20 febbraio 2009

Adolfo Parmaliana nell'inchiesta di Diario

L'uomo che si è dimesso dalla vita. Il suicidio del prof. antimafia, lasciato troppo solo (anche dalla sinistra)

da liberainformazione.org

Inchiesta di Diario sul Caso Parmaliana. Più di quattro mesi sono ormai trascorsi dal suicidio del prof. Adolfo Parmaliana, sul viadotto che collega Patti Marina a Messina e il silenzio attorno a questo caso e alle denunce lasciate nero su bianco da Parmaliana sullo stato delle cose nel messinese, è imbarazzante:

In PDF l'inchiesta di Diario
Approfondimenti: Caso adolfo parmaliana

Gino Strada: «L’emendamento anti immigrati: una norma stolta prima ancora che perversa»

A oggi, in Italia, una legge vieta al personale sanitario di denunciare gli immigrati conosciuti per ragioni di cura, anche se la loro presenza in Italia non fosse regolare

da http://emergencysiracusa.dotcoma.org/
di Gino Strada

Un emendamento approvato al Senato intende sopprimere questa norma.

Si metterebbero così gli individui nella condizione di scegliere fra l’accesso alle cure e il rischio di una denuncia; si spingerebbe parte della popolazione presente in Italia nella clandestinità sanitaria, con grandi rischi per sé e per la collettività.
Si vuole affidare ai singoli medici la scelta se garantire lo stesso diritto alla cura a tutti gli individui, nel miglior interesse del paziente e nel rispetto del segreto professionale, oppure se esercitare la facoltà di denunciare i loro pazienti irregolari.

Secondo tutti i medici che ho conosciuto e apprezzato, l’unico modo giusto e civile per fare medicina è garantire a tutti la miglior assistenza possibile, senza distinzione alcuna riguardo a colore della pelle, sesso, convinzioni politiche, religiose o culturali, nazionalità o status giuridico.

Questo è il modo in cui Emergency ha lavorato, per quindici anni in tredici diversi paesi, curando tre milioni di persone senza distinzioni.
Questo è il modo con cui continuiamo a lavorare, anche in Italia, nel Poliambulatorio per migranti e persone indigenti di Palermo.

Anche di fronte all’inciviltà sollecitata da una norma stolta prima ancora che perversa, sono certo che i medici italiani agiranno nel rispetto del giuramento di Ippocrate, nel rispettodella Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Nel rispetto, soprattutto, di chiunque si rivolga a loro avendo bisogno di un medico.


19 febbraio 2009

Mobilitazione contro l'ecomostro di Niscemi

Cresce a Niscemi e Caltagirone la preoccupazione per l'impatto ambientale delle nuove installazioni militari statunitensi. Il governo nazionale e quello regionale negano che ci siano motivi di allarme, ma i dati sulle frequenze elettromagnetice dei super-radar del sistema Muos sono in possesso solo del Pentagono

di Antonio Mazzeo
da http://www.carta.org/

Nonostante quanto affermi il ministro della difesa Ignazio La Russa, non sono pochi coloro che in Sicilia si oppongono alla dilagante militarizzazione del territorio. Accanto ai coordinamenti «no-war» che dal tempo dei missili nucleari a Comiso denunciano la trasformazione dell’isola in una portaerei per le operazioni di guerra Usa e Nato, ci sono ambientalisti, comitati spontanei di cittadini, organizzazioni sindacali di base, testate giornalistiche ed emittenti radio, ed adesso, timidamente, persino alcune amministrazioni locali.

I gravissimi impatti socio-ambientali di alcune delle maggiori installazioni, la base aeronavale di Sigonella e la stazione d’intelligence di Niscemi in testa, hanno contribuito a dar vita a nuove campagne di mobilitazione e di lotta.

Un importante momento di confronto fra le differenti anime del movimento contro le basi è previsto per giovedì 19 febbraio a Caltagirone, città a metà strada tra Sigonella e Niscemi, che ospiterà la stazione di controllo terrestre del sistema satellitare Muos [Mobile user objective system], elemento chiave dei nuovi programmi di guerre stellari.

I pericoli della militarizzazione sarà il tema centrale del dibattito organizzato, tra gli altri, da Attac, Cobas, Patto permanente contro la guerra, Rifondazione comunista. «L’ampliamento di Sigonella comporta la cementificazione di fertili terreni agricoli, mentre vincoli ambientali ed archeologici vengono eliminati nei paesi limitrofi per meglio servire le esigenze strategiche della Marina Usa», denuncia Alfonso Di Stefano della Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella. «Ancora più pericolosi gli effetti del Muos, un sofisticato sistema di comunicazione che integrerà comandi, centri d’intelligence, radar, cacciabombardieri, missili da crociera, velivoli senza pilota, ecc..

Questo micidiale sistema è basato su onde elettromagnetiche ad altissima frequenza e l’estrema vicinanza ai centri abitati di Niscemi e Caltagirone avrebbe dovuto destare maggiori preoccupazioni fra gli amministratori locali prima d’assecondare le priorità militari a scapito della verifica d’impatto ambientale e della minaccia alla salute dei concittadini». Gli studi sulle possibili conseguenze delle emissioni elettromagnetiche del Muos hanno talmente impressionato i comandi Usa da convincerli a trasferire la stazione terrestre da Sigonella a Niscemi, per allontanarla dalle piste di volo in cui decollano e atterrano i cacciabombardieri e, soprattutto, dai numerosi depositi di munizioni e armi presenti nella base aeronavale. Due società statunitensi, Agi e Maxim Systems, appositamente contattate dalla Us Navy, hanno infatti accertato che le emissioni elettromagnetiche possono innescare la detonazione degli ordigni. Continua a leggere

18 febbraio 2009

Radio Mafiopoli puntata n. 21 : “Nani alti e Bassezze basse”

Ci sono tre coccodrilli ed un orango tango, tre piccoli serpenti e tanti piccoli nani. Nani mica per l'altezza nana o per il cappello rosso blando, nani per la prevedibilità con cui li si può aspettare ogni mattina fuori da qualsiasi miniera dove succhiare un po' di soldi sporchi e impolverati per bene perchè non si vedano per bene. E poi c'è Biancaneve. Ma non quella bianca neve che le 'ndrine usano spolverata per bene sopra tutta la repubblica di Mafiopoli da nord a sud. No, c'è la Biancaneve quella un po' mamma e un po' puttana, quella che ha le gambe larghe da starci dentro tutti, una sorta di "mammasantissima"...

da radiomafiopoli.org