6 dicembre 2009

Suona la campana per Nicchi. Video arrivo in questura ed i cori di Addiopizzo

Sarebbe stato un insolito via vai di sacchetti della spesa a “tradire” il boss mafioso Giovanni Nicchi, arrestato questo pomeriggio in un appartamento nei pressi del tribunale di Palermo dalla sezione catturandi della squadra mobile di Palermo

di C. Di Gesaro e F. Scaglione
da http://www.fascioemartello.it/

Palermo - Il covo è un appartamento di pochi metri quadri «dignitoso ma molto modesto», come spiegano gli inquirenti, ufficialmente disabitato la cui proprietaria, un’anziana donna, è morta qualche tempo fa.

Nicchi, come accertato dagli investigatori, si trovava in via Juvara soltanto da ieri sera. A fare scattare il blitz degli uomini della sezione catturandi, guidati da Mario Bignone, sarebbe stato l’arrivo di un sacchetto della spesa portato da un giovane. Il ragazzo, che non è stato identificato, dopo avere portato la spesa al latitante ha lasciato l’appartamento.

Oggi, poco dopo le 15, è scattato il blitz, gli uomini hanno avuto la certezza che all’interno dell’appartamento al primo piano ci fosse proprio Giovanni Nicchi, ricercato dal giugno del 2006. «Certamente si trattava di un covo provvisorio -spiega il dirigente della catturandi Bignone- non possiamo, però, dare ulteriori spiegazioni perchè è coperto da segreto investigativo». La sensazione degli investigatori che Nicchi fosse in via Juvara è diventata certezza ieri sera.

Ma gli uomini della catturandi hanno preferito aspettare prima di agire. Nicchi, riferiscono, al momento dell’arresto non ha proferito parola. «Ha soltanto mostrato sorpresa -dice Mario Bignone- Ma dal momento dell’arresto non ha detto nulla». Un uomo incappucciato ci confida il senso di “smarrimento e di terrore dimostrato” dal giovane boss durante l’ammanettamento.

Il boss sta lasciando la questura verrà trasferito nel carcere di Pagliarelli dove trascorrerà la sua prima notte in cella. Appena uscite le macchine con a bordo gli arrestati sono esplose le grida provenienti da un gruppetto di persone, presumibilmente parenti: alcuni hanno gridato per tentare di comunicare con gli arrestati, altri invece hanno iniziato a pronunciare offese nei confronti dei poliziotti.
In serata il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso si è recato alla mobile, per congratularsi con il questore Alessandro Marangoni. Il procuratore ha poi incontrato gli agenti della sezione Catturandi.



Suonata anche questa volta la campanella e questa volta sotto gli occhi di tutti, come potrete vedere dal video che abbiamo allegato. I poliziotti della catturandi si sono sporti dalla finestra ed anno dondolato il campanaccio dorato tra gli applausi della folla. Con l’arresto del superlatitante inserito nell’elenco dei 30 ricercati più pericolosi, si è rinnovata una consolidata tradizione della polizia di Palermo: ogni volta che un ricercato di spicco viene assicurato alla giustizia, viene aperta la finestra della stanza del dirigente della sezione ‘catturandi’ della Squadra mobile palermitana e uno scampanellio annuncia ufficialmente alla cittadinanza l’avvenuto arresto di un boss.

Altro rituale, durante il trasporto in questura le vetture con a bordo i mafiosi passano di proposito in via Notarbartolo passando per l’albero Falcone, “una forma di rispetto e omaggio nei confronti del magistrato assassinato in un agguato di stampo mafioso”. Il questore Marangoni a tal proposito ha ribadito,” passiamo da li di proposito perchè chinino la testa in segno di rispetto”.

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