28 gennaio 2009

L'occhio indiscreto di Maroni su tutti i cortei

Il ministro con una circolare impartisce alla polizia l'ordine di filmare tutte le manifestazioni

da www.zeusnews.com

Tutti ricorderanno l'episodio dei giorni del G8 di Genova in cui il giovane figlio del noto giornalista GianPaolo Ormezzano fu pestato a sangue da agenti delle forze dell'ordine in strada (uno di parecchi episodi del genere). Il ragazzo aveva cercato di filmare, con una videocamerina digitale, gli scontri duri fra polizia e manifestanti, moltissimi dei quali innocenti, non violenti e indifesi, accomunati con pochi esponenti di frange violente.

In questi giorni invece l'assessore regionale ai Trasporti della Regione Lombardia (un esponente del centrodestra) è stato denunciato alla Polfer da personale di Trenitalia perché era salito su un treno di pendolari diretto a Milano insieme a un fotografo, per documentare con video e foto i gravi disagi che ogni giorno i lavoratori pendolari su quella linea devono sopportare.

A fronte di questi divieti vecchi e nuovi arriva la disposizione del ministro degli Interni Maroni che impartisce con una circolare amministrativa l'indicazione alle forze dell'ordine l'indicazione di filmare sempre i partecipanti alle manifestazioni sindacali e politiche.

La circolare dà anche la possibilità di vietare particolari luoghi per le manifestazioni, in modo ecccessivamente discrezionale, e di chiedere una "cauzione" di garanzia (quasi una "tassa sulle manifestazioni") per possibili danni arrecati dai manifestanti. Spesso invece accade che i disordini siano fomentati da persone estranee, distinte o addirittura opposte ai promotori della manifestazione.

Sembra che il governo, paventando una stagione ricca di conflitti sociali e di manifestazioni di piazza, come quelle di Atene, Reykjavík, Sofia e Riga, voglia intimidire e schedare anche i dissenzienti attraverso foto e video.

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