18 giugno 2011

Ferimento Laura: latitanti comune e universita'

Niente costituzione di parte civile né di comune né di Università al processo

di Giampaolo Denaro
da http://www.cataniaoggi.com/index.html

Niente costituzione di parte civile né di comune né di Università al processo per il ferimento di Laura Salafia, la ragazza rimasta ferita, il primo luglio dell’anno scorso in piazza Dante a Catania, a causa dei colpi di pistola sparati da Andrea Rizzotti contro Maurizio Gravino: dopo il clamore e il diluvio di parole, al momento di passare ai fatti le Istituzioni catanesi pensano ad altro. Unica parte civile è la famiglia della povera vittima, ancora oggi in un centro specializzato di Imola alla prese con una lunga e difficile terapia di riabilitazione dopo la lesione al midollo spinale prodotto da un colpo di pistola. Se ne riparlerà il 22 settembre prossimo, con la formula del rito abbreviato, davanti al Gup Lugi Barone, quando saranno sentiti due testimoni, fra cui Gravino, pregiudicato, salvatosi dopo essere stato colpito anche lui dai colpi di Rizzotti.

L’accusa è di duplice tentato omicidio. Rizzotti dopo la tragedia sostenne agli investigatori di avere agito esasperato dalle beffe e gli insulti di Gravino per una relazione avuta in passato con sua nipote. Un caso drammatico, finito nel dimenticatoio degli enti pubblici catanesi, direttamente interessati da un vicenda che suscitò indignazione di tutta Italia. Di fatto, il comune ha licenziato il suo dipendente Rizzotti, ai tempi del fatto custode della chiesa di San Nicolò La Rena e niente più. A proporre istanza di costituzione di parte civile –respinta dal Gip- il comune di Sortino e l’associazione antiracket Acipas del comune siracusano. Un’altra pagina da dimenticare delle Istituzioni catanesi.

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