11 febbraio 2009

G8 2001: violenza e senso dell’impunità Alla Diaz: «Pestaggi disumani»

L’irruzione nella scuola del Social Forum fu ingiustificata e violenta, ma non frutto di un complotto o una spedizione punitiva. Sui vertici della Polizia solo indizi, ma non prova certa o consapevolezza. Indagini “tiepide” della Polizia

da http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/


Senso dell’impunità e violenza: «non può trovare giustificazione se non nella consapevolezza di poter agire senza alcuna conseguenza»

Non ci fu un complotto contro gli occupanti (arrestati, in 93, pestati a sangue, due in fin di vita per alcuni giorni, uno con la milza spappolata, una sessantina i ricoverati in ospedale poi accusati di associazione a delinquere, assolti in istruttoria) la Diaz mentre erano nel sonno la notte dell’ultimo giorno del G8 del 2001 a Genova.

Ma la polizia si macchiò di violenze inaccettabili in uno stato di diritto godendo, nei fatti, di una sorta di impunità dimostrata poi dal “distacco” con cui la stessa polizia seguì le indagini, offrendo l’impressione di non volere andare a fondo. Al di là delle affermazioni che, in una lettera aperta , fece l’allora capo della polizia Gianni De Gennaro (oggi sotto processo a Genova per la vicenda delle deposizioni ritenute falsate nell’indagine sul G8) in merito alle garanzie su una indagine interna e amministrativa e di piena collaborazione con la magistratura. Continua a leggere

Approfondimenti: g8 genova 2001

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