11 giugno 2011

Aldrovandi, l'appello conferma le condanne

Tre anni e sei mesi ai 4 poliziotti per la morte del giovane nel 2005

da http://www.lettera43.it/

La corte d'Appello di Bologna ha confermato la pena sancita in primo grado dal tribunale di Ferrara per la tragica scomparsa di Federico Aldrovandi, il giovane morto il 25 settembre 2005 a 18 anni durante un intervento di polizia. Il tribunale ferrarese aveva condannato i quattro poliziotti Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri a tre anni e sei mesi di reclusione.

LA MAMMA: «SENTENZA GIUSTA». La Corte d'appello ha anche applicato il condono per indulto di tre anni. La decisione è stata presa dopo quasi tre ore di camera di consiglio.
«È una sentenza giusta», ha commentato Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi, «una sentenza che non poteva che essere confermata. È anche una sentenza utile che potrà cambiare qualcosa per impedire, nei processi che si stanno celebrando, il linciaggio delle vittime delle forze dell'ordine imputate. Siamo noi familiari a subire questo linciaggio nei processi dove vengono accusati i nostri cari che vengono sempre presentati e messi sotto accusa».

CON CUCCHI E UVA. Patrizia Moretti ne ha parlato alla presenza al suo fianco in aula di Ilaria Cucchi e Lucia Uva, sorelle rispettivamente di Stefano Cucchi e Giuseppe Uva, altri due giovani morti in circostanze ancora da chiarire, con le appartenenti alle forze dell'ordine sotto processo.

IL RICORSO DELLA DIFESA. I difensori dei quattro imputati hanno già annunciato ricorso in cassazione. L'avvocato Michela Vecchi: «Questa è una sentenza più che ingiusta, ricorreremo in cassazione per avere una verità diversa da quella che è stata confermata con questa decisione». Le fa eco Giovanni Trombini, altro difensore: «Io ci credo più che mai nella nostra verità. Perciò ricorreremo in cassazione».

IL PAPÀ: «L'ULTIMA CAREZZA DI FEDERICO». Erano presenti all'udienza solo due degli imputati, Paolo Forlani ed Enzo Pontani. Presente anche il padre di Federico, Lino Aldrovandi: «La conferma della sentenza è l'ultima carezza che ci ha dato Federico da lassù. Non posso che ringraziare tanti che hanno permesso di arrivare fino qui tra cui il pm Nicola Proto della procura di Ferrara». La stessa procura di Ferrara interpellata ha commentato: «Prendiamo atto con soddisfazione della conferma della sentenza».

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