7 gennaio 2010

Tg Emme del 23.12.2009

TG Emme: Notizie per un vero giornalismo.
Conduce: Marco Giandomenico
Redazione: Marco Giandomenico, Adriano Buongiorno e Lorenzo Misuraca.
Musica: M° Maracci
Rubrica dello show "Volevo fare i LEGO..." e della trasmissione TLT - Tana Libera Tutti sui 101.5 FM di CentroSuonoSport
(Il TG Emme va in onda il Lun - Mer - Ven intorno alle 17.30)


Il video:
http://www.youtube.com/watch?v=OqOYTl2emTw

Piccole storie dimenticate: Pierantonio Sandri

Venerdi’ 8 gennaio presso la chiesa madre di Niscemi ci saranno i funerali di Pierantonio Sandri. La messa verrà celebrata da Don Luigi Ciotti

di Francesca Scaglione

Pierantonio era un ragazzo di 19 anni, odontotecnico, viveva con la madre a Niscemi, cittadina in provincia di Caltanissetta. La sera del 3 settembre 1995 succede qualcosa di inquietante. Il ragazzo non rientra a casa, di lui si perde ogni traccia, sparisce nel nulla. Iniziano le ricerche, ma niente. Si cerca in ogni modo di ricostruire il periodo precedente alla scomparsa per trovare dei collegamenti. L’unico dato che emerge è che una ventina di giorni prima di sparire, Pierantonio Sandri sarebbe stato coinvolto in una rissa durante una festa in piazza, ma fin da subito gli inquirenti hanno escluso ogni possibile nesso con la sua sparizione. Si comincia a pensare che forse Pierantonio “aveva visto qualcosa che non doveva vedere” e per questo, secondo qualcuno, andava eliminato. Le ipotesi si susseguono, ma non si trovano riscontri. Sembra incredibile ma una vita normale, di un ragazzo come tanti, improvvisamente diventa un mistero e di lui non si riesce a sapere più niente. La estenuanti ricerche della madre, Ninetta Burgio, che si è sempre rifiutata di lasciare Niscemi con la speranza di ritrovare suo figlio, cercandolo in ogni angolo possibile, non portano a nulla. Passano giorni, mesi, anni. Eppure qualcuno doveva sapere com’erano andate le cose, ma non avvertiva il bisogno di parlare, di mettere fine alla tragedia di una madre disperata, che ha fermato il tempo per tutti questi lunghi anni.

Si susseguono gli appelli, in molti chiedono che qualcuno parli e dica dove si trova il corpo di Pierantonio, per dare pace a lui e alla madre un luogo dove poter piangere il figlio. Ho conosciuto questa storia drammatica poco prima dell’estate, durante un comizio politico. Rosario Crocetta, allora sindaco di Gela in un suo comizio, raccontava di un ragazzo e dell’assurda vicenda che aveva coinvolto la sua famiglia. Quel racconto riassumeva stralci di una Sicilia disumana, terribile, dolorosa e ogni volta risuonava come un appello e un monito. Mi capitò ancora diverse volte di ascoltare questa vicenda, ma senza la capacità di riascoltare ciò che già conoscevo con indifferenza. Una storia che somiglia tanto ad un film, una pellicola di quelle in cui il finale è aperto, un finale che a volte non c’è.

Questa volta però non è andata così. Un pentito, dopo ben 14 anni ha fatto delle dichiarazioni indicando un luogo preciso in cui scavare. Li sono stati ritrovati dei resti. Dalle analisi è risultato trattarsi di Pierantonio Sandri. Nell’inchiesta c’è già almeno un indagato, che era minorenne all’epoca dei fatti.

La signora Bugio, madre di Pirantonio Sandri ha dichiarato: “..sapere’, `conoscere’ anche verità dure e atroci significa ridare speranza e fiducia ad una comunità che deve sempre aprire gli occhi, perché a nessun altro suo giovane, a nessun altro Pierantonio,deve essere spezzata la vita, i sogni, la speranza e privarli del futuro. Pierantonio, come ho sempre gridato, è un bravo ed onesto giovane che stava crescendo per entrare nel mondo degli adulti. Mio figlio è cresciuto dentro una famiglia che lo aveva educato nel rispetto dei valori della solidarietà, dell’accoglienza e della legalità. Purtroppo anche per questo Pierantonio ha trovato la morte. Spero ed Auguro che la Magistratura e le Forze dell’Ordine sapranno fare anche piena luce sulle motivazioni, sulla storia di un giovane a cui è stata spezzata la vita e sono certa che questa città saprà ‘custodire’ i suoi giovani e alzare la testa, lottare sempre contro tutte le ingiustizie e le mafie. Continuerò con tutte le mie forze a portare avanti la battaglia per la legalità”.

Venerdi’ 8 gennaio presso la chiesa madre di Niscemi ci saranno i funerali di Pierantonio Sandri. La messa verrà celebrata da Don Luigi Ciotti.

6 gennaio 2010

DALLA STORIA DI RADIO SUD ALL'ECO DI RADIO AUT NASCE RADIO 100 PASSI

Il percorso delle radio libere in Italia negli anni 70 ha fatto storia. Ancor oggi si parla di Radio Alice ed in Sicilia di Radio Sud quali esempi di un modo diverso di fare informazione, oggi quasi scomparso

da http://www.radio100passi.net/crbst_0.html
(Le trasmissioni ufficiali, sia pur non definitive, inizieranno martedì 5 gennaio 2010 ascoltabile in streaming)

Con gli stessi intenti e con l’aiuto di alcuni fautori di Radio Sud, nasceva in seguito Radio Aut, ancor più ricordata, per la triste storia che la lega all’omicidio di Peppino Impastato.

Se in altre regioni d’Italia alcune di quelle emittenti sono in qualche modo sopravvissute, è il caso di Radio Popolare, in Sicilia d’esperienze come quelle non n’é rimasta più traccia.

Dopo anni di dominio dei grossi network commerciali che hanno spazzato le radio locali e tutti coloro che avevano fatto di quel mezzo una nuova forma d’espressione, oggi, la nascita di internet e delle web radio, sta facendo, sia pur inconsapevolmente, ripercorrere ai più giovani la strada delle radio libere interrotta dalle successive leggi, che, a danno della democrazia hanno favorito i grossi capitali.

In Sicilia:

• le voci dell’informazione sono poche ed in ogni caso omologate;

• radio, televisioni ed altri mezzi d’informazione sono a servizio di pochi e schiave della pubblicità;

•gli spazi culturali sono quasi inesistenti;

• i giovani artisti e la musica emergente non hanno mezzi di divulgazione;

• l’illegalità è vissuta come normale modo d’operare senza destare più indignazione;

•le mafie hanno indossato il doppio petto e sotto forma d’imprese si stanno radicando in tutta Europa.

Per questo, il gruppo che diede vita e lavorò a Radio Sud, ritiene opportuno che sia arrivato il momento di riavviare il percorso interrotto per: dare voce ai tanti che vogliono una Sicilia diversa, informare senza condizionamenti, dare spazio alle nuove proposte culturali ed alle forme d’espressione sommerse.

Riaprire Radio Sud o Radio Aut sarebbe stato anacronistico e nostalgico.

Per questo, per far sì che il loro patrimonio non vada disperso, ma si evolva unendo le esperienze di coloro che hanno dato vita alle radio libere degli anni 70, con le conoscenze che i più giovani hanno dei nuovi sistemi di comunicazione, nasce RADIO 100 PASSI.

La nuova emittente, che inizialmente parte come web-radio, (www.radio100passi.net), ma per abbracciare in seguito altre piattaforme, intende riavvicinare larghi strati di popolazione e di giovani all’impegno sociale rendendoli protagonisti.

Grazie al lavoro ed alla caparbietà di Felicia e Giovanni Impastato, all’impegno dei compagni di Peppino, ma anche delle tante associazioni ed iniziative nate in seguito in tutta Italia ed all'estero, la storia di quegli anni è diventata patrimonio di tanti, "Radio 100 Passi" vuole amplificarla e diffonderla.

Fautoti della nuova radio siciliana, l'associazione di promozione sociale e volontariato, "Rete 100 Passi" e “Associazione 100 PASSI network”, che coinvolgendo le associazioni e le emittenti nate in Italia ed all’estero sull’ispirazione di Peppino Impastato, intendono creare un circuito per diffondere in tutta Europa la cultura della legalità.

5 gennaio 2010

Milazzo, la stazione ferroviaria della vergogna!

L'unica cosa che funziona alla Stazione di Milazzo è una bilancia che, con soli 20 centesimi, permette ai viaggiatori di calcolare il loro peso prima della partenza. Sì, ma quale partenza se tutto il resto è fuori servizio? A svelare a tutta Italia le condizioni della Stazione Ferroviaria del centro tirrenico della provincia di Messina è un video pubblicato da corriere.it, il quotidiano online del Corriere della Sera, e registrato lo scorso 3 gennaio da Nino Luca. Un video-vergogna che mostra uno per uno i disservizi in cui incappano giornalmente gli sfortunati pendolari che si trovano a dover usufruire di quella stazione. Servizio e video di Nino Luca - Corriere della Sera

da http://danieleandaloro.blogspot.com/
da http://www.youtube.com/user/supan71