed efficiente. Di fatto, la dichiarazione di dissesto dà il via semplicemente ad una serie di atti gestionali che, in maniera trasparente e definitiva, risanano i conti del Comune. Non è vero, dunque, che con la dichiarazione di dissesto sarebbero chiesti ulteriori sacrifici ai cittadini, in quanto l'Amministrazione comunale ha già provveduto ad elevare le tasse al livello massimo consentito. Insomma, da questo punto di vista, peggio di così non si può. Non è vero che i creditori non sarebbero pagati interamente: verrebbero semplicemente concordati i tempi di dilazione e di estinzione del debito.

Tutti riceverebbero i denari che attendono e con gli interessi. Se il Consiglio comunale dichiara il dissesto, insomma, si chiude la crisi già esistente e inizia la fase del risanamento economico con pagamenti puntuali per tutti, senza perdita di posti di lavoro e con servizi efficienti da subito. Penso quindi che, per salvare questa città allo sbando, non ci sia altra soluzione: ricominciare da capo affidando la gestione amministrativa a esperti capaci ed onesti ed evitare, oltretutto, che il Comune continui ad indebitarsi in maniera irreversibile e che venga depredato quel poco che resta del patrimonio di questa città a danno dei cittadini ed a vantaggio, come sempre, dei "soliti noti".

Enrico Giuffrida
Coordinatore cittadino
Sinistra democratica
– Catania -

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