19 novembre 2011

L'Orizzonte degli Eventi: R per realismo

A vent'anni si scende in piazza per protestare contro i banchieri cattivi, forti di quell'entusiasmo che ti illude di poter cambiare il mondo solo cacciando un urlo un po' più forte

L'Orizzonte degli Eventi: R per realismo

A cinquanta invece ci si domanda se, per evitare di ritrovarsi con i risparmi di una vita tramutati in carta straccia, con la prospettiva di dover rinunciare ad una vecchiaia serena e magari dover ricorrere in extremis alla cartuccia da cinghiale per porre fine alle proprie sofferenze, non sia il caso di lasciar fare ai banchieri. Che anche loro, in fondo, se perdono i clienti rimangono fregati.

E' incredibile la lucidità ed il senso di realismo che si ottengono invecchiando.

P.S. Poi magari hanno ragione i giovani e i banchieri sono veramente dei perfidi agenti del Male che si sono inventati la crisi per ridurci in schiavitù e falliremo lo stesso. E non potremo nemmeno concederci il lusso di essere folli perché saremo troppo affamati.

La cantonata di Rai News 24

Ieri sera leggo notizia a sorpresa sul sito di Rai News 24: "Hacker nel sito del Ministero dell'Istruzione. Vado sul sito ufficiale, quello del MIUR, e non trovo nulla. Allora seguo il link indicato da Rai News e trovo questo sito

di Sandro
da Agoravox
18 nov. 2011

Rai News aveva dato per certa la notizia, indicando i due siti come alternativi uno all'altro. Ammetto che inizialmente sono stato un po' precipitoso e ci stavo cascando e ho riportato la notizia, anche se molti dubbi permanevano: perché quel sito istituzionale era aggiornato al 2009? Perché nelle ore successive nessun altro riprendeva la notizia? Perché non c'era alcun comunicato sul sito del MIUR o su altri organi di stampa?

Prima, però, di affermare che fosse una bufala volevo essere sicuro e quindi ho utilizzato il condizionale per far capire che non era poi una cosa così certa e assodata come sembrava da Rai News 24.

Cercando cercando ho trovato conferme al fatto che si trattasse effettivamente di una bufala: in pratica è una protesta contro la legge Gelmini del 2009 (motivo per cui quel sito non è aggiornato oltre). In pratica non c'è alcun hacker nel sito del Ministero, motivo per cui nessuno riprendeva la notizia.

Secondo voi, a Rai News 24 ammetteranno l'errore?

Fassino e Sel privatizzano l'acqua

Fassino e Sel privatizzano l'acqua,continua lo spregio alla volonta' espressa con il referendum

di Checchino Antonini

Polemica sulla vendita del 40%, con voto favorevole di Sel, della Finanziaria Comunale che si chiamerebbe “Beni Comuni Torino”; ma la cui gestione avverrebbe tramite le fondazioni bancarie e l’azionariato diffuso.

Ennesima polemica tra il partito di Vendola e i referendari. Stavolta succede a Torino dove Sel, nella battaglia politica sulla “maxy holding” ha deciso di votare a favore della vendita del 40% di azioni Amiat, Trm e Gtt. E il comitato locale per l’acqua bene comune ha bocciato a sua volta il documento e gli emendamenti di Sel - alla cui redazione ha partecipato anche uno dei giuristi estensori dei quesiti referendari - perché sono «un insieme di affermazioni alternative e di concrete concessioni ai poteri forti e al mercato. La Finanziaria Comunale si chiamerebbe “Beni Comuni Torino”; ma la gestione partecipativa avverrebbe tramite le fondazioni bancarie e l’azionariato diffuso - «con il paradossale risultato di far comprare ai cittadini ciò che è già di loro proprietà». Una proposta esplicitamente rifiutata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua nell’assemblea di luglio, quella che ha indetto la manifestazione del prossimo 26 novembre a cui il partito del governatore delle Puglie aderisce.

La contropartita che Sel domanda a Fassino è la trasformazione di Smat in azienda di diritto pubblico come da anni chiede il movimento. Una scelta che avrebbe consentito di risparmiare 27 milioni di Ires che sarebbero restati all’azienda e alla città. Ma, per i referendari, a sinistra esistono «gravi ritardi culturali (non riuscire ad emanciparsi dall’ideologia dominante negli ultimi trent’anni) e politici (l’incapacità di cogliere una mutazione lenta ma profonda del senso comune)» che stanno facendo perdere la battaglia contro la privatizzazione delle aziende comunali di servizi. «Purtroppo anche Sel, a Torino come in Puglia, non riesce a sottrarsi a questa deriva. Questi motivi ci fanno pensare a una intrinseca debolezza politica di chi punta a un’ improbabile “riduzione del danno”.

Resta il fatto che i casi Torino e Puglia sono troppo rilevanti perchè il Forum non chieda a Sel una riaffermazione chiara ed esplicita delle posizioni pubblicamente assunte di aperto contrasto alla privatizzazione dei servizi pubblici locali». (per approfondire: www.acquapubblicatorino.org).

17 novembre 2011

Brucia vivo a Tian'anmen. Conferma dopo 26 giorni

Il 21 ottobre un uomo si è dato fuoco a piazza Tian'anmen. La notizia esite grazie a un lettore del Daily Telgraph, che si trovava lì e ha fatto delle foto. Cinque minuti dopo ogni traccia dell'accaduto era sparita

da China Files - 17-11-2011

La conferma del Beijing Public Security Bureau è solo del 16 novembre. Un uomo cinese si è dato fuoco in piazza Tian'anmen a Pechino in quello che è ritenuto essere il primo atto di autoimmolazione da oltre un decennio nello stesso luogo delle proteste pro-democrazia del 1989.

L'incidente - avvenuto il 21 ottobre – non è apparso in nessun dei media statali cinesi, tuttavia un lettore del Daily Telegraph, che ha fotografato quanto accaduto subito dopo, ha assistito alla scena, mentre la polizia cinese si precipitava a domare le fiamme con gli estintori.

"L'uomo l’ha fatto proprio davanti a me. Ha fatto un passo oltre la ringhiera bassa davanti alla pista ciclabile che passa davanti l'immagine del presidente Mao. Distava da me solo due o tre metri", ha ricordato Alan Brown, Ingegnere RAF in pensione da Somerton (Somerset, Gran Bretagna).

"Ha detto qualcosa rapidamente e un poliziotto nelle vicinanze si improvvisamente agitato, ma questo tizio ha tirato fuori un accendino e si è dato fuoco. Senza essere melodrammatico, guardò dritto verso di me e si è dato fuoco."

"Il poliziotto inizialmente ha fatto un balzo indietro e poi ha afferrato un estintore dalla sua moto e ha spento le fiamme", ha aggiunto il signor Brown, che si trovava in vacanza in Cina con la moglie Pamela.

Nonostante diverse centinaia di altri spettatori cinesi abbiano assistito alla scena, non vi è alcuna traccia o menzione dell'incidente né sui media cinesi di stato pesantemente censurati, né su Weibo, la versione cinese di Twitter, dove le notizie ritenute dallo Stato sensibili o indesiderabili spesso fuoriescono.

Tuttavia dopo che la fotografia è stata mostrato, l'incidente è stato confermato mercoledì dal dipartimento della stampa del Beijing Public Security Bureau (PSB) che è responsabile per il monitoraggio e mantenimento dell'ordine sociale in Cina.

"Verso le ore 11 del 21 ottobre, 2011, [un uomo soprannominato] Wang si è diretto verso l’area vicina al ponte Jinshui, e improvvisamente ha dato fuoco ai suoi abiti. I poliziotti sul posto hanno spento il fuoco in meno di dieci secondi e hnno inviato l'uomo in ospedale per le dovute cure," si legge in una dichiarazione inviata via fax.

"Ora sta meglio. In seguito all'indagine è emerso che Wang (maschio, 42 anni, residente nella città di Huanggang, provincia dello Hubei) ha intrapreso questa estrema azione a causa del malcontento per l'esito di un contenzioso civile in un tribunale locale."

L'autoimmolazione del signor Wang sembra essere il primo incidente di questo tipo noto dal 23 gennaio 2001, quando cinque persone, tra cui ragazzina di 12 anni, si sono dati fuoco presumibilmente per protestare contro la violenta repressione del movimento spirituale Falun Gong.

Due sono morti, tra cui la ragazzina, e tre sono rimasti gravemente sfigurati nell'incidente che rimane tuttora controverso, dopo che la leadership del Falun Gong ha accusato il governo cinese aver messo in scena l'episodio per giustificare la persecuzione dei membri del movimento.

Sebbene non siano nel maniera più assoluta comuni in Cina, gli incidenti di autoimmolazione sono segnalati almeno una o due volte l'anno, e spesso coinvolgono vittime di sentenze ingiuste, accaparramento di terre, dispute sulla proprietà con il governi locali o esempi estremi di corruzione.

Anche le autorità cinesi in Tibet hanno avuto a che fare con un'ondata di autoimmolazioni quest'anno, a partire dal mese di marzo, con 11 monaci e monache che si sono dati fuoco in segno di protesta contro il dominio cinese nella regione del Tibet.

Tuttavia, Piazza Tian'anmen, che 22 anni dopo gli omicidi del 1989 rimane il luogo più politicamente sensibile in Cina, è fortemente sorvegliata, affollata di poliziotti in borghese pronti a bloccare immediatamente ogni tentativo di protesta.

Brown, 59 anni, ha detto di esser rimasto colpito dalla velocità con cui le forze di sicurezza sono intervenuti per domare le fiamme e successivamente cancellare ogni traccia dell'incidente.

"C'erano un sacco di persone a scattare foto in quel momento, così sono rimasto sorpreso di non sentire circa l’accaduto nei notiziari, perciò ho ritenuto che almeno la vicenda dovesse venire alla luce.

Dopo che è successo, i netturbini si sono messi a lavoro quasi immediatamente.

Se qualcuno fosse arrivato cinque o dieci minuti dopo, non avrebbe visto nulla. Quando abbiamo raggiunto il balcone che si affaccia sulla piazza, non c'era traccia di quanto era accaduto. Tutto era svanito."

[Foto credit: Daily Telegraph]