12 febbraio 2009

Chiedete scusa a Beppino Englaro

DA ITALIANO sento solo la necessità di sperare che il mio paese chieda scusa a Beppino Englaro. Scusa perché si è dimostrato, agli occhi del mondo, un paese crudele, incapace di capire la sofferenza di un uomo e di una donna malata

di ROBERTO SAVIANO
da repubblica.it

Scusa perché si è messo a urlare, e accusare, facendo il tifo per una parte e per l'altra, senza che vi fossero parti da difendere. Qui non si tratta di essere per la vita o per la morte. Non è così. Beppino Englaro non certo tifava per la morte di Eluana, persino il suo sguardo porta i tratti del dolore di un padre che ha perso ogni speranza di felicità - e persino di bellezza - attraverso la sofferenza di sua figlia.

Beppino andava e va assolutamente rispettato come uomo e come cittadino anche e soprattutto se non si condividono le sue idee. Perché si è rivolto alle istituzioni e combattendo all'interno delle istituzioni e con le istituzioni, ha solo chiesto che la sentenza della Suprema Corte venisse rispettata.

Senza dubbio chi non condivide la posizione di Beppino (e quella che Eluana innegabilmente aveva espresso in vita) aveva il diritto e, imposto dalla propria coscienza, il dovere di manifestare la contrarietà a interrompere un'alimentazione e un'idratazione che per anni sono avvenute attraverso un sondino. Ma la battaglia doveva essere fatta sulla coscienza e non cercando in ogni modo di interferire con una decisione sulla quale la magistratura si stava interrogando da tempo. Continua a leggere

11 febbraio 2009

Radio Mafiopoli n. 20: "Il sugo della settimana"

Ci sono settimane in cui Mafiopoli dà il meglio di sè. Sono le settimana in cui accade tantissimo, se ne sparla di più e si informa molto poco; secondo l’antico proverbio mafiopolitano “succede qualcosa solo quando è scritta o al massimo sparata”. Una di quelle settimane al gusto rosso di chiasso distraente e qualche macchia di pomodoro

da radiomafiopoli.org

G8 2001: violenza e senso dell’impunità Alla Diaz: «Pestaggi disumani»

L’irruzione nella scuola del Social Forum fu ingiustificata e violenta, ma non frutto di un complotto o una spedizione punitiva. Sui vertici della Polizia solo indizi, ma non prova certa o consapevolezza. Indagini “tiepide” della Polizia

da http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/


Senso dell’impunità e violenza: «non può trovare giustificazione se non nella consapevolezza di poter agire senza alcuna conseguenza»

Non ci fu un complotto contro gli occupanti (arrestati, in 93, pestati a sangue, due in fin di vita per alcuni giorni, uno con la milza spappolata, una sessantina i ricoverati in ospedale poi accusati di associazione a delinquere, assolti in istruttoria) la Diaz mentre erano nel sonno la notte dell’ultimo giorno del G8 del 2001 a Genova.

Ma la polizia si macchiò di violenze inaccettabili in uno stato di diritto godendo, nei fatti, di una sorta di impunità dimostrata poi dal “distacco” con cui la stessa polizia seguì le indagini, offrendo l’impressione di non volere andare a fondo. Al di là delle affermazioni che, in una lettera aperta , fece l’allora capo della polizia Gianni De Gennaro (oggi sotto processo a Genova per la vicenda delle deposizioni ritenute falsate nell’indagine sul G8) in merito alle garanzie su una indagine interna e amministrativa e di piena collaborazione con la magistratura. Continua a leggere

Approfondimenti: g8 genova 2001

Approvato al Senato il pacchetto sicurezza

I medici potranno denunciare all'autorità giudiziarie gli immigrati clandestini. Le persone senza fissa dimora saranno schedate

da osservatoriorepressione.org

La tassa per il permesso di soggiorno è fissata da 80 a 200 euro. Autorizzate inoltre le "ronde padane" ma non armate. Dopo che il governo ieri è stato battuto tre volte sulla stretta sui centri di permanenza e sui ricongiungimenti familiari, oggi il Senato è andato avanti rapidamente nelle votazioni degli ultimi dei 55 articoli e ha approvato il disegno di legge sulla sicurezza pubblica con 154 voti favorevoli, 114 contrari e nessun astenuto. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera.

Carcere e tassa permesso di soggiorno. Il Senato ha cominciato con l'emendamento della Lega che cancella la norma per cui il medico non deve denunciare lo straniero che si rivolge a strutture sanitarie pubbliche. L'emendamento, passato con 156 sì, 132 no, un astenuto, oltre a dare la possibilità ai medici di denunciare i clandestini che si rivolgono per cure alle strutture sanitarie pubbliche, prevede il carcere fino a quattro anni per i clandestini che rimangono sul territorio nazionale nonostante l'espulsione e fissa da 80 a 200 euro la tassa per il permesso di soggiorno.
Nasce il registro dei clochard. I clochard che vivono in Italia dovranno essere iscritti in un registro nazionale che verrà istituito presso il ministero dell'Interno. L'Aula di palazzo Madama ha approvato l'articolo 44 del ddl sicurezza che prevede la schedatura dei senza fissa dimora da avviare entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge.

Sì alle "ronde padane". Il Senato ha approvato l'articolo 46 del ddl sicurezza che istituzionalizza le cosiddette "ronde padane". Nella norma si prevede, infatti, che gli enti locali saranno "legittimati ad avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio ambientale". Ma, grazie a un emendamento del Pd, primo firmatario Felice Casson, le ronde non potranno girare armate e non potranno "cooperare nello svolgimento dell'attività di presidio del territorio" così come era stato previsto invece nel testo licenziato dalla commissione Giustizia del Senato.

Il provvedimento approvato oggi dal Senato e fortemente voluto dalla Lega Nord che permette ai medici di denunciare alle autorità giudiziarie gli immigrati clandestini è veramente un provvedimento razzista, di chiaro stampo neo-nazista e, soprattutto, un provvedimento dannoso e stupido - dichiara Paolo Ferrero segretario nazionale del Prc -Si tratta di una norma - continua Ferrero - che da un lato considera i clandestini come delle non-persone prive di diritti, anche quelli più elementari, e che dall'altro è stupido perché le malattie, a partire dalle epidemie, non s'interessano degli obiettivi razzisti e persecutori della Lega e non conoscono frontiere.

La salute è un diritto di tutti, anche degli immigrati clandestini, ed è un diritto che o funziona per tutti o semplicemente non esiste, come ribadiscono da sempre tutte le associazioni umanitarie. Bene ha fatto dunque la Funzione Pubblica della Cgil a invitare i medici e tutto il personale sanitario all'obiezione di coscienza ealla disobbedienza civile, rispetto alla possibilità che i medici si trasformino tutti in delatori di clandestini, appello che vogliamo rilanciare come Rifondazione comunista, invitando i medici a rispettare innanzitutto il codice etico e deontologico della loro professione.