23 aprile 2009

"Questo non è un 25 Aprile come gli altri..."

L'autore del testo pubblicato sotto, scritto per questo 25 Aprile, è Massimo Rendina (1), grande vecchio e grande uomo della Resistenza. Conosco Massimo Rendina dal 1971, quando liceale venni fermato dalla polizia durante l'occupazione della mia scuola insiema suo figlio Sebastiano. Un incotro folgorante. Gli anni ci hanno portato per strade diverse, ma sulla fine degli anni '90 proprio con Sebastiano Rendina è capitato che ci trovassimo insieme in una lunga stagione di lavoro in Africa come documentaristi (Madagascar, Rwanda, ex Zaire...)
Un abbraccio carissimo a Massimo. E naturalmete a Sebastiano...(rdn)

di Roberto Di Nunzio

"C’è un governo che vuole cambiare la Costituzione, una democrazia che si sta già deteriorando al suo interno e un rischio di autoritarismo". La parola 'Libertà': "Dico ai giovani, impadronitevi del vocabolario, stanno falsificando anche quello. Vedi la parola "Llibertà": la ritrovi persino in bocca alla mafia. Ma poi hai un premier che nomina i suoi parlamentari solo con il voto segreto". Il fascismo culturale: "Ci sono state aggressioni, episodi gravi. Ma il peggio è la mentalità fascista che serpeggia in talune zone politiche: celebrare il 25 Aprile è una presa di posizione culturale". Certi valori: "Vogliamo che le istituzioni vi partecipino, anche quelle che non sono con noi, noi le rispettiamo, abbiamo dato la democrazia a questo paese, certi valori devono essere di tutti. Quella di La Russa è una visione folclorica". I saluti romani: "Abbiamo invitato il sindaco Alemanno a Porta San Paolo. Per ora non ha risposto. Quando lo hanno eletto, non sarà colpa sua, ma i fascisti si sono radunati in Campidoglio per i saluti romani. Vedremo cosa dirà. Sarebbe bello che firmasse contro la legge che equipara partigiani e repubblichini."

(1)
Massimo Rendina è il Presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia della Provincia di Roma.Giornalista, docente universitario di Scienza e tecnica della comunicazione. Ha diretto il primo telegiornale della Rai, azienda dove è stato direttore centrale per le tecnologie avanzate, curando la sperimentazione della tv a colori e gli studi per la trasmissione via satellite, l'alta definizione e i "servizi aggiuntivi" teletext e telesoftware. E’ stato comandante partigiano durante la lotta di Liberazione. Ha scritto il Dizionario della Resistenza italiana pubblicato da Editori Riuniti nel 1995.E’ lui che ha voluto fortemente la creazione del Centro telematico di storia contemporanea ed il primo portale Internet della guerra di Liberazione in Italia in collaborazione con il Comune di Roma. Un portale -http://www.romacivica.net/anpiroma/index.htm - (attualmente in ristrutturazione) che vuole essere la porta di accesso a tutto ciò che esiste nel Web riguardo alla Resistenza e ai temi ad essa collegati.

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