24 luglio 2012

Russia: Il processo alle Pussy Riot

La loro esibizione, nella quale chiedevano alla Madonna di liberare il paese da Putin, ha destato molto rumore e la brusca reazione del regime di Putin. Dopo mesi trascorsi in cella, finalmente hanno visto un giudice

da http://www.giornalettismo.com/
di Mazzetta
20.07.2012

LA PRIMA UDIENZA - Udienza a porte chiuse, con i fan del gruppo all’esterno del tribunale moscovita, per le tre componenti del gruppo Pussy Riot che rischiano una condanna fino a sette anni in quanto accusate di “teppismo” per lo spettacolo con il quale hanno animato l’interno di una cattedrale moscovita, mandando su tutte le furie il patriarca ortodosso e i credenti.

IL CRIMINE - Arrestate a febbraio al termine del loro show nella cattedrale del Cristo Salvatore, le ragazze sono state detenute senza accuse per mesi, nonostante gli appelli in loro favore da parte di artisti, intellettuali e gente comune, non solo dalla Russia. Nadezhda Tolokonnikova, Mariya Alekhina e Yekaterina Samutsevich sono solo tre delle perfomer impegnate nell’azione, ma pare proprio che toccherà a loro per tutte.

VOGLIA DI VENDETTA - La loro esibizione, nella quale chiedevano alla Madonna di liberare il paese da Putin, ha destato molto rumore e la brusca reazione del regime di Putin, che ha una particolare rozzezza nel trattare l’opposizione, anche quando si manifesti in forme innocue e non violente come nel caso in oggetto, in questo caso poi s’aggiunge il peso del clero ortodosso, buon alleato del regime, che da febbraio non ha mai spesso di chiedere punizioni severe per le ragazze.

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