11 aprile 2009

Giornalista indotta alle dimissioni. La sua "colpa" aver pubblicato su Facebook un link contro il ministro Alfano

Quanto è potente Facebook? Molto più di quanto gran parte di noi pensa. La paginetta dove condividere foto e pensieri stile "Baci Perugina" può influire, e non marginalmente, anche nella sfera professionale

di Joshua Evangelista
da reporters.blogosfere.it

Ne sa qualcosa la giornalista siciliana Olga Liuma, vicedirettrice di Agrigentoweb , che sulla sua pagina del social network aveva messo il link ad un articolo di repubblica.it sul ministro della Giustizia Angelino Alfano, suo conterraneo.

Sulla sezione di Palermo di repubblica.it la giornalista racconta le conseguenze del gesto: "Sono stata ampiamente rimproverata da quelli di Agrigentoweb per quello che avevo pubblicato. Ho cercato di spiegare che la bacheca di FB è come casa mia: ci posso fare quello che voglio. Ma loro niente, non sentivano ragioni. Alcune persone, dopo aver visto quel link, ne hanno parlato agli editori e direttori di Agrigentoweb. Gridando allo scandalo. Ho persino fatto una lettera di scuse credendo di averli messi a disagio. Pensavo che la cosa fosse finita lì. Non era vero.

Con un pezzo in prima, firmato dal direttore, sono stata accusata di attaccare il premier e i suoi uomini e sono stata volgarmente definita 'cavallino rampante che fa cri cri'. Non mi restava altro che fuggire da un simile ambiente dove non c'è libertà di opinione, pensiero e parola. Dove ti controllano anche per ciò che fai in privato". Le dimissioni di Olga, va da sé, sono state accolte, come recita un comunicato: "La Lumia ha comunicato la sua decisione che è stata accolta e non respinta".

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