24 aprile 2010

Bentornato Enzo, adesso sorridi in pace

Identificati i resti di Enzo Baldoni riportati in Italia da qualche settimana

di Pino Finocchiaro
da http://pinofinocchiaro.blogspot.com/

Enzo Baldoni è tornato in Italia. Col suo stile. In punta di piedi. Con quel sorriso curioso riservato a pochi.

Poveri resti e una grande anima recuperati da carabinieri e agenti segreti in Iraq che hanno pazientemente ricostruito le fasi del suo assassinio. Il Dna studiato dagli scienziati forensi del Ris conferma, quelle ossa sparse tra la sabbia appartengano a quel ficcanaso di Enzo.

"Sì, siamo stati avvertiti e ora abbiamo avuto anche la conferma che quei resti sono quelli di mio marito. Siamo tutti emozionati". Conferma Giusy Bonsignore, vedova di Enzo Baldoni. "Sapevamo che ad ucciderlo erano stati quelli dell'Esercito islamico in Iraq e siamo contenti che siano stati individuati anche gli esecutori materiali"

Collega per pochi di noi, Collega per quelli che non si accontentano dei take di agenzia, collega non certamente di quelli che lo hanno diffamato anche da morto.

C’è chi narra la vita e chi la morte.

Noi di ARTICOLO 21 vogliamo ricordarlo con le parole di uno dei blog, balene che hanno consentito agli italiani di non dimenticarlo, in questi lunghi anni di limbo.

“Non c'è niente da fare: quando uno è ficcanaso, è ficcanaso. E' insopprimibilmente curioso, gli interessano i lebbrosi, quelli che vivono nelle fogne, i guerriglieri. E poi non gli basta fare il pubblicitario, deve occuparsi anche di critica di fumetti, di traduzioni, di temi civili e perfino di robbe un sacco zen. Ma soprattutto di ficcare il naso dove i governi non vorrebbero: dal Chiapas alle fogne di Bucarest, dallo sterminio dei Karen birmani ai massacri di Timor Est, dal lebbrosario di Kalaupapa ai dissidenti cubani fino alle montagne della Colombia dove si annida il più potente esercito guerrigliero del mondo: le FARC(…)”.

Insomma, come spiegano le agenzie, I resti del corpo di Enzo Baldoni, il freelance rapito il 24 agosto 2004 e ucciso il 27 agosto dello stesso anno a Latifia (Iraq), sono giunti nei giorni scorsi a Roma. Dagli esami effettuati dal Ris dei carabinieri, in particolare dalla comparazione del profilo genotipico, è arrivata la certezza che si tratta proprio del corpo del giornalista assassinato. Non solo, attraverso la collaborazione dei servizi segreti dell'Aise, i carabinieri del Ros, coordinati dal pool antiterrorismo della procura di Roma hanno definitivamente individuato gli esecutori materiali del sequestro e dell'omicidio di Baldoni, tutti appartenenti al gruppo "Esercito Islamico in Iraq".


Questa la fredda cronaca. Quel che importa. L’impareggiabile narratore di ribelli e umanità afflitta è tornato tra noi. Adesso può ridere in pace di noi, dei nostri timori e delle nostre incongruenze. Enzo ha dato la vita da uomo libero in un mondo di oppressi. Ridi Enzo. Ridi. Bentornato in Italia.

Baldoni e la condanna delle pallottole di carta 18 aprile 2008

Nessun commento:

Posta un commento