6 marzo 2009

Milano, viaggiando in tram

Durante un viaggio in tram alcuni zingari, con vestiti lisi e male odoranti, si avvicinano alla obliteratrice per timbrare i biglietti

26 febbraio 2009
da Claudio

Tirano fuori dalle tasche un po' di tagliandi e provano a inserirli ad uno ad uno fino a quando non hanno una timbratura valida per ciascuno. Una signora di mezza età, in piedi, si trova sul loro passaggio, borbotta qualcosa. Poi va per aprire il finestrino che si blocca, completamente spalancato.

Signora A: "Va bhe, così entra un po' di aria pura", dice ad alta voce.
Signora B: "Eh sì, non dovrebbero farli salire" risponde un'altra accanto."Non è solo per la puzza, toccano con le mani dove tocchiamo noi...
Signora A: "per questo metto i guanti", risponde ghignando.
Signora B: "Ci vorrebbero delle misure restrittive"
Signora A: "Certo. Alzano pure il rischio di epidemie, così sporchi"
Signora B: "D'altronde sono loro che vogliono vivere così. Hanno un sacco di sussidi, ma li rifiutano"

Smettono di parlare. Alla fermata successiva salgono alcuni uomini di colore. La prima delle donne, con sguardo torvo, si volta spesso a fissare quello più vicino a lei. E' giunta la mia fermata e nel frattempo ricordo che la radio al mattino diceva: "a Milano le polveri sottili hanno già sforato i livelli di guardia per più dei 35 giorni stabiliti dall'unione europea, nei primi due mesi dell'anno". Il pericolo è ormai solo una questione di punti di vista.

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