11 giugno 2011

Le mani di Cosa Nostra nel settore ortofrutticolo

Undici milioni di euro sequestrati dalla Dia di Trapani a due imprenditori del settore ortofrutticolo. Avrebbero avuto rapporti con Cosa Nostra e i Casalesi. Stabilivano i mezzi da utilizzare per i trasporti dei prodotti

di Danila Giardina
da http://www.iquadernidelora.it/index.php

Sequestro record per due imprenditori del Trapanese: la Direzione Investigativa Antimafia di Trapani ha disposto il provvedimento, su richiesta della Dda di Palermo, nei confronti di due fratelli di Petrosino (TP), imprenditori del settore ortofrutticolo, per un valore di undici milioni di euro. Antonio e Massimo Antonio Sfraga, rispettivamente di 45 e 38 anni, erano stati arrestati nello scorso aprile per illecita concorrenza con minaccia e violenza aggravata per avere agevolato organizzazioni mafiose, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Napoli nell'ambito del procedimento ''Schiavone Francesco + 73''.

Le indagini che hanno portato al sequestro hanno fatto emergere un accordo tra clan di Cosa Nostra mirato a raggiungere il monopolio del trasporto dei prodotti ortofrutticoli.

L'operazione ''Party'', messa a punto dalla Dia di Trapani, aveva già evidenziato la contiguità con ambienti della criminalita' organizzata ed il coinvolgimento degli Sfraga in reati di usura e intestazione fittizia di beni. In particolare, gli Sfraga sarebbero risultati figure di primo piano nei rapporti con le famiglie Riina e Provenzano, in combutta con altri soggetti - alcuni dei quali appartenenti al clan dei Casalesi. Gli Sfraga stabilivano quali ditte si sarebbero dovute occupare del trasporto su camion dei prodotti ortofrutticoli sia nei mercati di Catania e Gela (Caltanissetta) e della Sicilia Occidentale, che nei mercati di Fondi (Latina), Aversa (Caserta) e Giugliano in Campania, nelle tratte dalla Sicilia verso la Campania, il Lazio ed altre zone del territorio nazionale.

Nessun commento:

Posta un commento