4 aprile 2011

La 'ndrangheta in Toscana

di Cesare Piccitto
da liberainformazione.org

"La presenza della 'ndrangheta, come quella della camorra, in Toscana non è assolutamente una novità". Le parole di Ciconte non contengono esitazioni sull'argomento. Il docente, esperto delle dinamiche mafiose, prosegue: "la presenza della criminalità organizzata in Toscana è da far risalire ad almeno 15-20 anni fa".

La Toscana non è un isola felice. Se qualcuno lo immagina, ancora, come un territorio immune deve ricredersi. ''Anche in Toscana e' presente la 'ndrangheta, sono presenti i casalesi, e' presente cosa nostra. E' ovvio che la 'ndrangheta in Toscana c'e', ma certo non e' cosi' forte come in Lombardia e in Piemonte. Pero' io non dormirei sogni tranquilli''. L'identico allarme è stato lanciato da Nicola Gratteri, procuratore aggiunto a Reggio Calabria, a margine di un incontro sul tema delle mafie a Firenze.

A dircelo sono, tra gli altri, le recenti operazioni investigative condotte nel territorio. Nel 2004 l’operazione "Decollo bis", porta all’arresto di 112 persone su ordine del Gip di Catanzaro, ma già ulteriori sentori di presenza mafiosa in Toscana, venivano segnalati da due articoli apparsi su due importanti quotidiani usciti nel gennaio del 2000 e nell’ottobre del 2003. Per ordine di Giuseppe Crea della cosca Rizziconi, nel 2008, un imprenditore senese veniva sottoposto ad ogni genere di vessazione. Nel febbraio 2010, nella provincia di Siena, la 'ndrangheta è coinvolta in un traffico di immigrati clandestini in una inchiesta eseguita dalla squadra mobile di Reggio Calabria porta all'arresto di 67 persone.

Nel maggio dello stesso anno le cosche, mettono le mani negli introiti dello smaltimento dei rifiuti. A scoprirlo la squadra mobile della questura di Cosenza che arresta sette esponenti di questa organizzazione. Secondo gli inquirenti, un esponente di spicco di Confindustria di Lucca, sarebbe stato il raccordo tra i calabresi e il mondo degli appalti in Toscana. Gli ultimi fatti sono emersi un'indagine del pm antimafia Ettore Squillace Greco che è sfociata nell'agosto 2010, con otto arresti eseguiti dagli inquirenti a Montepulciano. Una delle cause scatenanti, dell'infiltrazioni mafiose in Toscana, è stata la pessima legge dei "soggiorni obbligati". Nel 1994 la Commissione antimafia approvò la relazione, in tal senso, del senatore Smuraglia. Il documento indicava il soggiorno obbligato come uno dei motivi che avevano determinato la presenza di mafiosi in questo territorio. "Ad una presenza così antica ed acclarata della mafia non corrisponde ancora una adeguata risposta della società civile, che timidamente inizia a destarsi" - conclude Ciconte.

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