29 agosto 2010

Elezioni anticipate. Il piano di Berlusconi per mettere il bavaglio alla Rai

Berlusconi vuole davvero andare al voto subito? Probabilmente si, e noi di Blitz siamo in grado di svelarvi una parte del piano attorno al quale sta lavorando con i suoi fedelissimi

di Giuseppe Giulietti
da http://www.blitzquotidiano.it/

Berlusconi, come è noto, è in primo luogo un grande organizatore ed un imprenditore delle tv, per queste ragioni ha già messo a punto un piano per mettere in azione “le squadre d’azione Berlusconi” sul territorio e contestualmente ha definito le mosse per mettere sotto controllo le principali piazzi mediatiche.

Nei primi giorni di settembre si svolgerà il Consiglio di amministrazione della rai, al direttore Masi è stato assegnato il compito di cacciare il direttore di Rai News Mineo e di portare in dote alle camice verdi di Bossi questa testata come pegno di un rinnovato patto di amore e di fedeltà
.Nella stessa seduta sarà liquidato persino il direttore di Rai due Liofredi , un grande amico di Fedele Confalonieri, per mettere al suo posto la signora Petruni, già inviata al seguito di Berlusconi del tg1, a lei e alla sua squadra sarà assegnato il compito di chiudere Anno Zero o di cacciare gli odiati Santoro, Ruotolo, Vauro, Travaglio.

Contestualmente saranno messe in atto tutte le misure possibili per bloccare il lavoro di Rai tre e per colpire i programmi della Gabanelli, di Fazio, di Floris, di Lucarelli, di Iacona.
Se tutto ciò non dovesse bastare già si pensa ad un bis del regolamento della commissione di vigilanza, quello che oscurò tutte le trasmissioni durante la campagna elettorale per le recenti amministrative, anzi se il voto dovesse essere fissato per il prossimo novembre è molto probabile che di quelle trasmissioni i cittadini non potranno più vedere neanche la prima puntata.

Per impedire brutte sorprese nella sede della commissione di vigilanza parlamentare sulla Rai stanno anche studiando come impedire l’ingresso in commissione dei due parlamentari che, come previsto dai regolamenti, dovrebbero essere assegnati al nuovo gruppo che fa capo al presidente Fini e, di conseguenza, sottratti al Pdl. Una simile modifica, per altro obbligatoria, costringerebbe i berlusconiani a ricercare altrove i voti necessari a far passare questa nuova edizione della legge bavaglio.

Ne inventeranno una al giorno pur di contrastare l’applicazione del regolamento e di lasciare lo spazio dovuto ai rappresentatnti di Futuro e libertà.
A questo progetto sta lavorando uno specifico gruppo di lavoro, che mantiene saldi rapporti con figure chiave delle autorità di garanzia e con il Ministero delle comunicazioni, in modo tale da mettere a punto una micidiale macchina di propaganda, capace di dare sempre e comunque la parola al capo supremo e di eliminare o di ridurre al minimo tutte quelle voci che potrebbero creare disturbo ed ostacolare la vittoria finale.
Ai cinici, ai distratti, a quelli che non si sono mai occupati del conflitto di interessi ricordiamo solo che Berluscono i suoi miracoli politici ed elettorali li ha sempre realizzati nelle ultime tre settimane delle sfide elettorali.

Le opposizioni, comprese quelle di destra, faranno bene a non trascurare questo”piccolo particolare” e a definire, almeno su questo punto, una strategia comune, altrimenti, primarie o non primarie, neppure il mago Merlino potrebbe avere la minima possibilità di battere il mago Silvio.

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