2 febbraio 2008

Censura su youtube-italia?

C'è un allarme che gira da qualche tempo dentro i canali di youtube, ed ho voluto verificare personalmente prima di scriverne. Coincidenza vuole che, dopo le ultime novità in campo politico e giudiziario italiano, parecchi canali di youtube sono stati chiusi irrevocabilmente dal suddett0 portale.

Un canale youtube è uno spazio, per chi non lo sapesse, che qualsiasi utente crea e riempe con i propri contenuti video, molto simile ad uno spazio blog. Anche all'interno di youtube, come in tutto il web ormai, esistono delle regole universali di "comportamento" che debbono esser rispettate se no si viene "cacciati via". Regolamentazione del tutto leggittima.

In un primo momento ritenevo che questi youtubisti italiani avessero violato tali regole, ma osservando più attentamente notavo che non era esattamente così. Alcuni di questi canali sono stati chiusi, ad esempio, perchè contenevano un solo video su centinaia caricati soggettivamente discutibile.

Tra tutti questi canali italiani chiusi, la maggior parte, conteneva video dall'alto valore documentale e informativo. Tali canali oggi non esistono più.

Alcuni dei canali chiusi: trarcomavaglio, marcotravagliotv, extravaglio999, BicensuratoToyo111. Questo post è dedicato in particolare a piero79, grazie al quale questo blog ha potuto riproporvi dei video che forse in futuro non saranno più visibili.

Sarebbe facile gridare: "E' CENSURA!" Ma è più giusto attendere e cercare di capire la "politica aziendale" di youtube.

Zapruder



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31 gennaio 2008

Telejato, la voce scomoda di Partinico

Dopo le diverse intimidazioni mafiose subite, ieri sera Giuseppe Maniaci direttore di Telejato viene malmenato da alcuni giovani. La stessa tv racconta l'accaduto.

http://www.telejato.it/
http://tv.repubblica.it
http://it.youtube.com/user/CLARUSBARTEL72

AGGREDITO IL DIRETTORE DI TELEJATO

Giuseppe Maniaci, le cui condizioni non sono gravi, ha riportato contusioni ed escoriazioni in diverse parti del corpo. Il giornalista ha raccontato agli investigatori di essere stato avvicinato ieri sera in via Di Benedetto, a Partinico (Palermo), da alcuni giovani e di avere riconosciuto, tra gli aggressori, uno dei figli del boss mafioso Vito Vitale.

Maniaci ritiene che l'episodio sia collegato alla messa in onda su TeleJato di un servizio sui lavori avviati dal comune di Partinico su un terreno in zona Vallegrande dove si trovavano alcune stalle di proprietà dei Vitale confiscate dallo Stato.

Telejato, nata 19 anni fa, è stata rilevata e diretta da Giuseppe Maniaci dieci anni dopo. La Tv ha sede a Cinisi e copre un territorio di 20 comuni, con un bacino di circa 150 mila telespettatori. Il palinsesto della Tv si contraddistingue per continue inchieste giornalistiche sulla mafia e sul territorio di Partinico. Un telegiornale va in onda alle 14 e 15 e si protrae per oltre un' ora ed è visibile sul sito internet (meno dettagli)

Proclamazione sindaco di Falàgonia: Lisa Simpson

Epilogo del sondaggio sul futuro sindaco di Falàgonia (nota località di fantasia)

Sono stati mesi lunghi e di estenuante attesa. Tutti i candidati si sono mostrati, nella loro interezza politica e personale, con vari e spesso coloriti comizi.

Abbiamo mostrato spot elettorali e video dichiarazioni, non disdegnando la cronoca di qualche scandalo con protagonista uno dei 10 candidati.

Ogni tanto è volato qualche parolone... ma come si dice: "il dato è tratto". Spesso l'agonismo politico è piacevole, ma facilemente può tramutarsi in rissa.

Anche la vostra partecipazione è stata numerosa, svariati i commenti e le proposte.

Quindi onore a Lisa Simpson, con in mostra la sua bella fascia da primo cittadino di Falàgonia. Al mitico Topo Gigio non resta che rosicare per un onoratissimo, ma pur sempre, secondo posto.

30 gennaio 2008

L'intervista a Gioacchino Genchi, fu a fianco di Falcone

Intervista di Silvia Terribili, da Amsterdam di lunedi 07 gennaio2008, a Gioacchino Genchi per www.salto.nl Scheda e approfondimenti su Genchi vedi:http://www.gioacchinogenchi.it/index.aspx Nell'intervista le ultime inchieste più scottanti d'Italia, delegittimazioni possibili, mafia e la scelta di aprire un proprio blog. Genchi è il poliziotto informatico di Palermo che dal 1987 fu al fianco di Giovanni Falcone nelle indagini antimafia. Da oltre venti anni consulente informatico di diverse procure italiane nelle più importanti indagini di mafia e criminalità organizzata. Ha collaborato con il giudice De Magistris a Catanzaro nelle inchieste importanti a lui recentemente avocate

PARTE 1:



Le altre parti puoi ascoltarle qui: http://it.youtube.com/user/Ettoremar



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29 gennaio 2008

Cuffaro Dimesso: Siciliani in Piazza festeggiano (26.01.08)

Da: AdorataCreatura

Palermo, 26 gennaio 2008 - La notizia arriva dall'Ars, durante una seduta straordinaria convocata dal suo Presidente. Salvatore Cuffaro si dimette, "in maniera irrevocabile" dichiara. Il presidio di alcuni cittadini che dal momento della condanna manifesta fuori le porte di Palazzo d'Orleans, sede della Presidenza della Regione, festeggia gustando allegramente un vassoio di cannoli e smontando quelle tende che per alcuni giorni sono state luogo di incontro e pianificazione per quelle azioni tese a chiedere le dimissioni di Salvatore Cuffaro dopo la condanna a 5 anni per favoreggiamento semplice nel processo alle talpe della Direzione distrettuale Antimafia. Una bandiera simbolo della Sicilia sventola, i volti sono più distesi all'ombra dei cartelloni di protesta che si trasformeranno in slogan di festeggiamento. Un nuovo passaparola avverte tutti del cambio di programmi: il corteo di protesta previsto nel pomeriggio si è così trasformato in una sfilata di musica, balli, sorrisi e chiacchiere.

Erano circa in ventimila i siciliani di ogni età, sesso, appartenenza politica e colore che hanno camminato da Piazza Politeama sino a Piazza Indipendenza, davanti la sede dell'Ars a chiedere, simbolicamente "la consegna delle chiavi" all'ex Governatore Salvatore Cuffaro. Molti giornali ne hanno parlato appena, così come i tg locali e nazionali ed i numeri ridotti ad appena 2 mila o 3 mila presenze.

video:



BYE BYE TOTO'...

Cuffaro si è dimesso

di Claudio Fava
da http://itacanews.it/

Cuffaro si è dimesso. Per un estremo rigurgito di decenza. E per l’indecenza di quegli ultimi fotogrammi (la condanna, il sorriso, i cannoli…) che ricordavano Maria Antonietta alla reggia di Versailles. Se ne va dopo aver saputo che a Roma la sospensione nei suoi confronti era questione di ore. Se ne va perché è rimasto solo: i suoi alleati, i suoi elettori, perfino la prudentissima Confindustria gli hanno voltato le spalle. Se ne va alla sua maniera, alla vigilia di nuove elezioni politiche che gli consentono un’uscita di scena privilegiata: si dimette, si ricandida, si fa rieleggere... E stavolta con l’immunità parlamentare a proteggerlo.

L’unico commento che gli si può rivolgere riguarda proprio questa sua estrema furbata: se davvero il governatore crede nella propria innocenza, affronti il processo di secondo grado senza rifugiarsi alla Camera o al Senato.
Il resto però tocca a noi. Cioè ai siciliani. E alla sinistra. Che deve sfidare il Partito Democratico ad affrontare un obiettivo ben più ambizioso di una campagna elettorale infarcita di tatticismi. E’ tempo per proporre ai siciliani un grande processo di liberazione politico, sociale e istituzionale che passa attraverso il superamento di tutto ciò che Cuffaro ha rappresentato per otto anni in Sicilia: la politica della mediazione, dei fiati pesanti, degli accomodamenti, del teniamo famiglia, degli ammiccamenti…

La Sicilia oggi la riscatti se ne superi il rassegnato fatalismo che ha consegnato a Cuffaro un milione e trecentomila voti. E se decidi di pretendere, qui e adesso, ciò che non può più essere delegato a una sentenza della magistratura: una riforma profonda della politica, dei suoi protagonisti, del suo vocabolario. L’unica via è lanciare il cuore oltre il muro e proporre ai siciliani un nuovo patto morale, una grande questione etica e civile che faccia della politica intanto un luogo di verità. Se ne saremo capaci, domani nessuno rimpiangerà Cuffaro.

28 gennaio 2008

Scandali, affari e misteri tutti i segreti dello Ior

L'Istituto Opere Religiose è la banca del Vaticano. In deposito 5 miliardi di euro Ai correntisti offre rendimenti record, impermeabilità ai controlli e segretezza totale

di CURZIO MALTESE
da repubblica.it

LA CHIESA cattolica è l'unica religione a disporre di una dottrina sociale, fondata sulla lotta alla povertà e la demonizzazione del danaro, "sterco del diavolo". Vangelo secondo Matteo: "E' più facile che un cammello passi nella cruna dell'ago, che un ricco entri nel regno dei cieli". Ma è anche l'unica religione ad avere una propria banca per maneggiare affari e investimenti, l'Istituto Opere Religiose.

La sede dello Ior è uno scrigno di pietra all'interno delle mura vaticane. Una suggestiva torre del Quattrocento, fatta costruire da Niccolò V, con mura spesse nove metri alla base. Si entra attraverso una porta discreta, senza una scritta, una sigla o un simbolo. Soltanto il presidio delle guardie svizzere notte e giorno ne segnala l'importanza.

All'interno si trovano una grande sala di computer, un solo sportello e un unico bancomat. Attraverso questa cruna dell'ago passano immense e spesso oscure fortune. Le stime più prudenti calcolano 5 miliardi di euro di depositi. Continua a leggere

27 gennaio 2008

Uranio impoverito: avanza il macabro conteggio

L'uranio impoverito continua ad uccidere, nonostante l'assordante silenzio della politica. Tra le vittime, principalmente, membri delle forze militari italiane inviate nelle missioni all'estero.

da vittimeuranio.com
venerdì 18 gennaio 2008


In ricordo di Emilio

Voglio ringraziarvi per aver dato risalto alla triste notizia della scomparsa del caro cugino Emilio Di Guida, e voglio farlo in occasione del suo trigesimo.


Le invio la foto di Emilio che può pubblicare sul sito, unitamente a quanto le scrivo, e con la dicitura riportata sul retro della stessa foto:


"Eri soldato di pace, angelo senza spada, ma la pace degli unomini nn ti ha voluto. Per noi uomini normali sapere che c'è ancora qualcuno che sa morire per la pace dà una forza che supera il dolore della morte. Noi siamo sicuri che il tuo grande cuore ora riposa nel cuore di chi disse:"Beati gli uomini di pace perchè loro sarà il Regno dei Cieli".

Ricordo che Emilio è l' ennesima potenziale vittima dell'uranio, anzi ennesima potenziale vittima di chi esercita il proprio potere in maniera disonesta perchè sa e finge di non sapere.

Questo voler mettere tutto a tacere con poche parole e con qualche promessa del ......poi, puzza di marcio, di corrotto. Sono uomini? Purtroppo si possono definire tali sono coloro che sacrificano la propria esistenza per la pace, la verità e tutti gli ideali che mirano anche al ripetto della dignità altrui. E quelli di cui parliamo, quindi, non sono certo uomini.
La ringrazio di cuore.

Pia Di Guida

APPROFONDIMENTI: "Sul numero delle vittime non si può giocare al Lotto"