7 aprile 2008

I componenti dell'Udc all'Assemblea Regionale: 8 su 18 hanno subito indagini

Questi sono i componenti dell'Ars che fanno parte dell'Udc. Sono 18

del ottobre 31-2007
da bennycalasanzio



  1. Dina Antonino, eletto nel collegio di Palermo
  2. Antinoro Antonio eletto nel collegio di Palermo
  3. Ardizzone Giovanni eletto nel collegio di Messina
  4. Cappadona Nunzio eletto nel collegio di Siracusa
  5. Cintola Salvatore eletto nel collegio di Palermo
  6. Cuffaro Salvatore
  7. Fagone Fausto Maria eletto nel collegio di Catania
  8. Gianni Giuseppe eletto nel collegio di Siracusa
  9. Maira Raimondo Luigi Bruno eletto nel collegio di Caltanissetta
  10. Mancuso Fabio Maria eletto nel collegio di Catania
  11. Parlavecchio Mario eletto nel collegio di Palermo
  12. Ragusa Orazio eletto nel collegio di Siracusa
  13. Regina Francesco Domenico eletto nel collegio di Trapani
  14. Sanzarello Sebastiano eletto nel collegio di Messina
  15. Savarino Giuseppa eletto nel collegio di Agrigento
  16. Savona Riccardo eletto nel collegio di Palermo
  17. Terrana Decio eletto nel collegio di Agrigento
  18. Turano Girolamo eletto nel collegio di Trapani
Di questi, 8 hanno subito condanne o indagini per reati gravi, come mafia, voto di scambio, corruzione. Agli altri 10 ho inviato una richiesta di conferma di assoluta estraneità ad indagini giudiziarie. In caso di aggiornamenti li comunicherò tempestivamente. Continua a leggere


Totò Cuffaro ha ancora la scorta. Perché?

Il Silp chiede spiegazioni al governo: "Come mai un politico condannato per un reato grave ha lo stesso trattamento di chi lotta il racket?”

da 90011.it

Si è dimesso il 26 gennaio dalla carica di presidente della Regione Sicilia, ma gode ancora del privilegio della scorta. Sarebbe questo il motivo dell´ultima polemica nata intorno al nome di Salvatore Cuffaro. Ancora oggi, infatti, l´ex governatore risulta scortato dagli agenti dell´ufficio speciale della polizia dello Stato, che si trova all´interno di Palazzo d´Orleans. Nell´ufficio di cui fanno parte una sessantina di poliziotti, una decina sono attualmente impegnati nel servizio scorta, che spetta ai presidenti della Regione siciliana.

La denuncia arriva dal segretario nazionale del Silp – Sindacato Italiano Lavoratori Polizia- per la Cgil, Federico Schillaci, che davanti a circa 150 poliziotti riuniti in assemblea nella sede della Questura di Palermo, avanza la questione aprendo alcuni interrogativi.

"Vogliamo sapere per quale motivo Salvatore Cuffaro, condannato in primo grado a cinque anni per avere favorito singoli mafiosi e dimessosi subito dopo da presidente della Regione siciliana, ancora oggi sia scortato da agenti della polizia dello Stato e sia tutelato alla stessa maniera del procuratore nazionale Piero Grasso e dei tanti magistrati che lottano ogni giorno contro Cosa nostra e rischiano la vita".

Secondo il sindacato di polizia della Cgil, infatti, il mantenimento della scorta a Cuffaro "crea confusione e disorienta l´opinione pubblica, che non capisce perché un politico condannato per un reato grave, anche se bisogna attendere gli altri due gradi di giudizio prima di trarre conclusioni definitive, debba avere la scorta così come i magistrati e gli imprenditori che denunciano il racket del pizzo".

In considerazione del fatto che nonostante l´ufficio della Polizia di Stato si trovi all´interno della sede della Presidenza della Regione, non dipende dalla Questura di Palermo, ma direttamente dal ministero degli Interni. La questione posta da Schillaci passa direttamente al governo a cui viene chiesto in pratica "di fare chiarezza sulla vicenda e sul perché viene mantenuta la scorta a Cuffaro sebbene non sia più il presidente della Regione".